Centenario nascita di Enrico Berlinguer, Vittorino Facciolla lo ricorda così

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CAMPOBASSO – Il segretario del Partito Democratico del Molise Vittorino Facciolla, nel giorno del centenario della nascita di Enrico Berlinguer, intende ricordarlo così.

“Oggi 25 maggio ricorre il centenario della nascita di Enrico Berlinguer. La ricorrenza cade in un periodo storico culturale in cui l’ esempio etico e politico di Berlinguer appare splendidamente attuale e dal quali attingere per affrontare le sfide della modernità.
Cosa direbbe dell’invasione dell’Ucraina, lui che si schierò apertamente contro l’invasione russa della Cecoslovacchia nel 1968 ancor prima di diventare segretario del PCI.
Lui che fu l’unico leader di un partito comunista che osò affermare il valore universale della democrazia nel tempio del comunismo a Mosca in occasione del 60° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Lui che dichiarò di sentirsi più protetto sotto il cappello della Nato. Parole impronunciabili oggi da un leader vicino alla Russia, pensate 50 anni fa in pieno clima di tensione e guerra fredda.
Stare da una parte, pagandone il prezzo. Questa è la sua lezione.
Stare dalla parte dei lavoratori quando contro i licenziamenti della Fiat a Torino, davanti i cancelli dello stabilimento disse che se i lavoratori avessero scelto di occupare la fabbrica il PCI sarebbe stato dalla loro parte.
Stare dalla parte dei cittadini più fragili e non delle logiche di mercato, quando l’inflazione è alle stelle, contrastando il taglio della scala mobile nel 1984 voluta dal governo Craxi, nella sua ultima battaglia.
Stare dalla parte dello Stato e non del mero tornaconto personale quando nel 1972 fu il principale promotore del compromesso storico (e non di un governo di solidarietà nazionale voluto da Moro; è importante rimarcare questa differenza), sostenendo l’azione di governo senza richiedere ministri in cambio.
Sempre dalla parte dello Stato, quando decise di porre fine all’esperienza del compromesso storico introducendo la questione morale nella politica dinanzi ad una lottizzazione del potere e  spartizione di cariche all’insegna del clientelismo ormai dilagante.
Stare dalla parte del Partito quando sul Time con orgoglio affermò che le amministrazioni di sinistra in Italia sono le migliori in termini di efficienza e di capacità di realizzazioni concrete. Soprattutto sono migliori perché sanno mantenere il contatto con i cittadini sollecitandoli a partecipare al processo democratico, a cominciare dagli organismi di base.
In estate, come partito democratico dedicheremo qui in Molise dei momenti di confronto aperti alla cittadinanza sul valore dell’eredità politica di Enrico Berlinguer. Lo faremo senza abbandonarci a nostalgie di una stagione irrepetibile, ma all’insegna delle radici che demarcano le differenze del nostro impegno politico. Perché come ci ricordano le sue parole: “Noi restiamo convinti che per rinnovare noi stessi e spingere gli altri a rinnovarsi dobbiamo mantenere ben netti e riaffermare i caratteri che ci contraddistinguono e ci fanno diversi.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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