
POLITICA – Domenica si vota per i referendum sulla giustizia e per il rinnovo dei consigli comunali di 18 paesi molisani.
Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sia passata dall’emergenza Covid alla crisi ucraina, un appuntamento importante per la politica e la democrazia è previsto per domenica 12 giugno.
L’appuntamento è particolarmente significativo perché sono in programma due consultazioni: dalle urne emergeranno i risultati delle elezioni comunali 2022 e del referendum sulla giustizia.
Le urne saranno aperte dalle 7.00 alle 23.00, in un Election Day che prevede il voto solo di domenica e non in due giorni come successo nelle ultime tornate elettorali.
Oltre 50 milioni di elettori italiani sono chiamati ad esprimersi su 5 quesiti referendari, promossi dai radicali e dalla Lega. Il referendum abrogativo per essere valido richiede la partecipazione della metà più uno degli aventi diritto al voto. Un obiettivo, quello del quorum, che appare arduo da raggiungere, anche in considerazione dell’affluenza molto scarsa nelle precedenti consultazioni.
Ma domenica si vota anche per le elezioni amministrative. In Molise si vota in 18 Comuni, tutti sotto i 15 mila abitanti. Non è previsto in nessun caso, quindi, il turno di ballottaggio.
In provincia di Campobasso si torna alle urne a Busso, Campolieto, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Duronia, Guardialfiera, Jelsi, Limosano, Montefalcone nel Sannio, Montelongo, Montemitro, Petacciato, San Felice del Molise, Torella del Sannio e Toro.
In provincia di Isernia si vota a Chiauci, Civitanova del Sannio e Sant’Elena Sannita.
Per votare occorre tracciare un segno sul nome del candidato sindaco o sul logo della lista a lui collegata; oppure sia sul candidato sindaco sia sulla lista. In entrambi casi il voto viene attribuito sia all’aspirante primo cittadino sia alla lista di candidati consiglieri che lo sostiene.
Nei Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza per un candidato consigliere comunale. Sopra quella soglia, non più di due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendo il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata.
Per essere ammessi a votare, bisogna andare al seggio muniti di uno di questi documenti: la carta d’identità o un altro documento di identificazione provvisto di fotografia rilasciato dalla pubblica amministrazione; la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché corredata di fotografia e convalidata da un Comando militare; oppure la tessera di riconoscimento rilasciata di un ordine professionale: anche in quest’ultimo caso è necessario che ci sia la foto. Nel caso in cui si sia sprovvisti del documento è necessario che l’elettore sia riconosciuto da uno dei membri del seggio che ne attesti l’identità o da un altro elettore, noto al seggio e provvisto di documento di riconoscimento.
M.A.
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