ISERNIA – Festa della Musica, concerto dell’etnoband “Il Tratturo” martedì 21 giugno al Museo Nazionale del Paleolitico

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ISERNIA – Il capoluogo pentro è fra le città che celebreranno la Festa della Musica, un grande evento che, in più luoghi d’Italia, porterà ogni genere musicale in ogni luogo.

Isernia è fra le città che celebreranno la Festa della Musica, un grande evento che, in più luoghi d’Italia, porterà ogni genere musicale in ogni luogo. Martedì 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, alle ore 18, nel Museo Nazionale del paleolitico la storica etnoband “Il Tratturo” terrà il suo concerto numero 1.808. 

Sarà uno spettacolo in totale acustica, né microfoni né amplificatori, una tipologia di esecuzione che esalta le doti vocali e strumentistiche dei componenti del quartetto, e cioè Mauro Gioielli (canto), Lino Miniscalco (zampogna, ciaramella e flauti pastorali), Ivana Rufo (canto e chitarre) e Valerio Martino (organetto e tamburelli), che per l’occasione si avvarranno delle coreografie di Francesca Spallone. Lo scopo di tale scelta, però, è anche quello di riaccostare la musica dei popoli alla storia dei popoli, ad iniziare dalle epoche antiche e antichissime, allorquando l’uomo iniziò a usare le pelli delle bestie cacciate per costruire rudimentali tamburi e cominciò a forare con sapienza alcune ossa d’animale per creare primordiali flauti.

«Anche l’uomo del Paleolitico amava la musica – ha dichiarato Mauro Gioielli, leader dell’etnoband –. Sembra, infatti, che sapesse suonare utilizzando strumenti a fiato non dissimili da quelli attuali. In Germania, 13 anni fa, è stato ritrovato un flauto risalente a 35.000 anni or sono. È stato ricavato dall’osso cavo d’un uccello. L’uomo preistorico che l’ha posseduto e utilizzato fece dei buchi lungo l’asse verticale, a distanze consone a produrre differenti altezze di suono. Forse è l’aerofono più antico al mondo. Ma se pensiamo alle percussioni primitive, laddove bastava percuotere un tronco d’albero per inviare rumori con funzione di segnalazione, si intuisce che gli oggetti sonanti sono antichi quanto l’uomo.

Quest’anno la Festa della Musica è dedicata alla figura di David Sassoli – ha continuato Gioielli – e porterà l’evocativo titolo di Recovery Sound, per testimoniare la ripartenza al termine della pandemia. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella organizzazione di questo straordinario evento nella nostra regione, in particolare la Direzione Regionale Musei Molise e il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, luogo in cui proporremo nuovamente la nostra musica dopo la felice esperienza del 2019».

In Italia, la Festa della Musica è promossa dal Ministero della Cultura, dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), dalla Commissione Europea (rappresentanza d’Italia) e dall’AIFPM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica).

La Rai e il ‘Main media partner’ della Festa della Musica sul territorio nazionale.

C.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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