Venafro storica Terra di Lavoro della Campania Felix e successivamente Molise per decisioni politiche centrali, la relazione dell’ing. Prete in piazzetta Sant’Antuono

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VENAFRO – Un tempo più esattamente ricadeva nell’ambito di Terra di Lavoro della Campania Felix.

E’ emerso dall’innovativa e piacevole relazione ”Venafro, Terra di Lavoro” tenuta in piazzetta Sant’Antuono (alias piazza Enzo Guarini) dall’ing. Paolo Prete in apertura degli incontri di fine giugno nel centro storico cittadino promossi da “I Venafrani per Venafro” per dire di argomenti vari. Territorio venafrano quindi che oggi è Molise ma che per storia, ambiente, società e cultura in effetti era tutt’altro, lette le sue origini. La città, è stato asserito in piazzetta Sant’Antuono dinanzi alla chiesa che nel 1911 ospitò San P. Pio all’epoca giovane Frate Cappuccino 24enne, resta in pratica Terra di Lavoro, ossia parte integrante un tempo della storica Campania Felix e fertile che “correva” da nord a sud lungo la costa tirrenica delimitata dai fiumi Liri, Garigliano e Volturno, e con nessun legame o rapporto con l’est, ossia con l’interno della Penisola.

A confermarlo fanno testo la storia, le abitudini, la parlata, il linguaggio, i comportamenti e la stessa economia. Successivamente, vuoi il progressivo cambiamento dei tempi vuoi decisioni altrui centrali, Venafro è diventata parte integrante del nuovo soggetto politico/territoriale del centro/sud d’Italia, il Molise appunto, di cui oggi è la quarta città per consistenza demografica ed importanza socio/economico/politica. Ciononostante le sue origini storiche restano ben chiare e l’incontro promosso da “I Venafrani” e tenuto dal giovane tecnico che ha portato “per mano” i presenti nel proprio excursus storico/territoriale/umano l’ha ribadito in pieno.

Una particolare novità é emersa in chiusura d’incontro, esposta dal relatore: gli zampognari, di cui il Molise del terzo millennio mena vanto, in effetti non sarebbero originari del territorio molisano bensì del Casertano, come attestato anche da un affresco nella Chiesa dell’Annunziata a Venafro.

I prossimi due e conclusivi ritrovi promossi da “I Venafrani per Venafro”: il 24 giugno (h 18.00, sempre in piazzetta Sant’Antuono) Sandro Barile dirà di “Agrippa, lo storico dell’Antica Roma che amò Venafro”, il 29 giugno in piazzetta dell’Annunziata (h 18.00) Tonino Atella concluderà con “Le donne popolane di Venafro del passato, le loro idee e le abitudini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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