ISERNIA – “La rivoluzione delle donne alla guida del terzo settore e dello sport”: incontro-dibattito a San Francesco

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ISERNIA – La Rivoluzione delle donne è una tematica importante, a parlarne sono proprio i diretti interessati presso il chiostro di Palazzo San Francesco, per testimoniare quanto importante sia l’apporto femminile nel Terzo Settore e nello sport.

Chiara Tommasini racconta la sua esperienza in prima linea in quanto donna. Ci parla della sua esperienza nella Protezione Civile e riflette sull’apporto che le donne forniscono nella società odierna, concentrandosi sulla presa di responsabilità di carichi e la conciliazione di impegni. È risaputo che il multitasking sia donna, ma far quadrare vari impegni richiede sforzo e pazienza, in una giornata ci sono pur sempre 24 ore e trovare un equilibrio non è sempre facile, soprattutto con una famiglia alle spalle.

Sono la prima donna presidente del CSV net; Il volontariato è un mondo eterogeneo, dove le donne costituiscono la parte predominante, seppur non ricoprendo molto spesso incarichi dirigenziali. Perché la mia elezione ha fatto così tanto scalpore? Nel Terzo Settore le donne sono predominanti in termini di costanza, ma appunto non come dirigenti e in termini di numero. Questo e il ricambio di organi generale. Sono molto felice nel sottolineare che non ci sia più shock nell’ascoltare le mie parole. Abbiamo molti ostacoli, ma siamo forti nel superarle.”

Bisogna costituire delle normative per supportarle ed integrarle al meglio. L’evento – organizzato dal CSV Molise e dall’Unione Stampa Molise – è stato anche un corso di formazione per giornalisti vista la tematica trattata. Nell’emergenza pandemica il ruolo delle donne si è rivelato una risorsa fondamentale, ed il Covid un’opportunità per rendersene conto.

L’evento inizia con i saluti del Sindaco Castrataro, che si proclama felice della manifestazione ma addolorato per l’arretratezza del nostro territorio. “È un processo lento, una rivoluzione – afferma – arriverà piano piano. Troppo spesso relegata, svalutata, sottovalutata. Noi enti locali dobbiamo fornire servizi per favorire l’affermazione nel mondo del lavoro, del volontariato, dello sport. Anche rispetto all’Italia siamo molto indietro – continua – se nel Centro-Sud avessimo l’occupazione femminile ai pari della maschile saremmo uno dei paesi più ricchi del mondo. Dobbiamo regolamentare, incrementare l’equiparazione, aiutare l’affermazione delle donne. Lo dico da uomo – concludo – le donne sono un valore aggiunto.

Roberto di Baggio porta i saluti del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale, complimentandosi per l’iniziativa. “Se ci tocca parlarne, è palese che ci sia un problema. Basti pensare alle Olimpiadi, è da pochissimo che le donne sono ammesse. – afferma. Siamo immensamente arretrati. La Regione – ci tiene a sottolineare – ha investito molto nella formazione dei giornalisti e non solo, basti pensare ai corsi istituiti dalla Regione. Molti di questi sono retribuiti. Nel nostro territorio non manca infatti l’occupazione, ma le competenze. Vogliamo fornirle. Abbiamo cercato – conclude – di unire il lavoro e la formazione sperando di colmare queste lacune.

Titti Postiglione, Vice Capo Dipartimento Protezione Civile, racconta la sua esperienza personale. Si proclama fortunata, “ho incontrato sempre uomini e donne di grande equilibrio e grande misura, che si sono basati sulle capacità e le pari opportunità. – afferma. Non per tutti vale lo stesso discorso, mio malincuore. Le quote rosa sono ancora necessarie, non siamo ancora pronte per farne a meno. Perché? Le pari opportunità non sono ancora reali, purtroppo. Eppure la società dovrebbe sviluppare la consapevolezza che la diversità è fondamentale, una ricchezza, un modo migliore di vedere il mondo. In tutto questo e nel Terzo Settore il rapporto della Protezione Civile con le altre realtà è fondamentale. Grazie a tutti”.

Elisabetta Lancellotta  – eletta nel Consiglio Nazionale del Coni come rappresentante delle Delegazioni Provinciali delle regioni del Sud, racconta la sua storia. “Mio padre Mario, per 30 anni al vertice del Coni Molise ed ex sindaco di Isernia, amava lo sport più della sua stessa la vita, e così io. Praticavo la danza classica. Il mio impegno – spiega – nasce come delegata provinciale del Coni, poi del Cip. Due enti che dovrebbero collaborare sempre più, a mio parere. Mio fratello oggi non c’è più, ma fu proprio lui a spingermi a gettarmi in quest’impresa. Le donne – continua – nel mondo sportivo stanno cominciando a divenire sempre più importanti ed equiparate al mondo maschile. La volontà c’è, investiamoci e rendiamola concreta. Bisogna investire in questo settore che rappresenta integrazione e inclusione – conclude -. Non mi stancherò mai di dire che occorre sostenere associazioni e federazioni e dare un nuovo impulso all’impiantistica di questa regione”.

Antonella Lammarino – esperienza in comunicazione giornalistica sociale – spiega la sua storia da emigrata in Molise, denigrando coloro che definiscono il sociale un’attività carina, di pietà. “Il sociale non va denigrato, non è uno spazio da relegare – afferma a gran voce – ed è per questo che è nato il Colibrì. Il Colibrì sopperisce a queste mancanze, bisogna conoscere, sapere, informarsi.”.

Conclude l’evento Lorena Minotti – direttrice del CSV – sottolineando che c’è chi ce l’ha fatta. Le donne sanno dimostrare le loro competenze, ma non devono farlo in quanto non è un ostacolo e non deve essere.

S.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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