ISERNIA – A quattr’occhi con Federica Vinci: dal bonus idrico, allo psicologico, all’incontro con Obama

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ISERNIA – In un’intervista molto interessante con la Vice Sindaca di Isernia Federica Vinci, ci ha chiarito la situazione riguardo la situazione idrica isernina ed il bonus idrico e sul bonus psicologico stanziato dallo Stato, e ci ha raccontato la sua esperienza a Copenaghen con Obama.

Vi siete mai chiesti come mai le bollette dell’acqua sono così alte in questo periodo? Da che cosa dipende questo innalzamento? O, banalmente, “perché l’amministrazione comunale non fa qualcosa per abbassarle”?

Ce lo ha spiegato Federica Vinci – vice-sindaca del Comune di Isernia nonché detentrice delle deleghe alle politiche comunitarie e giovanili, al turismo e al marketing territoriale.

“Innanzitutto le bollette sono altissime a causa di fattori direttamente collegati allo scenario nazionale ed internazionale. Il costo dell’energia è aumentato – dichiara – sia per motivazioni direttamente collegate alla situazione post-pandemica e sia a causa dell’innalzamento generale dei costi della stessa dovuto al conflitto russo-ucraino. Non sono solo l’elettricità o il metano ad aumentare, anche l’acqua. Perché? Il pompaggio idraulico funziona grazie a queste ultime, di conseguenza l’innalzamento idrico è una conseguenza direttamente derivante dalla crisi.

Nel Comune di Isernia poi – continua – abbiamo un problema che aggrava la situazione. La precedente amministrazione comunale non ha riscosso le bollette dell’anno scorso, quindi del 2020. Siamo di conseguenza stati costretti alla riscossione di due anni consecutivi 2020-2021, in modo da non inficiare sulle casse comunali né privare la popolazione di altri servizi fondamentali ed è stata la soluzione più appropriata. La colpa non è dell’amministrazione comunale, ci tengo a sottolinearlo”.

Alla domanda “come aiutare le famiglie a colmare questo rincaro?” la Vinci si è dimostrata molto comprensiva della difficoltà per le famiglie – sempre tenendo conto delle problematicità della ripresa post pandemica – e ha spiegato alla perfezione il funzionamento del bonus idrico, e non solo.

“Il bonus idrico è una misura nazionale atta proprio all‘abbassamento del canone delle bollette dell’acqua, cui i cittadini possono ricorrere in situazioni di difficoltà – spiega. Il link nel quale trovare tutte le informazioni riguardanti è il seguente https://www.arera.it/it/consumatori/bonus_qc.htm#. In seguito alla presentazione della domanda e al completamento del procedimento, il bonus potrà essere riscosso entro 60 giorni”.

Ma c’è un’altra misura per il Comune di Isernia – aggiunge. Erano stati stanziati dallo Stato 140.000 euro, di cui erano rimasti 100.000 all’amministrazione Comunale. Cosa abbiamo pensato di fare con questi soldi? Ovviamente – spiega – aiutare i cittadini. Come?

Innanzitutto il nucleo familiare deve trovarsi nelle impossibilità di procedere al pagamento delle utenze e/o del canone di locazione dell’abitazione di residenza con contratto registrato, che non dev’essere di edilizia popolare. Il secondo requisito è che il nucleo familiare debba presentare un ISEE non superiore a 12.000 euro, oppure non superiore a 20.000 euro nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti più di tre figli. La priorità è riservata a chi non beneficia di Prestazioni INPS a sostegno del reddito. Il massimo concedibile a nucleo familiare è di 2000 euro.”

A detta della vice-sindaca, però, c’è da fare una precisazione. Non è solo da fattori esogeni che deriva infatti l’innalzamento delle tariffe, e non si può pensare di risolverlo unicamente con dei bonus che somigliano a delle toppe troppo piccole per coprire il buco. Il problema principale, infatti, rimane la crisi ambientale.

Siamo in una crisi ambientale fortissima, e che ci piaccia o no, dobbiamo esserne consapevoli. Non è un qualcosa che è capitato – dichiara sentita – e non possiamo giustificarlo come un evento casuale. Quest’inverno ha nevicato pochissimo, non si è mai vista un’estate così calda, e la situazione andrà peggiorando sempre più. È il momento di trovare una soluzione più concreta e a lungo termine.

Noi  come Volt ci siamo sempre adoperati in quanto attivisti per la sostenibilità ambientale, e noi come amministrazione Comunale abbiamo pensato a delle iniziative di sensibilizzazione nelle scuole a partire da settembre. Ma il problema molto spesso non sono i giovani, ma quelli che fermi nelle loro intenzionalità continuano a non preoccuparsi abbastanza dell’argomento. È un problema che riguarda tutti, e se non ce ne siamo resi conto fini ad adesso facciamolo perché vediamo qualche zero in più sulla bolletta.

Capisco che il clima sia un argomento complesso – continua – antropologicamente lo si è sempre visto come un qualcosa di lontano, come un fattore esogeno influenzante. Eppure bisogna entrare nell’ottica che siamo anche noi ad influenzare lui e che è giunta l’ora di prenderne coscienza”.

Le abbiamo poi chiesto cosa pensasse dei bonus sociali in genere stanziati dallo Stato, e la sua risposta è stata molto positiva. In particolare, ci siamo concentrati sul bonus psicologo approvato recentemente – sia sui pro che sui contro.

Il bonus psicologo – racconta – è un’arma a doppio taglio. Sono immensamente felice che la politica nazionale abbia preso coscienza dell’importanza della salute mentale alla pari di quella fisica, fino a qualche anno fa tutto era un problema da curare subito ed in modo istantaneo, tutto aveva una causa fisica ben precisa e stabilita e si viveva per scompartimenti. Lo psicologo era il medico dei matti, degli schizofrenici. Oggi ci siamo resi conto che l’uomo non è fatto in questo modo, che è un unico essere perfettamente assemblato nel quale tutte le parti e tutte le attività sono strettamente collegate, sono davvero soddisfatta che se ne sia fatta coscienza comune.

Eppure – specifica – questo è un premio di consolazione. ai fondi stanziati sono pochi, troppo pochi. Non bastano per una terapia, 2 o 4 sedute sono davvero infime e lasciare le persone al proprio destino per avere la possibilità di continuare il proprio percorso è forse peggio che non farglielo affatto iniziare. Noi di Volt nel nostro programma abbiamo l’istituzione di uno psicologo di base, del quale tutti devono poter usufruire alla pari del medico di base. Siamo in una società complessa, e soprattutto dopo il Covid i DCA, la depressione nonché i disturbi di ansia sono notevolmente aumentati – soprattutto nella fascia adolescenziale. Dobbiamo dare all’argomento l’importanza che merita”.

Per concludere, la Vinci non poteva non parlarci della sua esperienza con Obama il 10 Giugno a Copenaghen – esperienza che ha affascinato moltissimi giovani e non.

“Come ci sono riuscita? Dal 2020 faccio parte degli Obama leaders in politica, e dopo i miei 6 mesi di forte attivismo ho continuato a proseguire il mio percorso all’interno dell’associazione e a seguire alcuni progetti. Poi è arrivato il momento.

Poi è arrivato il momento. C’era da scegliere delle personalità che avrebbero partecipato a quest’incontro, e hanno scelto me. Perché lo hanno fatto? Serviva qualcuno abile nella politica locale che avesse però uno sguardo internazionale. Data la mia carriera accademica e professionale, il curriculum combaciava alla perfezione. E infatti – dichiara sorridente – quest’incontro è stato pane per i miei denti. Il titolo era “le Sfide della Democrazia nell’epoca digitale”. Abbiamo parlato di attivismo e politica, e credo che la cosa che abbiano apprezzato di più sia stata che ho parlato senza mezzi termini. Attivismo e politica a mio parere non vanno scissi, e non ho avuto paura di dirlo. Solitamente vengono divisi perché negli attivisti è vista una particolare etica morale, nella politica corruzione e mera arte retorica e del compromesso.

Ebbene, se l’etica degli attivisti non entra a far parte della politica, come farà la corruzione a scomparire da questa? Se non sono gli attivisti, quelli che ci credono davvero ad entrare in politica, chi dovrebbe farlo? La politica è l’aria che respiriamo, ricordiamocelo – sottolinea – nessuno vuole che sia corrotta. La discussione si è poi spostata sulle fake news e su come fare per avvicinare i cittadini alla politica. In Italia ci sono circa 7000 comuni, di cui la maggior parte di piccole dimensioni. I politici dovrebbero essere in contatto diretto con la popolazione che, appunto, deve divenire parte attiva della gestione comunale, eliminando le sempre più frequenti forme di estremismi e populismi. In fondo, questo vuol dire democrazia no?”.

Obama ci ha messi subito a nostro agio – conclude- ci ha abbracciati nei camerini, ha urlato il mio nome come se ci conoscessimo da una vita. Era la prima volta che moderava un incontro, ed è stato molto bello esserne partecipe. È stato bellissimo. Poi su quel palco mi sono divertita tantissimo, sono tematiche a cui sono molto affezionata, e si vedeva. Mi ha addirittura fatto i complimenti e non credo avrei potuto ricevere gioia più grande. Auguro a tutti un’esperienza del genere”.

S.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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