Trading online: facciamo il punto sulle strategie anti inflazione più gettonate del momento

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Trading online: facciamo il punto sulle strategie anti inflazione più gettonate del momento

Sono ormai diversi mesi che l’inflazione si sta facendo sentire in modo pesante sulle tasche dei consumatori, ma anche sulle scelte degli investitori. Nei prossimi giorni verranno diramati i nuovi dati ufficiali: è previsto un leggero rallentamento dell’indice ai prezzi al consumo, ma l’inflazione core, ovvero quella che non considera i prezzi dei beni alimentari e dell’energia, segnerà ancora una volta il segno più. In Italia il mese scorso è stato toccato il dato più alto dal 1986: siamo all’8%, molto lontani dal livello ideale del 2%.

Gli effetti sui conti delle famiglie italiane sono piuttosto negativi: si pensi per esempio agli alimenti, i cui costi sono aumentati in media del 14,9% rispetto a dodici mesi fa, con picchi superiori al 40%, come è accaduto al prezzo dell’olio di semi. E poi ci sono le conseguenze sui mercati finanziari: il contesto attuale, condizionato non solo dall’inflazione altissima, ma anche dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina e dalle crescenti tensioni a livello geopolitico in varie parti del mondo, costringe gli operatori di trading online a studiare nuove strategie di investimento.

Gli obiettivi di una strategia di investimento anti inflazione

In questo particolare periodo storico è bene capire quali siano gli asset su cui conviene puntare per provare ad ottenere dei profitti. A tal proposito, può essere utile consultare la guida su come investire in questo delicato momento realizzata dagli esperti di Investireinborsa.org, portale specializzato nel mondo degli investimenti digitali che offre spunti e suggerimenti per operare sui mercati finanziari con consapevolezza. Avere una strategia da seguire è sempre importante, ma in questo periodo lo è anche di più: ovviamente ogni investitore ha le sue caratteristiche, i suoi obiettivi e le sue preferenze, quindi ogni strategia deve essere costruita sulla singola persona, però ci sono dei suggerimenti che possono tornare utili per chiunque.

Il primo consiglio che di solito viene dato dagli esperti quando si entra in un momento di “turbolenza” è quello di non smettere d investire: nel corso del tempo i mercati si assesteranno, quindi bisogna cercare di conservare il valore del proprio capitale. Tenere i soldi fermi sul conto corrente quando l’inflazione corre a questi ritmi è un clamoroso autogol: ecco perché proprio nei periodi di difficoltà l’attenzione si sposta in modo quasi automatico verso i beni rifugio. L’oro diventa quindi il protagonista assoluto e merita di essere preso in considerazione da chiunque.

Come scegliere i titoli su cui investire

Il secondo suggerimento invece è sempre valido: bisogna diversificare. È il modo migliore per gestire il rischio, bilanciando il proprio portafoglio tra asset più stabili e sicuri e soluzioni che presentano un potenziale di rendimento maggiore. Ovviamente in un contesto del genere si deve cercare di stare un po’ più attenti: ecco perché le azioni su cui puntare vanno accuratamente selezionate. In termine tecnico di parla di stock picking: bisogna investire sulle società che sono in grado di superare le crisi.

Meglio quindi investire su quelle aziende che presentano bassi livelli di indebitamento, che hanno una marginalità sostenibile, che presentano degli evidenti vantaggi competitivi e che controllano le loro catene di fornitura. Per quanto riguarda i settori, meritano di essere tenuti d’occhio i titoli delle aziende attive nel green e nella mobilità elettrica, nel campo della connettività, nella robotica, nell’intelligenza artificiale e nella produzione di chip e semiconduttori. Occhio anche al settore del lusso, perché i grandi marchi riescono sempre a scaricare l’aumento dei costi sui prezzi pagati dai loro clienti, che sono persone che non si mettono molti problemi a spendere.

Su quali asset puntare

Le criptovalute per il momento non si sono dimostrate una classe di asset in grado di proteggere il capitale dall’inflazione, ma il settore merita comunque di essere tenuto sotto controllo perché le sue potenzialità sono sempre enormi. Il forex, considerando l’estrema volatilità dei cambi di questo momento, può portare a grandi soddisfazioni, ma servono grandi competenze per riuscire a sfruttare a proprio favore il contesto attuale. La volatilità, quindi, non è sempre un aspetto negativo per chi fa trading online.

Gli investimenti con i CFD permettono di speculare su tutte le oscillazioni dei prezzi, anche quelle al ribasso. Ovviamente chi non ama particolarmente il rischio adotterà una strategia di investimento meno aggressiva, puntando su strumenti più sicuri. Le obbligazioni di solito vengono considerate tali, ma andrebbero evitate (ad eccezione di quelle indicizzate); i buoni fruttiferi ed i conti deposito possono essere delle opzioni valide, se ci si accontenta di un profitto molto basso che probabilmente non sarà sufficiente a difendere il valore del proprio capitale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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