VERSO LE POLITICHE – Unione popolare dell’ex magistrato De Magistris presenta i suoi candidati in Molise, I nomi

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CAMPOBASSO – Verso le Politiche del 25 settembre, presentazione candidati. L’Unione popolare, la lista guidata dall’ex magistrato Luigi De Magistris, presenta a Campobasso domani pomeriggio alle 16,30 in Piazzetta Palombo  la squadra per la competizione elettorale settembrina.

“Come più volte abbiamo ribadito come Unione Popolare, i nostri candidati e le nostre candidate sono persone che da sempre si battono sui territori per la salvaguardia dell’ambiente, delle comunità, per la solidarietà tra i popoli contro la guerra, lo sfruttamento e le privatizzazioni. Sono persone vere che vivono tra la gente e non sono né espressione di giochi di palazzo né opportunisti che si fanno vivi solo nei momenti elettorali pronti ad accodarsi alla forza politica in grado di garantire una poltrona pro tempore.

Per il Molise, a rappresentare le istanze dei subalterni, della lavoratrici e dei lavoratori, dei precari e delle precarie, dei giovani e dei giovanissimi saranno Rossano Pazzagli, Hikmet Aslan e Nicoletta Radatta.”

Chi sono i candidati di Unione popolare

NICOLETTA RADATTA, 42 anni, attivista per l’alimentazione sana e sostenibile.

ROSSANO PAZZAGLI, 63 anni, storico, professore di Storia moderna all’Università del Molise, ha sempre unito lavoro culturale e impegno civile con una forte attenzione per le parti più deboli della società e del territorio: le campagne, i paesi, la terra, il paesaggio e l’ambiente. Da quasi vent’anni lavora in Molise dove ha promosso studi e ricerche sulle aree interne, sull’agricoltura, il turismo e le identità territoriali divenendo uno dei massimi esperti di sviluppo locale. A livello nazionale dirige la Scuola di Paesaggio presso l’Istituto Alcide Cervi ed è vicepresidente della Società dei territorialisti. Cresciuto nei movimenti studenteschi e ambientalisti, in passato è stato per dieci anni sindaco indipendente di Suvereto, presidente del Circondario della Val di Cornia e membro del Consiglio delle autonomie locali della Toscana. Autore di numerose pubblicazioni, instancabile organizzatore culturale, fa parte della direzione delle riviste “Ricerche storiche” e “Glocale” e della rete Officina dei Saperi. L’apertura culturale e la sensibilità umana, lo sguardo attento e amorevole verso le classi più fragili e i luoghi ingiustamente marginalizzati dal prosecco di sviluppo capitalistico, ne fanno un esempio di intellettuale impegnato nella pratica per un reale cambiamento della realtà economica e sociale del nostro tempo.

HIKMET ASLAN, 50 anni, giornalista pubblicista curdo, ha vissuto per anni nella città curda di Batman e oggi vive in Italia, in Molise, dove esercita la professione di pubblicista e direttore della televisione satellitare Medya Haber, una testata giornalistica televisiva in lingua curda, con sede legale a Campobasso e operativa a Bruxelles, che ha la missione di dare voce alla diaspora degli oltre 5 milioni di curdi sparsi tra l’Europa e il Medio Oriente.
​Nei primi anni Novanta, Hikmet Aslan è nelle carceri iraniane e turche, dove viene torturato e subisce un processo che dura tre anni e mezzo, alla fine del quale, miracolosamente, è rimesso in libertà. Negli anni successivi si sposa con Mensure Yagmur, curda di Diyarbakır.
​Nel 1999, per sfuggire alla persecuzione dello Jitem, il servizio di sicurezza nazionale turco che vuole costringerlo a diventare un informatore, Hikmet decide di abbandonare il paese e si imbarca a Smirne insieme con Mensure. Dopo un avventuroso viaggio in mare di sette giorni in condizioni disumane, senza né acqua né cibo, la coppia sbarca in Calabria e pochi mesi dopo arriva in Germania. Qui Hikmet è tutelato dallo status di rifugiato politico, ha un tetto garantito e 800 marchi al mese per le spese ma decide comunque di tornare in Italia e, tramite un amico, nel 2002 si stabilisce con Mensure a Ripalimosani (CB) dove per alcuni anni lavora come muratore e poi come mobiliere. Nel 2008 ottiene la cittadinanza italiana e comincia a lavorare per la televisione satellitare Media Haber.

Hikmet non ha mai abbandonato l’impegno politico a sostegno della causa del popolo curdo e del confederalismo democratico e, grazie ad una Onlus italiana, in questi anni è tornato più volte nel Kurdistan iracheno per svolgere missioni di cooperazione e reportage giornalistici. Attualmente sta collaborando alla costruzione di un ospedale nel campo profughi di Mahmur.

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