
TERMOLI – La leader di Fratelli d’Italia è stata accolta al lido La Lampara da una folla composta da tanti sostenitori e simpatizzanti.
E’ arrivata poco dopo le 13,30, come da programma, presso lo stabilimento La Lampara sul lungomare nord di Termoli, accolta da un pubblico numeroso composto da giornalisti, attivisti, simpatizzanti e curiosi, oltre ai dirigenti del partito in Molise.
“Diamo il benvenuto al prossimo Presidente del Consiglio”, così è stata accolta Giorgia Meloni dai vertici regionali del partito, tutti presenti insieme ai candidati alle prossime elezioni in programma il 25 settembre.
Insieme al presidente di Fratelli d’Italia sono giunti a Termoli anche Lorenzo Cesa, leader nazionale di Unione di Centro e candidato alla Camera dei Deputati sull’uninominale, e Claudio Lotito, in corsa sull’uninominale al Senato. Insieme a loro i candidati di Fratelli d’Italia al proporzionale Costanzo Della Porta (Senato), Elisabetta Lancellotta (Camera) e Luciano Paduano (Camera).
Presenti anche il coordinatore regionale Filoteo Di Sandro, l’assessore regionale Quintino Pallante, la consigliera regionale Aida Romagnolo, l’ex consigliere regionale Massimiliano Scarabeo.
Tra i vertici istituzionali il sindaco e presidente della provincia di Campobasso Francesco Roberti, il sindaco e presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci, il sindaco di Torella del Sannio Gianni Meffe e gli amministratori locali Silvana Ciciola, Antonio Di Brino e Mario Annuario.
La leader del centrodestra ha risposto alle tante domande poste dai giornalisti, entrando anche nel merito della polemica innescata dal coordinatore regionale sulle candidature: “Non ho condiviso la sua scelta di rifiutare una candidatura che gli avrebbe dato ottime chance di essere eletto, ma Filoteo rimane un esponente importante del partito e le incomprensioni sono solo momentanee”.
Dopo aver concesso interviste e fotografie, Giorgia Meloni è salita sul palco accolta dall’ovazione dei presenti. Ad introdurre il suo intervento i saluti di Lotito e Cesa, che hanno subito lasciato la scena a quello che è stato un piccolo comizio nel quale è stato posto l’accento prevalentemente sulla politica nazionale: “L’obiettivo che abbiamo è dare una speranza diversa a questa nazione. Bisogna essere onesti, non mentirò, l’Italia non si trova in una situazione facile, a causa del contesto internazionale nel quale si trova, della pandemia, della guerra, dell’aumento del costo delle materie prime e di quelle energetiche ed anche a causa dell’eredità che ci è stata lasciata dai governi degli ultimi anni. Credete che votando chi ci ha trascinato in questa situazione, si possa risolvere qualcosa?”.
Il tema del caro bollette e della crisi energetica è al centro della prima parte dell’intervento della Meloni, che propone una nuova strategia nazionale per l’energia e un taglio dell’Iva: “L’aumento delle bollette parte prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Ci sono alcune cose che si possono fare velocemente e lo stato non può guadagnare sull’aumento delle bollette, almeno l’iva deve essere tagliata tagliata alla base”. Tra le proposte lanciate sull’argomento anche quella di “scollegare il prezzo del gas da quello dell’energia elettrica”.
Non manca un passaggio sul tema immigrazione e sul sistema di potere della sinistra: “Non va data la possibilità di entrare se non si può garantire un assistenza dignitosa a chi sbarca in Italia. Ci dipingono come dei mostri, in questa campagna elettorale la sinistra non fa proposte ma parla solo di noi, temono che venga scardinato il loro sistema di potere in base al quale il valore di una persona è riconosciuto solo sulla base della tessera di partito e non in base alla meritocrazia.
Non conosco la democrazia, se voti per loro allora siamo in democrazia, se voti per noi no. Non fatevi ingannare dalla solidarietà che dicono di voler dare agli immigrati. Perché non si tratta di solidarietà, a loro è sempre e solo importato delle cooperative. Chi ha salvato delle donne che fuggivano dalle loro nazioni dalla prostituzione, siamo stati noi”.
La Meloni accenna anche al Molise e ai balneatori: “Il Molise è una Regione che ha delle grandi tipicità. Bisogna rivalutare le nostre risorse e il Made in Italy. Siamo circondati dal mare quasi ovunque ma ci comportiamo come se fossimo la Svizzera. Il mare è una grandissima infrastruttura, abbiamo le piattaforme nel Mediterraneo e le risorse che arrivano da est devono partire e arrivare in Italia! Tutte le attività devono essere sostenute dal governo ma come sappiamo stanno distruggendo oltre 30mila aziende balneari italiane per far vincere le multinazionali”.
Poi l’appello finale: “Vi diranno che siamo dei mostri, ne succederanno ancora delle belle in questa campagna elettorale, non avete visto ancora niente. Io non ho paura, io sono pronta a governare questa nazione!”.
Molto brevi gli interventi di Lorenzo Cesa e Claudio Lotito: “Se non fosse stato per Giorgia, per la cortesia e la disponibilità verso questo piccolo mondo non sarei qua – ha dichiarato il segretario nazionale Udc – siamo a vostra disposizione, non siamo persone di passaggio”.
Riusciremo a portare in alto Molise che troppo spesso è stato dimenticato – ha invece detto Lotito – Vogliamo essere i vostri interpreti, vogliamo rappresentare le vostre istanze con un impegno determinato e con forza e spirito di sacrificio. Stabilirò un ufficio fisso qui e vi stancherete di vedermi, porto sempre a termine gli impegni che prendo”.
- Lorenzo Cesa
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