CRONACA – Operazione “Estate tranquilla”, in Molise denunciati 4 commercianti e 4 armatori

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CAMPOBASSO – Nel mirino dei NAS i prodotti ittici e il comparto alimentare e turistico in genere.

“Con la fine dell’estate, si è concluso l’articolato piano di controllo “Estate Tranquilla 2022” sviluppato sull’intero territorio nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzato a tutelare la salute pubblica e verificare il rispetto della qualità e della sicurezza dei servizi offerti durante il periodo vacanziero e turistico.

Dal mese di giugno ad oggi, i NAS hanno effettuato 10.058 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 3.483 strutture (pari al 35% circa degli obiettivi controllati), a seguito delle quali sono state segnalate alle Autorità Giudiziaria e Sanitaria 3.214 operatori di settore e contestate oltre 5 mila sanzioni per un valore complessivo di oltre 3 milioni 506 mila euro”.

A renderlo noto i Carabinieri del NAS che spiegano gli esiti dell’operazione: “Nel corso dei controlli sono state sequestrate 40 tonnellate di alimenti non idonei al consumo, eseguendo provvedimenti di chiusura / sospensione di 240 imprese commerciali irregolari.

Nas Campobasso dal 1 giugno ad oggi ha effettuato 437 ispezioni rilevando 176 non conformità; ha segnalato all’Autorità Amministrativa 186 persone e all’ Autorità Giudiziaria n. 37 persone.
Il valore dei sequestri degli alimenti e delle strutture è di circa 680.000 euro.

Comparto alimentare e turistico

Principali obiettivi dei controlli dei Carabinieri NAS sono state le attività del settore turistico o situate in aree a preminente vocazione vacanziera come ristoranti, agriturismi, punti di ristoro delle vie di comunicazione, stabilimenti balneari, villaggi turistici, stabilimenti termali e centri benessere.

In particolare, la metà delle verifiche ha interessato il settore della ristorazione: su 4.946 locali di somministrazione ispezionati, 1.983 hanno evidenziato irregolarità (pari al 40%). Tra le violazioni più significative la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, pietanze dichiarate come fresche sebbene preparate con prodotti congelati ed episodi di intossicazione alimentare causate dalla errata conservazione di prodotti a base di pesce, per i quali 148 gestori di esercizi di ristorazione sono stati deferiti alle competenti Procure della Repubblica. Proprio a causa di gravi situazioni emerse dagli esiti dei controlli, 150 attività tra ristoranti, pizzerie, gastronomie e take-away sono state oggetto di sospensione o chiusura.

Violazioni diffuse hanno riguardato inoltre l’inadeguatezza di cucine e depositi, la mancata applicazione delle misure di autocontrollo e igiene, la tracciabilità e l’etichettatura degli alimenti utilizzati.

La strategia di controllo dei Carabinieri NAS ha interessato anche altri ambiti di rilevante interesse estivo, tra cui:

– le gelaterie, con 1.005 strutture controllate, delle quali 317 sanzionate e 12 chiuse, sequestrando 64 quintali di gelati non idonei al consumo;

– gli stabilimenti balneari ed i villaggi turistici, con 1.350 verifiche, in cui sono stati sanzionati 386 obiettivi (pari al 29%) e contestate 532 sanzioni per 447 mila euro di valore. In tale contesto sono state eseguite 34 chiusure / sospensione del funzionamento di strutture e relative aree di preparazione pasti a causa di gravi condizioni igienico sanitari o mancanza di autorizzazione.

– punti di ristoro in autostrade, porti e aeroporti, inclusi quelli presenti su traghetti e collegamenti navali. In questo ambito, sono stati operati 785 controlli, sanzionando 242 attività (pari al 31%) per violazioni sulla corretta gestione degli alimenti e carenze igieniche dei locali, con conseguente chiusura di 15 strutture per gravi irregolarità.

– i prodotti ittici, con 226 ispezioni su tutta la filiera, nel corso delle quali il 31% degli esiti ha presentato non conformità, con sanzioni nei confronti di 70 titolari di attività e chiusura di 4 pescherie. Gli interventi hanno consentito altresì di sequestrare 101 quintali di pescato e alimenti a base di pesce irregolari.

Tra le operazioni svolte, il Nas di Campobasso ha deferito 4 titolari di attività commerciali e 4 armatori di motopesca, ritenuti responsabili di aver commercializzato gamberi rosa contenenti solfiti in quantità notevolmente superiore al limite consentito, come risultato dall’esito delle analisi di laboratorio effettuate su campioni prelevati nel corso dei controlli. (Da precisare che quelli non conformi sono risultati essere i prodotti non destinati o che non sono stati commercializzati dal Mercato Ittico Comunale di Termoli -dove vi è un sistematico controllo- ma quelli direttamente forniti ad altri stabilimenti CE ubicati fuori regione)

Settore assistenziale e sociale

Oltre alle verifiche della filiera alimentare e turistica, l’azione di controllo dei Carabinieri NAS ha interessato il rispetto dei livelli di assistenza e di cura presso strutture socio-assistenziali, con intensificazione delle verifiche nel periodo estivo quando si registra un aumento della presenza di anziani nei centri di ricovero, associato ad una riduzione degli operatori in ragione della fruizione delle ferie. Sono stati 651 i controlli dedicati allo specifico settore, con 185 esiti non regolari e 14 strutture oggetto di chiusura o sospensione dell’esercizio. Le più frequenti difformità riscontrate riguardano carenze strutturali ed organizzative delle strutture ricettive, sovrannumero di anziani all’interno delle stanze, l’insufficiente erogazione delle necessarie cure assistenziali, specie per gli anziani non autosufficienti, causate dal limitato numero di operatori, peraltro anche privi di qualifica professionale.

L’attenzione ispettiva dei NAS è stata orientata anche verso i Servizi di Continuità Assistenziale (Guardie Mediche) e i punti di primo soccorso adibiti provvisoriamente in località ad elevata densità turistica. In tale ambito sono state ispezionate 267 strutture sanitarie rilevando anomalie in 49 di esse, oggetto di segnalazione alle ASL per l’adozione di misure di adeguamento e miglioramento dei servizi offerti e nella corretta gestione di attrezzature mediche e farmaci”.

M.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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