EVENTO – Le classi quarte e quinte del Liceo D’Ovidio di Larino hanno assistito alla presentazione del volume “Molise Criminale”

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LARINO – Venerdì 28 0ttobre le classi quarte e quinte del Liceo D’Ovidio hanno assistito alla presentazione del volume “Molise Criminale”.

Venerdì 28 ottobre le classi quarte e quinte del Liceo D’Ovidio di Larino hanno assistito alla presentazione del volume “MOLISE CRIMINALE” di Giovanni Mancinone, giornalista e scrittore.

Insieme all’autore sono intervenuti l’ispettore di Polizia Mario Luzzi, instancabile compagno di viaggio nelle presentazioni del testo, nonché  appassionato testimone e protagonista di diversi episodi narrati nel libro, la presidente del Circolo Auser di Larino, Daniela Bassi, da cui l’incontro è stato promosso, ed Alice Vitiello, presidente della Commissione Cultura del Comune di Larino. Nell’introdurre i lavori, la DS, prof.ssa Emilia Sacco, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le agenzie territoriali (lo scorso anno sempre l’AUSER aveva promosso la toccante testimonianza di Filomena Lamberti sulla violenza sulle donne) ed ha evidenziato il grande il valore formativo di questi momenti che rientrano nelle tante attività poste in essere dalla scuola nell’ambito del Progetto Legalità. “La scuola” – ha detto la DS – “è il primo presidio della legalità, luogo in cui si apprendono i valori cui dovrà essere informata la vita delle giovani generazioni che si preparano a vivere la loro responsabilità di uomini e cittadini”.

Reati ambientali, infiltrazioni malavitose delle mafie delle regioni vicine Puglia e Campania, ecomafie, connivenze con confinati di spicco, riciclaggio di danaro sporco, e poi il dipanarsi di una lunga serie di episodi apparentemente senza nessuna connessione tra loro, fino ad arrivare a Bogotà in Colombia sulle tracce di un criminale del calibro di Salvatore Mancuso Gómez: sono questi solo alcuni degli episodi raccontati dalle voci appassionate di Mancinone e Luzzi, che, come si trattasse di una fiction d’azione, hanno calamitato per più di un’ora l’attenzione degli studenti. E invece si tratta dell’amara realtà del Molise, di quella che a torto, e per tanti anni, è stata considerata da tutti un’isola felice. Ma, come dice Giovanni Mancinone, “Non esistono isole felici, perché dovunque ci siano interessi economici, lì si infiltra la malavita”. Ed è per questo, dunque, che è importante conoscere, essere curiosi e non girare mai la testa dall’altra parte.

C.C.

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