REGIONE – Sanità. Toma sui tetti di spesa “Non ho fatto accordi con alcuno, ho le mani libere”

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CAMPOBASSO – Nella seduta del pomeriggio in consiglio regionale, gli attacchi al Governatore Toma, che alla fine però sembra mettere tutti d’ accordo, dei consiglieri Cefaratti di Orgoglio Molise e quindi maggioranza, e di Fannelli del Pd, sono durissimi, soprattutto di quest’ultima.

Cefaratti osserva che sul Pos il Governatore “avrebbe dovuto mostrare i muscoli” con i Ministeri competenti e dimettersi da Commissario ad acta di fronte ad obblighi che annullano settori operativi di vitale importanza per la salute pubblica. Fanelli capogruppo del partito democratico che vive oggi una evidente  frattura  con il suo segretario di partito Facciolla nonchè “compagno” di banco in Consiglio regionale, se la prende molto per la mancata discussione, almeno per il momento, della sua proposta di legge che porterebbe Toma ad una scelta: o commissario o presidente.

Da qui la consigliera riccese espone una serie di osservazioni tecniche e giurisprudenziali sulla norma che vorrebbe introdurre a palazzo D’Aimmo contestando diversi atteggiamenti presenti in Consiglio non mancando di affondare l’azione politica e amministrativa del presidente della Giunta. Nel suo intervento ha puntato, poi, i fari sui vuoti che, a suo dire, ci sono nel programma operativo sanitario più volte in precedenza sottolineato in aula. Due mozioni, quindi, che alla fine del pomeriggio lo stesso Toma supportato dall’assessore Pallante ha suggerito confluissero in un solo atto eliminando alcune parti contenute in esse.

Il Governatore aggirando abilmente  molti punti delle contestazioni mossegli e ammorbidendo il suo intervento, ha ricordato ai consiglieri presenti i soldi che sono arrivati negli anni passati per la sanità 73 milioni e a seguire 43 milioni dalla Conferenza Stato Regioni negli anni 2015-16-17 e quindi i 55 milioni dai Fas per i debiti maturati. Risorse che servirono per abbattere il disavanzo e non utilizzate per ristrutturare la stessa sanità. “Spero che per il loro diverso utilizzo non ci vengano richiesti – sottolinea il Governatore – In quei tre anni ci furono pareggio di Bilanci drogati”

Toma spiega anche i debiti di Asrem aumentati soprattutto per i debiti verso i fornitori e della mancanza di liquidità. Sulle dimissioni da Commissario  organo terzo che in qualche maniera deve eseguire alcune linee direttive operative inderogabili, sottolinea ancora come in questo modo avrebbe lasciato campo libero ai tavoli romani e alle imposizioni nude e crude di quest’ultimi. Sulla minaccia di chiusura di radioterapia per il momento non ci sono soluzioni drastiche, continuerà ad essere erogata senza alcuna interruzione mentre per emodinamica a Isernia e i Punti nascita di Termoli e Isernia ci sono allo studio sistemazioni logistiche con personale e strutture adeguate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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