SANITA’ – Sospensiva Tar, Toma “Un provvedimento che condivido, il Governo dia più risorse al Molise”

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CAMPOBASSO – Lo scontro con le strutture sanitarie private dopo i provvedimenti del Commissario e a seguire del Tar, hanno trovato spunti di chiarimento in una conferenza stampa tenuta dal Commissario presidente alla sanità Toma e dal subcommissario Papa.

Il presidente della Giunta regionale ha ricordato che a questo punto i problemi della sanità possono essere risolti solo con l’aumento della quota del SSN che vada al di la dei 660 milioni di euro annui attribuiti ad oggi. E per questo, Toma ha ricordato ancora che più volte ha bussato alle porte del Governo e dei Ministeri della salute e del Mef perché si arrivi ad un accordo per il passato dove si è accumulato un disavanzo di qualche centinaio di milioni di euro e per il presente dove gli extrabudget, dice il Commissario presidente, senza la firma di accordi con i privati in questa direzione, viaggiano senza controllo.

Sulla sentenza del Tar Molise che sospende il decreto commissariale salvando le prestazioni salvavita e una serie di ricoveri ospedalieri indifferibili ha detto: “Sapevo che il Tar si pronunciasse così come ha fatto – ha detto Toma – più volte ho ripetuto che le prestazioni salvavita non rientrano nei tetti di spesa tanto non può essere negato insieme alla radioterapia i ricoveri di classe A e la terapia intensiva. Comunque, ora, dopo il parere del Tar vedremo cosa verrà stabilito nell’udienza e decisione di inizio gennaio.”

Il Commissario presidente insomma garantisce e ripete che non ha mai pensato di poter bloccare quel pacchetto di servizi che potrebbe mettere a rischio la salute dei pazienti e la loro vita soffermandosi e sottolineando anche come alcune prestazioni siano raddoppiate, ad esempio nel settore della radioterapia la cui spesa negli ultimi tre anni  ha toccato i 4,2 milioni di euro dai 2,7 milioni iniziali per 758 pazienti quasi tutti provenienti dalla regione, una settantina da fuori.

“Su questo abbiamo posto dei controlli – ha rilevato Toma – attraverso nostri organi ispettivi – per cui se queste incongruenze si trasformeranno in irregolarità procederemo di conseguenza. E aggiungo che abbiamo invitato i Ministeri competenti a inviare in Molise unità di valutazione e di controllo per vederci ancora più chiaro”.

Naturalmente è urgente firmare i contratti per i tetti di spesa con le strutture convenzionate per discutere sugli extrabudget e sui rapporti con le altre Regioni che rimborsano in ritardo le competenze specialistiche e ricoveri effettuati in Molise e che la Regione pertanto fatica a contabilizzare in Bilancio. Una questione molto complicata e delicata dai contorni finanziari difficile da risolvere con il “Privato” che la Regione porterà sui tavoli ministeriali romani e da quanto ha rivelato Toma anche su quello della Premier Meloni a cui il Commissario presidente ha chiesto un incontro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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