
ISERNIA – Inaugurazione anno giudiziario 2023 presso la Corte d’Appello di Campobasso: l’intervento del presidente della Camera Penale di Isernia Francesco La Cava.
“Sig. Presidente e Sigg.ri Giudici della Corte, Sig. Procuratore Generale e Sigg.ri Sostituti Procuratori, Sig.ri Presidenti dei Tribunali e Sig.ri Procuratori della Repubblica del Distretto, Colleghi Avvocati, Autorità Civili, Militari e Religiose, Organi di Stampa, ho seguito la relazione del Sig. Presidente e delle altre Autorità così come ho seguito quelle presso la Suprema Corte di Cassazione del 26 gennaio scorso e ho colto la comune volontà di un crescente impegno per una riforma della Giustizia che sia più vicina ai Cittadini e più efficiente nel rispetto del dettato Costituzionale.
Ho particolarmente apprezzato l’intervento del Sig. Ministro della Giustizia, di cui sono già state condivise, con precedente comunicato della Camera Penale Circondariale di Isernia, le linee guida tra cui la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura con la separazione delle carriere, da sempre auspicato dall’Unione delle Camere Penali Italiane.
Altrettanta condivisione con la prospettata Giustizia di prossimità e revisione della precedente riforma di soppressione di alcuni Uffici Giudiziari territoriali, auspicando che il ripristino sia da considerare in termini di effettiva funzionalità ed efficienza.
Focalizzo l’attenzione sull’attuale situazione del Tribunale di Isernia e pur apprezzando lo sforzo profuso dal Presidente Di Giacomo non può sottacersi che non è corrisposto dai risultati in termini di efficienza e produttività.
In organico 8 giudici più il Presidente e 7 Giudici Onorari.
Di fatto i Giudici Togati in servizio sono 6, due assenti per maternità, e i giudici onorari sono 5.
Per sopperire alle assenza vi è una inevitabile applicazione promiscua dei giudici effettivamente presenti con rinvio di udienze già fissate, o per assenza del Giudice titolare o per nuova assegnazione tabellare, con tempi processuali enormemente dilatati.
Nel settore penale pendono 73 procedimenti al Collegio con nuove sopravvenienze per l’anno 2022 di 48 processi. Quelli definiti con sentenza sono 6. Non so quante sono le sentenze di prescrizione visti i continui rinvii per impedimento dell’Ufficio. I rinvii per fatto ascrivibile alla difesa comportano la sospensione dei termini di prescrizione.
Al monocratico i processi sopravvenuti, sempre nell’anno 2022, sono stati 1352 con 511 sentenze.
Numeri esigui se si considera che di regola il numero dei procedimenti definiti dovrebbe essere equivalente a quello dei sopravvenuti.Anche nel settore civile la situazione non è diversa. Mi si riferisce dai Colleghi di un frequente rinvio delle udienze di precisazione delle conclusioni e di continue rimessione in istruttoria di cause trattenute a sentenza.
Bene la Giustizia territorialmente vicina al Cittadino ma che sia di effettiva risposta alle istanze mosse nei termini previsti dall’art. 111 della Costituzione.
Tra le linee guida indicate dal Sig. Ministro vi è l’apertura dei tavoli tecnici anche all’Avvocatura. Nei giorni scorsi vi è stato l’intervento del Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane nella Commissione Giustizia del Senato.
Si spera che sia il primo di una serie di incontri di lavoro per una effettiva riforma della Giustizia nello spirito del Giusto processo.
Buon anno giudiziario”.
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