Eolico, il Comitato “4GIUGNO” detta le condizioni per gli impianti off e onshore

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CAMPOBASSO – Si alla produzione di energia rinnovabile offshore e onshore in Molise ma a precise rigorose e determinate condizioni.

Lo ha annunciato il Comitato 4GIUGNO informando la Premier Meloni, il presidente Toma, ai quali chiede un incontro e per conoscenza i Ministeri delle Infrastrutture dell’Ambiente dello Sviluppo Economico e dell’Agricoltura.

“Il  Comitato “4GIUGNO”, che 8 mesi fa ha proposto l’idea di installare un impianto eolico offshore al largo della costa molisana, Vi chiede un incontro congiunto per confrontarsi sulle condizioni necessarie per procedere, con il consenso dei cittadini, alla realizzazione di questa importante e strategica opera di interesse generale.
Le associazioni civiche e ambientaliste, ma anche i rappresentanti delle forze produttive e sociali che operano nel campo dell’industria, della pesca e dell’agricoltura, ritengono indispensabile che l’impianto eolico galleggiante in questione venga realizzato lontano dalla costa, sulla base di una rigorosa VAS e nel rispetto delle esigenze del mondo della navigazione, della pesca e del turismo.

La condizione prima perché si possa avere un dialogo produttivo fra cittadini e autorità istituzionali sul tema decisivo dell’energia e sulla possibilità di un importante parco eolico in mare è l’immediata adozione di una moratoria. Occorre una sospensione dell’occupazione selvaggia del territorio che si prospetta con l’invasione di impianti eolici e fotovoltaici onshore che comprometterebbero pesantemente le risorse ambientali, agroalimentari e paesaggistiche del Molise.

In particolare, il Comitato “4GIUGNO” ritiene che:

  • il soggetto imprenditoriale destinatario della concessione demaniale marittima debba essere affidabile, dotato di adeguata capacità tecnica e finanziaria, ma anche aperto alla partecipazione delle imprese e degli enti pubblici presenti sul territorio;
  • uno specifico protocollo di intesa, promosso e sottoscritto dal Governo nazionale e dal Governo regionale, sia necessario per connettere l’eolico offshore con la Gigafactory ideata da Automotive Cells Company. Sarebbe assurdo produrre batterie destinate alla mobilità sostenibile, utilizzando energia fossile;
  • un reale vantaggio competitivo debba essere garantito alla Gigafactory e a tutte le imprese del territorio, che sopportano gravi diseconomie esterne di produzione, attraverso un basso costo dell’energia prodotta offshore;
  • l’attività dei pescatori debba essere diversificata, a seguito della riduzione dell’area di pesca, e debba essere orientata anche ad una funzione di raccolta della plastica e di vigilanza sulla qualità dell’ambiente marino, nell’area ricompresa tra l’impianto offshore e la costa molisana;
  • una riduzione del costo energetico si debba riservare alle imprese agricole che hanno una funzione decisiva nel garantire sovranità alimentare e contrasto al cambiamento climatico;
  • ai cittadini molisani più bisognosi debba essere concesso uno sconto in bolletta proprio per la produzione straordinaria di energia rinnovabile che può venire da un parco eolico offshore e dalla rete di comunità energetiche che dovrà coprire l’intero territorio regionale.

Sig. Primo Ministro, Sig. Presidente della Regione Molise, una ulteriore ed essenziale sottolineatura va riservata al tema della cancellazione di tutte le richieste di grandi impianti eolici e fotovoltaici onshore. Bisogna riservare la produzione di energia onshore unicamente alle comunità energetiche e agli imprenditori agricoli.
Questi ultimi devono essere autorizzati a produrre energia elettrica su tutte le superfici coperte disponibili, senza limiti quantitativi. Occorre fermare quegli investimenti speculativi nel campo delle energie rinnovabili che recano danni alle produzioni agricole e al paesaggio rurale.

Il Comitato “4GIUGNO” si batte perché il Molise sia fra le regioni più virtuose nella transizione energetica e più decise a conseguire l’obiettivo “emissioni zero”. Per riuscire in questa impresa è necessario che la transizione ecologica e la transizione sociale siano un processo unitario, utile a garantire il contrasto al cambiamento climatico e, al tempo stesso, alimentato da un sistema produttivo e da un’organizzazione dei servizi sostenibili
per la società e per l’ambiente.
Un dialogo trasparente e intenso del Governo nazionale e del governo regionale con i cittadini molisani e le organizzazioni sociali che li rappresentano – conclude il Comitato 4 GIUGNO – può essere di grande utilità per vincere le grandi sfide di questa nostra epoca.

Il Comitato “4GIUGNO” resta in fiduciosa attesa dell’invito a un tempestivo incontro per affrontare con spirito costruttivo i temi esposti.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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