
ISERNIA – Domani tornerà ad essere rappresentata «La porta dell’Inferno», l’antica “mascherata paesana” in dialetto isernino che Giotto De Matteis recuperò dalla tradizione popolare.
Domani tornerà ad essere rappresentata «La porta dell’Inferno», l’antica “mascherata paesana” in dialetto isernino che Giotto De Matteis recuperò dalla tradizione popolare e mise in scena nel 1929. Si tratta d’un carnevale che rientra nella tipologia delle «Canzoni dei Mestieri», abbastanza diffuse in Italia e nel Molise (una variante quasi identica a quella di Isernia è ancora in uso a Toro). Tali “Canzoni” vedono protagonisti il Diavolo e diversi personaggi identificati attraverso le professioni e altre attività lavorative.
Questo il programma della Porta dell’Inferno edizione 2023:
- sabato 18 febbraio, dalle ore 16:30, nel Chiostro del Comune e, a seguire, in Piazza Andrea d’Isernia;
- martedì 21 febbraio, dalle ore 17:30, partenza del corteo dall’ex Cinema Lumiere e, a seguire, in Piazza Michelangelo (ex scuola Ignazio Silone).
In entrambe le date, in caso di pioggia la mascherata si terrà nell’ex Cinema Lumiere, alle ore 18.
C.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













