
CASTELNUOVO A VOLTURNO – Si è svolto nella serata di ieri a Castelnuovo a Volturno, frazione di Rocchetta a Volturno, il rito dell’uomo cervo.
Castelnuovo a Volturno ha rivissuto ieri sera, domenica 19 febbraio, la pantomima de ‘Gl Cierv’, nello spettacolare scenario ai piedi delle Mainarde. Un evento unico nel suo genere che è ritornato alla ribalta con un grande successo di pubblico come accadeva negli anni passati. Come ogni ultima domenica di Carnevale si ripete il rito: al tramonto il cervo scende nel paese a devastare il centro del piccolo borgo.
Gli abitanti sono in agitazione e le varie figure tra le quali il cacciatore, il martino, le streghe, scandiscono le parti della messa in scena. Tra archetipi, espedienti teatrali, musica e scenografie bucoliche, “Gl Cierv” anche quest’anno è stati realizzato un programma articolato e ricco di contributi.
Dalla mattina di ieri fino al tardo pomeriggio, Castelnuovo è stato il palcoscenico di numerose maschere ospiti, oltre al mercatino e alle varie attività organizzate dall’associazione culturale ‘Gl Cierv’. Il rito de “Gl’Cierv” rappresenta il significato primordiale del carnevale, l’antichissimo mito dionisiaco, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta, dove, per la rinascita della natura, risulta indispensabile una morte sacrificale. L’origine di questo carnevale, nonostante diverse supposizioni, non è nota.
C.C.
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