Concorso, dirigente avvocato al Comune di Campobasso: titoli richiesti ed emolumenti

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CAMPOBASSO – In esecuzione del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2023-2025 integrato nel Piano Integrato di Attività ed Organizzazione (PIAO) 2023-2025 approvato con delibera di Giunta Comunale n. 136 del 9.5.2023 é indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 1 posto di Dirigente Avvocato con rapporto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato.

La suddetta figura professionale ricercata è quella alla quale affidare la direzione dell’Avvocatura Comunale presso il Comune di Campobasso ed annovera tra le sue principali funzioni:
– rappresentanza e difesa in giudizio dell’Ente in materia civile, penale, amministrativa e contabile anche presso le magistrature superiori;
– consulenza legale trasversale ai servizi interni, con particolare riferimento alla correttezza giuridica dei procedimenti gestionali, anche al fine di prevenire situazioni di contenzioso;
– assistenza legale e redazione atti necessari all’attività dell’Amministrazione Comunale nelle società partecipate dal Comune nei settori dello sviluppo economico.
Al Dirigente Avvocato sarà assegnata la direzione dell’Area Avvocatura, Gare, Contratti, Patrimonio e Ambiente, che attualmente risulta delineata dalla vigente macrostruttura organizzativa dell’Ente come segue:
– Avvocatura Comunale;
– Settore Appalti e Contratti (Servizio gare e appalti; Servizio contratti; Servizio economato e provveditorato);
– Settore Patrimonio e Ambiente (Servizio patrimonio; Servizio ambiente e depurazione; Servizio tutela e benessere degli animali; Servizio rapporti con le società partecipate).
L’Amministrazione, nell’ambito del proprio potere di organizzazione degli uffici e dei servizi, si riserva la possibilità di modificare e/o integrare in qualsiasi momento la macrostruttura organizzativa dell’Ente e, conseguentemente, modificare la struttura dell’Area dirigenziale di cui trattasi.
L’Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso al posto messo a concorso e nel trattamento sul lavoro, ai sensi della Legge n. 125/91.

(Trattamento Economico)
Il trattamento economico attribuito al lavoratore assunto con la presente procedura è quello determinato dalle norme contrattuali vigenti ed applicabili ai dirigenti. Il trattamento economico è soggetto alle ritenute previdenziali, assistenziali e fiscali a norma di legge.
Il trattamento economico annuo lordo è composto dalle seguenti voci:
– stipendio tabellare (CCNL 17.12.2000) € 45.260,77 (comprensivo di tredicesima);
– indennità di vacanza contrattuale 2019 in base alla normativa vigente, pari ad € 316,81 (comprensivo di tredicesima);
– indennità di vacanza contrattuale 2022 in base alla normativa vigente, pari ad € 226,33 (comprensivo di tredicesima);
– retribuzione di posizione in misura variabile secondo il sistema di pesatura vigente presso il Comune di Campobasso nel periodo di validità del contratto di lavoro, attualmente previsto per l’Area Avvocatura, Gare, Contratti, Patrimonio e Ambiente nella misura annua lorda di € 39.909,22, comprensivo di tredicesima, con assicurazione del minimo contrattuale previsto pari ad € 11.942,67 annuo lordo e non oltre il valore massimo previsto contrattualmente di € 45.512,37, comprensivo di tredicesima;
– retribuzione di risultato come prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto Dirigenza Funzioni Locali, nonché dalla contrattazione decentrata dell’Ente.
Il trattamento economico sarà aggiornato in applicazione di eventuali contratti collettivi nazionali di lavoro e di contratti collettivi decentrati integrativi che dovessero intervenire con riferimento al periodo di vigenza del rapporto di lavoro.

(Requisiti per l’ammissione)
Per l’ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana ai sensi del D.P.C.M. 7 febbraio 1994 n. 174;
b) età non inferiore ad anni 18 e non superiore a quella prevista dalle vigenti disposizioni di legge per il collocamento a riposo;
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero sia stato dichiarato decaduto da un impiego pubblico, ai sensi dell’art. 127, I comma, lettera d) del Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10/01/57 n. 3;
e) non aver riportato condanne penali né avere procedimenti penali in corso per reati che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione;
f) non avere in corso procedimenti disciplinari e non aver riportato sanzioni disciplinari negli ultimi due anni precedenti alla data di scadenza del presente avviso, con riferimento alla data di adozione del provvedimento di irrogazione della sanzione; g) essere in possesso di uno dei seguenti titolo di studio: Laurea Magistrale di cui al Decreto Ministeriale 270/04 appartenente alla classe LMG/01 “Giurisprudenza” o Laurea Specialistica (LS) di cui al D.M. 509/99 o Diploma di Laurea vecchio ordinamento (DL) ad esso equiparato unicamente così come previsto dalla Tabella allegata al Decreto Interministeriale 09-07-2009 (09A11795); h) essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2 della Legge n. 247/2012 richiesti per l’esercizio della professione di Avvocato (ivi compreso il superamento dell’esame di Stato, ovvero l’abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato), nonché di quelli previsti dall’art. 17 della medesima Legge per l’iscrizione all’Albo degli Avvocati; i) essere in possesso dell’iscrizione all’Albo Speciale degli Avvocati per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori di cui all’art. 22 della Legge n. 247/2012 (Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi la Corte di Cassazione e le altre Giurisdizioni Superiori);
j) non trovarsi in alcuna delle cause di inconferibilità previste dagli artt.: 3 “Inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione”, 4 “Inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali e locali a soggetti provenienti da Enti di diritto privati regolati e finanziati” e 7 “Inconferibilità di incarichi a componenti di organo politico di livello regionale e locale” del D.Lgs. n. 39/2013;
k) non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità prevista dagli artt.: 9 “Incompatibilità tra incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati e finanziati, nonché tra gli stessi incarichi e le attività professionali”,
11 “Incompatibilità tra incarichi amministrativi di vertice e di amministratore di Ente pubblico e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali” e 12 “Incompatibilità tra incarichi dirigenziali interni e esterni e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali” del suddetto D.Lgs. n. 39/2013, e del D.Lgs. 165/2001 – art. 53 co. 1- bis;
l) non trovarsi in alcuna delle condizioni di incompatibilità di cui all’art. 18 della Legge n. 247/2012;
m) conoscenza della lingua inglese e della capacità d’impiego di strumenti informatici di generale e diffuso utilizzo;
n) idoneità psicofisica all’impiego e alle mansioni proprie del profilo professionale del posto messo a concorso.
L’Amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica i candidati vincitori prima dell’immissione in servizio in base alla vigente normativa.
I candidati dovranno, inoltre, obbligatoriamente possedere uno dei seguenti requisiti di servizio:
a) essere dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni muniti di uno dei titoli di studio indicati al sopracitato punto g), con almeno 5 anni di servizio o, se in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di specializzazione di cui al DPCM 27 aprile 2018 n. 80, almeno 3 anni di servizio, svolti in posizioni funzionali per l’accesso alle quali e richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea; per i dipendenti delle amministrazioni statali, in possesso di uno dei titoli di studio indicati al sopracitato punto g), reclutati a seguito di corso-concorso presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, il periodo di servizio e ridotto a 4 anni;
b) essere in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, muniti di uno dei titoli di studio indicati al punto g) e aver svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali;
c) aver ricoperto incarichi dirigenziali od equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni, purché muniti di uno dei titoli di studio indicati al punto g);
d) essere cittadini italiani, forniti di idoneo titolo di studio universitario, ed aver maturato, con servizio continuativo per almeno quattro anni, presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l’accesso alle quali e richiesto il possesso del diploma di laurea.
Il mancato possesso di uno o più dei requisiti obbligatori indicati nel presente capoverso comporta la non ammissione, e/o l’esclusione in qualunque fase, dalla procedura concorsuale.
Il candidato dovrà, inoltre, dichiarare sulla domanda di partecipazione al concorso, relativamente al possesso
dell’obbligatorio requisito di servizio, in quale posizione si trova tra quelle suddette indicate al punto precedente, precisando:
– se si trova nella posizione a): la qualifica attualmente rivestita e la sua decorrenza, l’ufficio e l’amministrazione di appartenenza, nonché l’attuale sede di servizio, l’eventuale possesso del titolo di dottore di ricerca o del diploma di specializzazione, fornendone i relativi estremi e se sia stato reclutato in un’amministrazione statale a seguito di corso-concorso. Il candidato dovrà altresì dichiarare i complessivi periodi di servizio svolti in posizioni funzionali valide per l’accesso alla procedura concorsuale ed utili alla maturazione del requisito di cui al punto a);
– se si trova nella posizione b): la qualifica attualmente rivestita e la sua decorrenza, l’ufficio, l’ente o la struttura pubblica di appartenenza, nonché l’attuale sede di servizio. Il candidato dovrà altresì dichiarare i complessivi periodi di servizio svolti in qualifica dirigenziale validi per l’accesso alla procedura concorsuale ed utili alla maturazione del requisito di cui al punto b);
– se si trova nella posizione c): gli uffici e le amministrazioni presso i quali ha ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati, nonché i periodi di servizio prestati nelle suddette amministrazioni utili alla maturazione del requisito di cui al punto c);
– se si trova nella posizione d): l’ente o l’organismo internazionale presso il quale ha maturato esperienze lavorative, indicando il periodo di servizio, nonché la posizione funzionale nella quale ha svolto il predetto servizio.
I requisiti richiesti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal presente bando per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
Per difetto dei requisiti può essere disposta, in qualsiasi momento, l’esclusione dal concorso con atto motivato del Dirigente del Settore Risorse Umane.

(Competenze richieste)
Capacità organizzative e gestionali
In ambito manageriale: capacità decisionale e di gestione delle risorse assegnate; capacità relazionali verso l’esterno e l’interno; capacità comunicativa e orientamento al risultato.
Conoscenze tecnico/specialistiche
Conoscenza approfondita della disciplina del funzionamento delle amministrazioni pubbliche e della normativa collegata.
Competenze tecnico/specialistiche negli ambiti di interventi giudiziale e stragiudiziale della professione e nelle attività che afferiscono alla Direzione dell’Area Avvocatura Comunale, come riportata all’art. 1 del presente bando.
Conoscenza della normativa che disciplina le materie oggetto delle prove d’esame, a cui devono aggiungersi la conoscenza della lingua inglese e dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

(Tassa di concorso)
Per la partecipazione al concorso deve essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della tassa di concorso di € 10,00, non rimborsabile, da effettuarsi attraverso il sistema PagoPA accedendo al seguente link: http://pagamentispontanei.servizienti.it/campobasso, selezionando “Paga con PagoPA” e di seguito “Tassa di partecipazione a concorso” indicando il codice di concorso: c_b519202304 e la causale “n. 1 posto Dirigente Avvocato”.
Il candidato deve compilare i campi con i propri dati anagrafici e selezionare la modalità di pagamento:
– pagamento on line: per pagare tramite i servizi internet;
– pagamento tramite avviso: scaricare l’avviso di pagamento per pagare presso gli sportelli accreditati (Poste, Banche , Tabacchi, ecc.).
Il candidato deve allegare alla domanda di partecipazione la ricevuta telematica comprovante l’avvenuto pagamento della suddetta tassa di concorso.

(Termine e modalità di presentazione delle domande)
Il presente bando sarà pubblicato nell’Albo pretorio online, nel portale “Amministrazione trasparente”, sezione “Bandi di concorso”, del sito istituzionale dell’Ente, nonché sul Portale Unico del Reclutamento (InPA), disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/.
I candidati in possesso dei requisiti indicati dal bando possono presentare domanda di ammissione al concorso esclusivamente in modalità telematica – compilando il modulo informatico reso disponibile al link: https://campobasso.concorsismart.it entro e non oltre il termine perentorio di trenta giorni, decorrente dal primo giorno successivo a quello di pubblicazione del bando sul Portale Unico del Reclutamento (InPA),
disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/ .
Nel caso in cui il termine ultimo per la presentazione della domanda coincida con un giorno festivo, il termine finale si intende automaticamente prorogato al primo giorno feriale immediatamente successivo.
La procedura per la presentazione delle domande sarà attiva dal giorno di pubblicazione del presente bando e verrà automaticamente disattivata alle ore 18:00 del 30° giorno successivo.
Il termine indicato per la scadenza del Bando e per la presentazione delle domande è perentorio. Non saranno prese in considerazione le domande che, per qualsiasi causa, non esclusa la forza maggiore o il fatto di terzi, siano pervenute oltre il termine sopraindicato.
La domanda di ammissione alla selezione dovrà essere inoltrata esclusivamente in via telematica, a pena di esclusione, compilando l’apposito modello di domanda on line collegandosi alla piattaforma: https://campobasso.concorsismart.it con le modalità sotto riportate:
– il candidato dovrà cliccare sul link sopra indicato per accedere alla piattaforma Concorsi Smart tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
– dopo aver completato la procedura di autenticazione e aver acconsentito al trattamento dei dati personali, sarà possibile accedere alle Sezione “Concorsi” e selezionare la procedura di interesse.
Per la compilazione della domanda di partecipazione on-line, il candidato dovrà seguire le indicazioni presenti nel bando in oggetto e quelle contenute nel “MANUALE D’USO” per gli utenti, scaricabile dalla Piattaforma.
Al termine della compilazione di tutte le Sezioni, si potrà procedere all’invio della DOMANDA DI PARTECIPAZIONE. La domanda potrà essere trasmessa solo dopo aver completato tutte le Sezioni e confermato l’invio. In caso contrario il sistema genererà automaticamente un messaggio di richiesta di compilazione dei campi mancanti e di errore.
Nella Sezione “Conferma e Invio” saranno visualizzati i seguenti campi:
-Annulla domanda: permette di eliminare tutte le Sezioni della domanda compilata;
-Anteprima domanda: permette di visualizzare l’anteprima della domanda compilata e scaricarla;
-Invia domanda: consente di inviare definitivamente la propria candidatura.
Il sistema informatico inoltrerà al candidato una mail di conferma dell’avvenuto invio della domanda. Qualora non si ricevesse la mail, è possibile scaricare e stampare il riepilogo della domanda nella Sezione “Riepilogo Candidatura”.
Per la modifica e variazione di eventuali informazioni erroneamente inserite o mancanti, il candidato può effettuare la riapertura della domanda dalla sezione “Riepilogo Domanda” selezionando il tasto “Annulla invio domanda”. Una volta effettuate le modifiche, il candidato dovrà inviare nuovamente la domanda di partecipazione, cliccando il tasto Invia domanda, presente nella Sezione “Conferma e Invio”.
Non verranno tenute in considerazione e pertanto verranno escluse dal Concorso, le domande che perverranno in altra forma, o con ogni altra modalità.
La domanda sarà considerata presentata nel momento in cui il candidato concluderà correttamente la procedura on-line di iscrizione al concorso e riceverà dal sistema il messaggio di avvenuto inoltro della domanda.
La data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso è certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la presentazione, non consente più l’accesso e l’invio della domanda.
Il sistema informatico rilascia la ricevuta di avvenuta iscrizione al concorso che il candidato dovrà accertarsi di ricevere e conservare in caso di necessità.
Al completamento dell’iscrizione, la procedura telematica invierà, all’indirizzo e-mail indicato, il riepilogo della domanda sottoscritta in formato Pdf, contenente un codice candidatura alfanumerico, riconducibile esclusivamente al candidato. Il codice candidatura sarà utilizzato per comunicare i risultati di tutte le prove attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente senza alcuna identificazione mediante dati anagrafici, eccetto la pubblicazione della graduatoria finale.
Non verranno tenute in considerazione e pertanto verranno escluse dal Concorso, le domande che perverranno in altra forma, o con ogni altra modalità.
L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità per eventuali ritardi/disguidi informatici comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del concorrente, oppure da mancata o inesatta indicazione o malfunzionamento degli indirizzi di posta elettronica forniti dal candidato o mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dei recapiti e degli indirizzi di posta elettronica indicati nella domanda.
Si consiglia di non inoltrare la domanda in prossimità delle ultime ore dell’ultimo giorno utile per la presentazione, per evitare sovraccarichi del sistema, dei quali il Comune di Campobasso non si assume responsabilità alcuna, con la precisazione che l’assistenza tecnica fornita dagli operatori sarà garantita fino alle ore 18.00 del giorno di chiusura della presentazione della domanda.
Per supporto ed assistenza relativi alla presente procedura, i candidati possono contattare il Team di Assistenza Concorsi Smart attraverso la chat presente in piattaforma, cliccando sul tasto “Contattaci” in basso a destra della pagina. La chat automatica, con operatore virtuale, è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e fornisce risposte preimpostate alle domande più frequenti. Sarà possibile interrogare il sistema per ottenere indirizzi di posta elettronica specifici a cui rivolgersi. Per informazioni non reperibili autonomamente o tramite Chatbot, è possibile parlare direttamente con gli operatori digitando la parola “Operatore”. Gli addetti all’assistenza sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 14:00 alle 18:00 (esclusi i festivi).

(Domande di partecipazione al concorso – dichiarazioni sostitutive)
Per l’ammissione i concorrenti debbono presentare domanda nella forma, con le modalità e nei termini di cui al precedente art. 6 del presente bando.
Nella domanda di partecipazione on-line, i candidati sono tenuti a dichiarare, sotto la propria responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 e consapevoli delle sanzioni penali per le ipotesi di dichiarazioni mendaci previste dall’art. 76 del citato D.P.R. a pena d’esclusione, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita), la residenza, il codice fiscale, un recapito telefonico attivo , un indirizzo Email e un indirizzo di posta certificata PEC cui potranno essere eventualmente inviate varie comunicazioni relative al Concorso (come indicate nel presente Bando), nonché il possesso dei requisiti prescritti per l’ammissione allo stesso, indicati all’art. 3 “Requisiti per l’ammissione” e già posseduti alla data di scadenza del Bando del concorso).
Dovrà inoltre essere dichiarato, ai fini dell’applicazione del diritto di preferenza, il titolo che dà diritto a tale beneficio, fornendo precisa indicazione degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, così come previsto dall’art. 43 del D.P.R. 445/2000.
A parità di merito i titoli di preferenza sono:
1) gli insigniti di medaglia al valor militare;
2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3) i mutilati ed invalidi in fatto di guerra;
4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
5) gli orfani di guerra;
6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
8) i feriti in combattimento;
9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonchè capi di famiglia numerosa;
10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’Amministrazione che ha indetto il concorso;
18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
19) gli invalidi ed i mutilati civili;
20) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.
A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b) dall’aver prestato lodevole servizio nell’Amministrazione pubblica, con riguardo alla durata del servizio prestato;
c) dalla minore età.
Gli aspiranti devono, altresì, dichiarare:
– l’eventuale condizione di portatore di handicap, la percentuale di disabilità, il tipo di ausilio necessario per sostenere le prove di esame, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi in relazione al proprio handicap (comunque non eccedenti il 50% del tempo assegnato per la prova), come documentato ed esplicitato da apposita dichiarazione resa dalla Commissione medico-legale dell’ASL di riferimento o da equivalente struttura sanitaria pubblica;
-l’eventuale condizione di soggetto con disturbi specifici di apprendimento (DSA). A tal riguardo, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica del 9 novembre 2021 (pubblicato in G.U.R.I. del 28 dicembre 2021 n. 307), concernente le modalità di partecipazione ai concorsi pubblici per le persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in attuazione di quanto previsto dall’art. 3, comma 4 bis, del D.L. n. 80/2021, conv. con modificazioni, dalla L. n. 113/2021, i candidati con diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento devono fare esplicita richiesta di sostituire la prova scritta con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento della medesima prova, in funzione della propria necessità, che deve essere opportunamente documentata ed esplicitata con apposita dichiarazione resa dalla Commissione medico-legale dell’Asl di riferimento o da equivalente struttura pubblica;
– di consentire il trattamento dei propri dati personali ai fini dell’espletamento da parte dell’Ente delle procedure inerenti lo svolgimento del concorso (ai sensi del T.U. sulla privacy – Codice in materia di protezione dei dati personali – D.Lgs. n. 196/2003 e del D.Lgs. n. 196/2003 e s.m.i).
Nello specifico, nella compilazione della domanda telematica nella parte sinistra della schermata apparirà il menu di tutte le Sezioni che dovranno essere compilate:
– la dichiarazione relativa ai titoli di studio necessari per l’ammissione deve essere resa nella sezione “Titoli di studio e abilitazioni professionali” ed il candidato dovrà indicare la struttura presso la quale il titolo è stato conseguito e la data del conseguimento. I candidati che hanno conseguito titoli di studio all’estero dovranno allegare nella domanda il Provvedimento di equipollenza/equiparazione dei titoli di studio conseguiti all’estero ovvero allegare la richiesta di riconoscimento inviata al Dipartimento della Funzione Pubblica, se si è dichiarato nella Sezione “Titoli di studio e abilitazioni professionali”);
– le dichiarazioni relative agli ulteriori titoli di studio, di cui il candidato è in possesso, possono essere rese nella stessa sezione “Titoli di studio e abilitazioni professionali”;
– le dichiarazioni inerenti i servizi prestati con rapporto di dipendenza presso Enti Pubblici, nel profilo professionale a concorso o in qualifiche corrispondenti o nel corrispondente profilo a concorso della categoria inferiore o in qualifiche corrispondenti o in mansioni assimilabili al profilo richiesto, devono essere rese nella sezione “Esperienze lavorative presso PA come dipendente”. Le dichiarazioni devono contenere l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è prestato, il profilo professionale, la categoria di inquadramento ed il periodo di servizio effettuato (giorno, mese e anno di inizio e di termine), se a tempo pieno o parziale (in questo caso specificare la percentuale). Il candidato dovrà decurtare gli eventuali periodi di aspettativa senza assegni con interruzione del servizio;
– le dichiarazioni inerenti i servizi prestati in regime di libera professione o di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, tramite Agenzie Interinali, Cooperative o Aziende private presso Enti pubblici, nel profilo professionale a concorso o in qualifiche corrispondenti o nel corrispondente profilo a concorso della categoria inferiore o in qualifiche corrispondenti o in mansioni assimilabili al profilo richiesto, devono essere rese nella sezione “Altre esperienze lavorative presso PA”; le dichiarazioni devono contenere l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è prestato, il profilo professionale, la categoria di inquadramento ed il periodo di servizio effettuato (giorno, mese e anno di inizio e di termine), se a tempo pieno o parziale (in questo caso specificare la percentuale). Il candidato dovrà decurtare gli eventuali periodi di aspettativa senza assegni con interruzione del servizio;
– le dichiarazioni relative ai servizi prestati presso le Aziende private devono essere rese nella sezione
“Esperienze lavorative presso privati” con l’indicazione dell’esatta denominazione dell’Istituto, la sede, il profilo professionale, la data di inizio e termine, se trattasi di servizio a tempo pieno o part-time;
– le dichiarazioni relative ai periodi di servizio prestati all’estero presso organismi internazionali, devono essere rese nelle sezione “Esperienze lavorative presso PA come dipendente”, selezionando il campo “Esperienza estera”; il candidato dovrà specificare l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è prestato, il profilo professionale, la categoria di inquadramento ed il periodo di servizio svolto (giorno, mese e anno di inizio e di termine), se a tempo pieno o parziale (in questo caso specificare la percentuale) ed eventuali interruzioni del rapporto di impiego;
– le dichiarazioni relative ai periodi di servizio prestati all’estero possono essere inserite nella sezione “Esperienze lavorative presso privati”;
Si precisa inoltre che i dati attinenti ai titoli hanno natura facoltativa e l’eventuale omissione dei medesimi sarà causa di mancata valutazione degli stessi. Non saranno oggetto di valutazione i titoli presentati in maniera NON conforme a quanto previsto nel Manuale d’uso.
La corretta e completa compilazione della domanda tramite la procedura telematica consente all’Amministrazione ed alla Commissione Esaminatrice di disporre di tutte le informazioni utili rispettivamente per la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione e per la successiva valutazione dei titoli.
L’Amministrazione informa i candidati che non saranno prese in considerazione dichiarazioni generiche o incomplete. Il candidato è tenuto a specificare con esattezza tutti gli elementi e i dati necessari per una corretta valutazione.
L’Amministrazione si riserva di effettuare, in ogni momento, idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive contenute nella domanda di partecipazione alla selezione, ai sensi dell’articolo 71 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, ai fini dell’accertamento dei requisiti richiesti e, in caso di esito negativo, il/la dichiarante decadrà dai benefici conseguenti alla dichiarazione risultata non veritiera, ferme restando le responsabilità penali. Qualora ne accerti la non veridicità, provvederà a disporre l’immediata adozione del relativo provvedimento di esclusione dalla selezione, ovvero di cancellazione dalla graduatoria, ovvero di decadenza dall’assunzione, che tuttavia non esime il candidato dalle eventuali azioni di responsabilità previste dal D.P.R. n. 445/2000 e dalla vigente normativa.

(Documenti da allegare alla domanda)
I candidati dovranno ALLEGARE alla domanda on-line soltanto i seguenti documenti:
1. l’eventuale documentazione comprovante i requisiti generali che consentono ai cittadini non italiani e non comunitari di partecipare al presente concorso;
2. (eventuale) provvedimento di equipollenza/equiparazione o richiesta di riconoscimento inviata al Dipartimento della Funzione Pubblica, se si è dichiarato nella Sezione “Titoli di studio e abilitazioni professionali”;
3. (eventuale) certificazione medica rilasciata da Struttura Sanitaria abilitata, comprovante lo stato di disabilità o DSA, che indichi l’ausilio necessario in relazione alla propria disabilità e/o la necessità di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove concorsuali, ai sensi dell’art. 20 L. 104/1999,
4. ricevuta versamento della tassa di concorso.
Ciascun documento allegato dovrà essere costituito da un unico file in formato jpg o pdf e non superare i 20 MB.
Si precisa, inoltre, che le esperienze professionali e di studio del candidato vengono desunte esclusivamente da quanto dichiarato dallo stesso nelle apposite voci della domanda telematica; pertanto, il candidato NON dovrà allegare il proprio curriculum vitae. Non saranno valutati curricula predisposti con altre modalità e forme, ovvero allegati alla domanda.

(Criteri di valutazione titoli)
La valutazione dei titoli, effettuata dalla Commissione Giudicatrice, avverrà sulla base delle dichiarazioni riportate dai candidati nella domanda di partecipazione. Ai titoli stessi non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 10 punti, quale valore assoluto, così suddiviso:
• TITOLI DI STUDIO max punti 4
• TITOLI DI SERVIZIO max punti 3
• TITOLI VARI max punti 3
A – TITOLI DI STUDIO
I titoli di studio sono valutati fino a un massimo di punti 4,00 così ripartiti:
Titolo di accesso
Il titolo di studio utile all’accesso al concorso è la laurea indicata nel bando.
In caso di possesso di laurea del vecchio ordinamento (DL) ovvero di laurea specialistica (D.M. 509/1999) o laurea magistrale (D.M. 270/2004), il punteggio attribuito al voto della stessa è il seguente:


Qualora in domanda vengano dichiarati più titoli di accesso, si considera quello con il miglior profitto dichiarato.
Non è valutabile la laurea di primo livello (L) o laurea triennale propedeutica alla laurea specialistica (LS) o alla laurea magistrale (LM) valutata come titolo di accesso.
Titoli di studio ulteriori rispetto a quello di accesso
In caso di possesso di un diploma di laurea di primo livello (L) o laurea triennale o titoli equiparati previsti dal precedente ordinamento, attinente al profilo professionale da ricoprire, ulteriore rispetto al titolo di accesso e rispetto alla laurea di primo livello propedeutica per la laurea specialistica (LS) o magistrale (LM) valutata come titolo di accesso, al titolo vengono attribuiti punti 0,5.
In caso di possesso di laurea specialistica (LS – D.M. 509/1999) o magistrale (LM – D.M. 270/2004), attinente al profilo professionale da ricoprire, ulteriore rispetto al titolo per l’accesso al concorso, al titolo vengono attribuiti punti 0,5 (punteggio che si aggiunge a quello attribuito al titolo propedeutico al conseguimento).
In caso di possesso di un diploma di laurea vecchio ordinamento (DL) oppure di una laurea a ciclo unico (LM – D.M. 270/2004), attinente al profilo professionale da ricoprire, ulteriore rispetto al titolo per l’accesso al concorso, al titolo viene attribuito n. 1 punto.
L’attinenza del titolo di studio al profilo professionale da ricoprire è valutata con riferimento al confronto delle materie oggetto di studio per il conseguimento del titolo con le materie previste dal bando di concorso per le prove scritte e orali.
B – TITOLI DI SERVIZIO
I titoli di servizio sono valutati fino a un massimo di punti 3,00 così ripartiti:
a) Servizio prestato presso Pubbliche Amministrazioni, con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, in qualifica pari o superiore a quella cui afferisce il posto a concorso: punti 1,0 per ogni anno;
b) Servizio prestato presso Pubbliche Amministrazioni, con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, in qualifica inferiore a quella cui afferisce il posto a concorso: punti 0,50 per ogni anno.
I periodi di servizio prestati a tempo parziale sono valutati proporzionalmente con riferimento all’orario di lavoro previsto dal CCNL. Nella domanda di partecipazione il candidato indica, con riferimento a ciascun rapporto di lavoro, la percentuale di lavoro rispetto al tempo pieno previsto dal CCNL.
Il servizio viene valutato fino alla data di invio della domanda di partecipazione al concorso.
Il servizio annuo è frazionabile in mesi ai fini della valutazione. Le frazioni di anno sono valutate in ragione mensile considerando come mese intero periodi continuativi di 30 giorni o frazioni superiori a quindici giorni. Con riferimento a ciascun rapporto di lavoro vengono conteggiati i giorni di servizio. I giorni di servizio vengono divisi per 30 per calcolare i mesi. L’eventuale resto superiore a 15 giorni viene considerato un mese intero, se inferiore o uguale a 15 giorni non viene considerato ai fini dell’attribuzione del punteggio. Il servizio a tempo parziale viene ridotto proporzionalmente in relazione alla percentuale di lavoro rispetto al tempo pieno previsto contrattualmente.
Secondo quanto previsto dal D.lgs. n. 66/2010 art. 2050, i periodi di effettivo servizio militare di leva, di richiamo alle armi, di ferma volontaria e di rafferma, prestati presso le Forze armate e nell’Arma dei carabinieri, sono valutati nei pubblici concorsi con lo stesso punteggio che la Commissione Esaminatrice attribuisce per i servizi prestati negli impieghi civili presso Enti Pubblici:
a) Valutazione del Servizio militare stessa mansione a concorso punti 1 per anno;
b) Valutazione del Servizio militare altra mansione a concorso punti 0,5 per anno.
I titoli che non dovessero riportare tutti gli elementi necessari, quali l’indicazione del datore di lavoro, la qualificazione del rapporto di lavoro, la durata e l’inquadramento non sono valutabili.
C- TITOLI VARI
Ai titoli vari sono attribuiti al massimo n. 3 punti, in relazione alle attività formative professionali, debitamente documentabili, non riferibili a titoli già valutati in altre categorie, che evidenzino una specializzazione professionale rispetto al profilo del posto da conferire, quali ad esempio:
– master universitario post laurea di primo livello attinente al profilo professionale da rivestire;
– master universitario post laurea di secondo livello o diploma di specializzazione o di perfezionamento post laurea con attestato finale di partecipazione o di superamento del corso attinente al profilo professionale da rivestire;
– dottorato di ricerca attinente al profilo professionale da rivestire;
– idoneità concorsuali per qualifiche pari o superiori quella cui il concorso si riferisce.
Per ciascun master universitario post laurea di primo livello attinente al profilo professionale da rivestire la Commissione Esaminatrice assegna n. 0,5 punti.
Per ciascun master universitario post-laurea di secondo livello o diploma di specializzazione o di perfezionamento post laurea con attestato finale di partecipazione o di superamento del corso, rilasciato da università, attinente al profilo professionale da rivestire, la Commissione Esaminatrice assegna n. 0,75 punti.
Per il dottorato di ricerca attinente al profilo professionale da rivestire la Commissione Esaminatrice assegna n. 1 punto.
Per ciascuna idoneità in concorsi nella Pubblica Amministrazione per esami o per titoli ed esami, con esclusione dei concorsi per soli titoli, per categorie pari o superiori a quella del profilo professionale da ricoprire, la Commissione assegna n. 0,20 punti.
Eventuali titoli di studio potenzialmente di accesso ulteriori rispetto al titolo considerato di accesso e all’eventuale titolo considerato tra i titoli di studio ulteriori a quello di accesso non vengono valutati.
L’attinenza del titolo al profilo professionale da ricoprire è valutata dalla Commissione con riferimento al confronto delle materie oggetto di studio per il conseguimento del titolo stesso con le materie previste dal bando di concorso per le prove scritte e orali.
La valutazione è effettuata sulla base dei titoli dichiarati dai candidati nella domanda di ammissione al concorso. Tutti i titoli per i quali il candidato richiede la valutazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di cui al presente bando. Saranno valutati esclusivamente i titoli per i quali siano state fornite tutte le informazioni richieste; al fine di verificare l’effettivo possesso dei titoli dichiarati, il Comune di Campobasso si riserva di effettuare i necessari riscontri.

(Preselezione)
L’Amministrazione si riserva di procedere ad una preselezione qualora il numero dei candidati superasse n. 100 unità.
Le prove scritte saranno, in tal caso, precedute da prova preselettiva che consisterà nella somministrazione di prove quiz a risposta multipla riguardanti le materie oggetto delle prove d’esame indicate nel presente bando e, se ritenuto opportuno, alle caratteristiche attitudinali relative al profilo professionale del posto da ricoprire.
Alla preselezione, che non è prova d’esame, potranno partecipare tutti coloro che avranno presentato domanda di ammissione al Concorso, a prescindere dalla regolarità della domanda stessa e dal possesso dei requisiti richiesti dal bando, che saranno verificati dopo la preselezione.
L’Amministrazione, per esigenze di celerità della procedura, potrà fare ricorso a forma di preselezione predisposte anche da consulenti e/o aziende specializzate in selezione di personale.
La preselezione è effettuata mediante prove quiz a risposta multipla della durata di circa 60 minuti.
Indicativamente vengono predisposte n. 60 domande a risposta multipla con 4 opzioni di risposta; ad ogni risposta esatta viene assegnato n. 1 punto, ad ogni risposta errata viene assegnato il punteggio negativo di -0,25 e ad ogni risposta non data viene assegnato il punteggio nullo.
In relazione a particolari esigenze organizzative, tenuto conto del numero di domande di partecipazione pervenute, la Commissione esaminatrice può prevedere un numero di quesiti e la durata della prova diversi da quanto indicato nei commi precedenti.
Sono ammessi alle prove concorsuali solo i candidati utilmente collocati nella graduatoria della preselezione il cui numero è indicato nel presente bando e determinato in misura proporzionale al numero dei posti messi a concorso. Sono comunque ammessi alle prove tutti i candidati che conseguono nella preselezione la medesima valutazione dell’ultimo candidato ammesso.
La preselezione è effettuata mediante strumenti informatici onde agevolarne la speditezza, garantendo comunque la trasparenza delle operazioni relative.
In applicazione dell’art. 20, comma 2-bis, della legge n. 104/1992, il candidato affetto da invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuto a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista. Lo stato di invalidità dev’essere dichiarato nella domanda di partecipazione al concorso e documentato nelle forme di legge.
Effettuata la preselezione saranno verificati la regolarità della domanda e il possesso dei requisiti dei primi 30 candidati collocati in ordine decrescente (e tutti coloro che abbiano riportato lo stesso punteggio dell’ultimo candidato ammesso) e i candidati che risulteranno in possesso dei requisiti saranno ammessi alle prove scritte.
La prova di preselezione serve esclusivamente a determinare il numero dei candidati ammessi alle prove scritte e non costituisce elemento aggiuntivo di valutazione di merito nel proseguo del concorso.
Ai candidati non ammessi non verrà data alcuna comunicazione personale.
Il calendario della preselezione sarà reso pubblico mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente, nella Sezione “Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso”, in corrispondenza del concorso di cui trattasi.
Tale forma di pubblicità costituisce notifica ad ogni effetto di legge.

(Programma d’esame)
Le prove concorsuali sono finalizzate a verificare le conoscenze teoriche e specialistiche sulle materie oggetto del concorso nonché le competenze attitudinali e organizzative dei candidati. Più precisamente le prove selettive consisteranno in due prove scritte e in una prova orale.
La 1^ prova scritta, verterà sulle materie del programma d’esame attinenti alla sfera di competenza del Dirigente ed alla professionalità richiesta per l’Avvocatura Comunale. Tale prova potrà consistere nella redazione di un parere legale o di un elaborato teorico pratico oppure nella redazione di risposte sintetiche aperte ad uno o più quesiti a risposta multipla sulle medesime materie del programma d’esame.
La 2^ prova scritta, a contenuto pratico, sarà costituita dalla redazione di un atto giudiziario relativo alle materie oggetto d’esame ed è diretta ad accertare l’attitudine dei candidati alla soluzione corretta, sotto il profilo di legittimità e/o impostazione processuale, di questioni connesse con l’attività istituzionale del Comune in ambiti dell’Avvocatura Comunale, nonché l’attitudine al ruolo e il possesso delle caratteristiche di capacità di analisi e di riflessione critica richieste.
Alle prove scritte non è possibile portare carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie. È ammessa esclusivamente la consultazione di dizionari, codici e testi di legge non commentati preventivamente autorizzati dalla Commissione. Non è ammesso, inoltre, l’uso di telefoni cellulari, i-pod, palmari, computer portatili o di qualsiasi altro strumento elettronico idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati.
Le materie oggetto delle prove scritte sono le seguenti:
– Diritto costituzionale;
– Diritto civile;
– Diritto processuale civile;
– Diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione;
– Diritto processuale penale con particolare riferimento alla costituzione di parte civile;
– Diritto amministrativo;
– Diritto processuale amministrativo;
– Diritto del lavoro con particolare riferimento al Pubblico Impiego;
– Ordinamento istituzionale, finanziario e contabile degli Enti locali;
La prova orale consisterà in un colloquio individuale sulle materie delle prove scritte e mira ad accertare le conoscenze e la professionalità del candidato, nonché l’attitudine al ruolo ed all’espletamento delle funzioni dirigenziali o di riferimento, anche valutando l’esperienza posseduta.
In sede di prova orale, ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. n. 165/2001, la Commissione procederà all’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse nonché della lingua inglese; a tale scopo, alla Commissione di concorso potranno essere aggregati membri aggiunti.
Il diario delle prove scritte con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora in cui rispettivamente si svolgeranno, verrà reso noto ai candidati ammessi almeno 15 gg. prima delle date in cui si svolgeranno le prove scritte, mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente.
La predetta comunicazione, alla quale non seguiranno altre forme di convocazione, avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
Per lo svolgimento delle prove scritte il tempo a disposizione dei candidati verrà indicato dal Presidente della Commissione Giudicatrice.
Dopo le prove scritte e prima della correzione degli elaborati, la Commissione procede alla valutazione dei
titoli presentati dai candidati che hanno preso parte ad entrambe le prove scritte.
Conseguono l’ammissione al colloquio i candidati che abbiano riportato in ciascuna delle prove scritte una votazione di almeno 21/30 (ventuno su trenta).
Per economia procedurale non si procede alla correzione della seconda prova scritta per quei candidati che non abbiamo superato la prima prova scritta. (identificati soltanto attraverso numerazione, avendo riunito in un unico plico le due prove scritte di ciascun candidato).
La comunicazione a ciascun candidato dell’ammissione o esclusione alla prova orale, con l’indicazione del punteggio riportato, avverrà – almeno 20 gg. prima di quello in cui la prova dovrà essere sostenuta – a mezzo pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente specificando la data, l’ora ed il luogo di svolgimento della prova stessa.
La predetta comunicazione, alla quale non seguiranno altre forme di convocazione, avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
La prova orale si considera superata ove il concorrente abbia ottenuto una votazione minima di 21/30 (ventuno su trenta).
Le sedute della Commissione giudicatrice, durante lo svolgimento del colloquio, sono pubbliche.
Al termine di ogni seduta, la Commissione giudicatrice forma l’elenco dei candidati esaminati, con l’indicazione del voto da ciascuno riportato.
La Commissione espone le valutazioni effettuate mediante affissione nella sede ove si sono svolte le prove orali e, successivamente, ne fa pubblicare copia all’Albo Pretorio informatico.

(Commissione giudicatrice)
La Commissione giudicatrice è composta, con atto del Dirigente del Settore Risorse Umane, in conformità a quanto previsto dal vigente disciplinare dei concorsi (art. 15).

(Graduatoria del Concorso)
Espletate le prove del concorso la Commissione giudicatrice procede alla formazione della graduatoria di merito dei concorrenti che hanno superato positivamente la prova orale, sulla base del punteggio complessivamente conseguito da ciascun candidato, ottenuto come somma dei punteggi conseguiti nella valutazione dei titoli, nelle prove scritte, e nella prova orale.
La graduatoria di merito è formata secondo l’ordine dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato.
La graduatoria finale è approvata con atto del Dirigente del Settore Risorse Umane ed è pubblicata all’Albo Pretorio informatico del Comune. Dalla data di pubblicazione dell’atto decorre il termine per le eventuali impugnative.
La graduatoria finale del concorso potrà essere, all’occorrenza, utilizzata anche per eventuali assunzioni per il profilo professionale in questione di personale a tempo determinato. I candidati che non accetteranno l’incarico a tempo determinato non verranno ulteriormente interpellati per successive assunzioni a termine per l’intera durata della graduatoria, fermo restando il diritto ad essere interpellati per assunzioni a tempo indeterminato, mediante scorrimento della graduatoria medesima.
L’Amministrazione si riserva la possibilità di concedere ad altre Pubbliche Amministrazioni che ne facessero richiesta, di poter utilizzare la graduatoria del presente concorso, in applicazione di norme che lo consentano e previa stipula di apposito accordo, per assunzioni a tempo indeterminato, a tempo determinato, nei termini di validità della stessa. L’eventuale rifiuto del candidato di costituzione del rapporto di lavoro presso altra Pubblica Amministrazione non pregiudica la sua posizione in graduatoria e non comporta la perdita del diritto all’assunzione presso questa Amministrazione Comunale in caso di scorrimento. Nel caso, invece, di costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso altra Pubblica Amministrazione utilizzatrice della graduatoria, il candidato non viene più interpellato in caso di scorrimento della stessa per assunzioni presso questa Amministrazione Comunale.

(Esito del Concorso – Comunicazione – Documenti)
Copia della determina dirigenziale con la quale sono approvati gli atti del concorso ed è stato individuato il vincitore viene trasmessa a ciascun candidato che abbia preso parte alla prova orale tramite Posta Elettronica Certificata.
Il vincitore del concorso viene invitato a presentare dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al pubblico impiego nonché di quelli specifici previsti per l’accesso al posto, unitamente al certificato di idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto e ad apposita dichiarazione circa l’insussistenza di altri rapporti di impiego pubblico o privato e di nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate dall’art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001.

(Assunzione del Servizio – Decadenza)
Con la lettera che rende noto l’esito del concorso o con altra successiva comunicazione, sempre effettuata a mezzo Posta Elettronica Certificata, viene comunicata al vincitore la data nella quale lo stesso dovrà assumere servizio.
L’assunzione del servizio deve essere sempre preceduta dalla presentazione dei documenti previsti dal precedente art. 14 del presente bando.
L’Amministrazione Comunale potrà procedere a idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese. Qualora dal controllo effettuato dall’Amministrazione emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni rese, il dichiarante decade immediatamente dal diritto all’assunzione.
Il concorrente che non produce i documenti richiesti nei termini prescritti o non assume servizio nel giorno stabilito, è dichiarato decaduto.

(Periodo di prova)
Il vincitore del concorso, dopo la stipulazione del contratto individuale, consegue il diritto di esperimento di prova.
L’inizio del rapporto di lavoro decorre, agli effetti giuridici ed economici, dal giorno nel quale il dipendente prende servizio.
l periodo di prova ha la durata di mesi 6, decorrenti dal giorno di effettivo inizio del servizio.
Ai fini del compimento del suddetto periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato.
Decorsa la metà del periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal rapporto senza obbligo di preavviso né di indennità sostitutiva del preavviso, fatti salvi i casi di sospensione di cui al comma 4.
Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dipendente si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti.
Il dipendente è tenuto a permanere presso il Comune di Campobasso per un periodo non inferiore a cinque anni decorrenti dalla data di assunzione, ai sensi di quanto disposto dall’art. 3, comma 5-septies, del decreto legge n. 90/2014 convertito dalla legge n. 114/2014, come modificato dall’art. 14-bis della legge n. 26/2009 – che costituisce una norma non derogabile dai contratti collettivi riferita ai vincitori dei concorsi banditi dalle regioni e dagli enti locali, anche se sprovvisti di articolazione territoriale. Tale obbligo di permanenza di cinque anni è da intendersi riferito anche ad eventuali richieste relative a posizioni di comando/utilizzo presso altre Amministrazioni.

(Norme di rinvio)
Per quanto non stabilito dal presente bando di concorso si fa rinvio al Regolamento dei Concorsi attualmente in vigore presso l’Amministrazione comunale, approvato da ultimo con delibera di G.C. n. 134 del 9.5.2023.

(Trattamento e tutela dei dai personali)
A norma del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati che abroga la direttiva 95/46/CE, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dal 25 maggio 2018, i dati personali forniti dai candidati saranno utilizzati da Comune Campobasso per il procedimento di selezione ed eventualmente trattati con strumenti informatici, anche per eventuale gestione del rapporto di lavoro qualora lo stesso si dovesse instaurare.

(Disposizioni finali)
L’Amministrazione si riserva, qualora ne ravvisi la necessità, di revocare, di modificare o di integrare il presente bando, anche in relazione al posto messo a concorso e si riserva la facoltà di non dar corso all’assunzione dell’unità prevista, per sopravvenuti vincoli legislativi o finanziari.
I termini temporali per l’assunzione dell’unità prevista potrebbe, inoltre, subire uno slittamento rispetto alle previsioni riportate nel piano triennale del fabbisogno del personale nel caso di mancata conclusione nei termini stabiliti della procedura concorsuale di cui trattasi o per sopraggiunte variazioni delle capacità assunzioni dell’Ente.

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