
VENAFRO – Blitz antidroga della Mobile di Isernia nel pomeriggio di ieri a Venafro. La nota della Procura.
“Ieri, 12.06.2023, personale della Questura di Isernia diretta dal Questore Vincenzo Macri e principalmente della Squadra Mobile, ha eseguito una misura cautelare di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.P. residente a Venafro, gravemente indiziato di essere l’effettivo proprietario del consistente quantitativo di cocaina sequestrato presso l’abitazione di due giovani venafrani incensurati, il 15 aprile 2023, pari a 371 grammi netti di sostanza, allora costituente il più ingente sequestro di cocaina nella Provincia di Isernia avvenuto negli ultimi anni.
Il sequestro è l’arresto dei due giovani nel mese di aprile, difatti, costituivano solo l’esito parziale di indagini già in corso condotte dall’Ufficio di P.G., dirette dalla Procura della Repubblica di Isernia attraverso il Magistrato delegato ed il coordinamento del Procuratore, nelle quali già si ipotizzava che i due detenessero stupefacenti per conto di M.P., il quale era stato osservato recarsi frequentemente presso l’abitazione dei due giovani, anche in orari notturni, verosimilmente per prelevare le sole dosi necessarie al successivo spaccio.
La prosecuzione delle indagini ha permesso di confermare tale ipotesi e condurre alla richiesta al GIP di emissione della misura cautelare carceraria eseguita nella giornata di ieri. Nel corso delle operazioni, inoltre, su disposizione della Procura della Repubblica, sono state eseguite perquisizioni personali e presso i veicoli e le abitazioni di M.P., che hanno permesso di recuperare ulteriori 17 grammi circa di cocaina, suddivisi in diverse dosi, e ben 900 grammi circa di hashish, oltre ad 8.500 euro in contanti ritenuti provento di spaccio, detenuti da M.P. presso l’abitazione dove risiedeva con la compagna.
L’ulteriore sequestro di tali notevoli quantitativi di stupefacente ha determinato l’arresto in flagranza per il reato di detenzione a fini di spaccio sia del M.P., già comunque destinatario della custodia cautelare in carcere disposta per i fatti del mese di aprile 2023, che della compagna, attualmente in stato di arresto presso l’abitazione della madre in quanto indiziata di essere consapevole ed attiva concorrente del proprio partner nella detenzione degli stupefacenti.
Le operazioni effettuate rappresentano un risultato di estrema rilevanza nella lotta al traffico di stupefacenti portata avanti costantemente dalle Forze dell’Ordine e dalla Procura della Repubblica, sia per i quantitativi rilevanti di sostanze sequestrate tra il 15 aprile e la giornata di ieri, sia per il ruolo, ritenuto di primissimo piano, di M.P. nel traffico di sostanze lecite nella provincia di Isernia ed in particolare nell’area del Venafrano.
Questi, d’altronde, nel mese di maggio 2018 venne già tratto in arresto in flagranza per la detenzione di 56 grammi di cocaina e di circa 7 kg di marijuana, oltre che per resistenza e lesioni nei confronti del personale della medesima Squadra Mobile della Questura di Isernia e per la detenzione illecita di una pistola: all’esito di due gradi di giudizio veniva condannato dalla Corte di Appello de Campobasso alla pena di anni 2 e mesi 2 di reclusione, risultata evidentemente insufficiente ad indurre il soggetto a non reiterate il reato”.
Il Procuratore Fucci ha ritenuto “opportuno evidenziare che le indagini di cui sopra assestano un ulteriore importante colpo all’attività di spaccio in questa provincia dopo quello del febbraio 2023 quando, con le indagini della Squadra Mobile di Isernia coordinate da questa Procura della Repubblica, si è posto fine ad una altro rilevante circuito di spaccio di cocaina, di hashish, e di marijuana proveniente principalmente dalle piazze di rifornimento di Roma, che inondavano la provincia di Isernia.
E’ doveroso riconoscere l’ottimo ed importante lavoro, complessivamente, svolto dalla Procura della Repubblica di Isernia e dalla Squadra Mobile della Questura di Isernia al fine di contrastare il preoccupante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in Provincia di Isernia e di accertare i responsabili dello stesso.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Nei prossimi giorni entrambi gli indagati potranno fornire la propria versione dei fatti al GIP in sede di interrogatorio, fornendo elementi a propria discolpa.”
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