
VENAFRO – Gestiva le piazze di spaccio di tutta la provincia di Isernia: il caso si collega a una precedente operazione della Squadra Mobile, conclusasi lo scorso aprile con l’arresto di due indagati per detenzione di stupefacenti.
Le indagini erano andate avanti, con elementi che portavano a considerare una terza persona come reale responsabile della detenzione di droga. Le attività della polizia avevano evidenziato, infatti, un rapporto continuativo tra i tre individui.
La procura ritiene che questa operazione abbia dato un colpo significativo al circuito di spaccio della zona, che faceva capo al soggetto, arrestato in flagranza: l’esecuzione di ulteriori perquisizioni a seguito dell’arresto di ieri, ha consentito di trovare stupefacente e denaro contante in possesso dell’indagato.
L’uomo era già stato arrestato nel 2018, al termine di una grossa operazione, ma l’iter processuale si era concluso con il patteggiamento, davanti alla corte di appello, e una pena detentiva di poco più di due anni, che, evidentemente, non era tata sufficiente a dissuadere dal dedicarsi nuovamente all’attività di spaccio.
Procuratore della Repubblica di Isernia, Carlo Fucci:
“L’operazione di ieri era partita per arrestare, con misura cautelare, dopo alcuni mesi di indagini, il dominus di una piazza di spaccio relativa ai 400 g di cocaina trovati e sequestrati ad aprile a Venafro, con l’arresto di due persone, e si è conclusa con l’ulteriore ritrovamento di altre sostanze stupefacenti, circa 1 kg di hashish e altra cocaina attribuita sempre, quindi con ulteriore arresto in fragranza dello stesso soggetto insieme ad un’altra altra persona.
Operazione importante, che dimostra non solo un fenomeno consistente di spaccio, ma un colpo significativo a questo circuito di attività illecita posto in essere dall’indagato principale, che, ovviamente, avrà modo di difendersi secondo le norme del codice di procedura penale. Operazione che va vista insieme, quanto all’importanza del lavoro che si sta facendo, all’operazione di febbraio, che portò all’interruzione di un altro grande circuito di spaccio di hashish cocaina e marijuana in questa provincia, in quel caso, prevalentemente, le piazze di rifornimento erano di Roma.”
Questore della provincia di Isernia, Vincenzo Macrì: 
“Quello di ieri era un passaggio importante, perché era il passaggio che ci consentiva di evidenziare a pieno le responsabilità nella gestione della piazza, che come detto sono riconducibili proprio soggetto tratto in arresto ieri. Un impegno che non è venuto meno e che abbiamo già assunto in più occasioni. Noi sul fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti continueremo con un’ azione di contrasto che non si arresterà: dal 1 gennaio 2022 complessivamente 17 persone tratte in arresto, 15 denunciate all’autorità giudiziaria. Una particolare attenzione anche alla prevenzione: sono in fase avanzata di studio e saranno realizzate a ottobre delle importanti iniziative di prevenzione in collaborazione con la procura, in particolare rivolte giovani.”
Capo della Squadra Mobile di Isernia, Gianluca Vesce:
“L’operazione di ieri rappresenta effettivamente l’ennesimo duro colpo inflitto dalla squadra mobile, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Isernia, al traffico di sostanze stupefacenti. Nello specifico l’uomo arrestato ieri, secondo le nostre informazioni, era il maggior trafficante di sostanze stupefacenti in questa provincia. Questo titolo glielo possiamo attribuire sia per la capacità economica dell’approvvigionarsi di stupefacenti del tipo cocaina e hashish da ambienti criminali di regioni limitrofe, ma anche per la velocità con cui il medesimo effettivamente piazzava lo stupefacente sul mercato. Quindi questa indagine per fornire alcuni dati, iniziata a gennaio di quest’anno. Abbiamo quattro arrestati, incluso il dominus dell’attività di spaccio. Circa mezzo chilo di cocaina sequestrata, 1 kg di hashish sequestrato nella giornata di ieri, durante la perquisizione domiciliare del soggetto e quasi 9000 € in contanti, probabile provento dello spaccio. L’uomo aveva chiesto anche lo stato di disoccupazione.
Le operazioni si sono svolte con dei servizi di osservazione che hanno portato a un importante riscontro nello scorso aprile, con il sequestro di circa 400 g di cocaina e l’arresto di due soggetti che tenevano stupefacenti per conto dell’arrestato di ieri, che era il reale dominus dell’attività di spaccio. Da lì siamo arrivati all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del soggetto e, rinvenuta anche ulteriore sostanza stupefacente presso l’abitazione del medesimo e della convivente, abbiamo tratto in arresto anche la compagna convivente.”
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