
POZZILLI – Il saluto commosso di Bruno Matteo che raggiunge il pensionamento dopo aver prestato servizio presso il comando di Polizia Municipale di Pozzilli.
Tappa fondamentale della vita, il pensionamento è anche momento propizio per ritrovare se stessi perché si dilata il tempo a propria disposizione e aumentano le opportunità di esplorare nuove attività e nuovi interessi. In una famosa poesia Gianni Rodari descriveva il vigile urbano come l’uomo più paziente e nello stesso tempo più autorevole nello svolgere il suo compito di controllo della circolazione stradale. Oggi il vigile, più correttamente denominato Agente di Polizia Locale, non solo continua a svolgere funzioni di controllo della viabilità, ma ne ha acquisite di nuove ed importanti per la sicurezza della città.
Nel raccontare il suo percorso lavorativo Bruno Matteo esprime tutta la sua emozione e si commuove mentre ricorda che “era il mese di novembre 1982 quando presi servizio quale vigile urbano presso il comune di Pozzilli. Sono passati quasi 41 anni ed oggi è il mio ultimo giorno di servizio in quanto da domani sarò pensionato. Inutile dire che l’emozione è veramente forte. Lasciare la divisa, la casa comunale, i colleghi di lavoro, gli amministratori ma soprattutto l’essere parte integrante ed attiva della vita quotidiana del mio paese. In questi lunghi anni ho cercato sempre di assolvere nel migliore dei modi ai miei doveri istituzionali di agente di polizia municipale. Non è stato sempre facile affrontare le varie situazioni anche critiche che nel tempo si sono presentate (terremoto del maggio 1984, emergenza pandemia Covid ecc….) ma non è mai mancata la mia abnegazione e disponibilità verso tutti, nessuno escluso. Non mi resta che un abbraccio forte e commosso a tutti i miei concittadini, a tutti i colleghi di lavoro ed agli amministratori comunali che nel tempo si sono succeduti ed un particolare ringraziamento alla mia famiglia che in questi anni mi ha sempre supportato e sopportato nel mio delicato e particolare lavoro. Resto comunque vicino a voi tutti anche da cittadino.”
Riparte una nuova vita, dunque, e non è detto che non possa essere più entusiasmante di quella che ha preceduto il pensionamento. Si ricorda il caso dello scrittore Gesualdo Bufalino che dopo aver trascorso una vita tra i banchi di scuola a svolgere il mestiere di insegnante, divenne scrittore prolifico e ultra premiato in competizioni che gli valsero lo Strega e il Campiello. Sfruttare con vigore la qualità del tempo di cui si dispone dopo anni di lavoro è il modo più ingegnoso per mantenere alto il pensiero e debellare la noia. È ciò che la redazione di Molise Network augura al neopensionato Bruno Matteo.
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