
CAMPOBASSO – Accordi di confine per la sanità ben vengano purché rafforzino il diritto alla salute e riescano a garantire prestazioni e servizi sanitari a tutti – molisani ed abruzzesi – e non solo per interventi di alta complessità ma a qualificare ulteriormente gli ospedali di Termoli, Isernia e Agnone.
Lo sostiene il presidente dell’Associazione Cultura e Solidarietà che aggiunge “In tema di tutela alla salute tutto quello che dovrebbe essere scontato purtroppo in Molise non lo è, proprio come curarsi in strutture a pochi chilometri da casa nella regione più vicina. Le liste di attesa per visite ed esami specialistici continuano a rappresentare il “tallone d’Achille” del Servizio Sanitario Regionale. Come la spesa della mobilità sanitaria che incide sul bilancio della Regione e sottrae risorse da investire in strutture molisane specie quelle di prossimità
ai malati cronici e fragili. Dunque il nuovo direttore dell’Asrem, Giovanni Di Santo, completi rapidamente il suo tour tra i nostri ospedali, si confronti con il personale tutto, con i sindaci e le associazioni che si occupano di tutela dei malati, per arrivare ad un piano organico concordato e di facile attuazione. Il Governatore Roberti afferma di avere idee chiare, come in materia di Cup unico tra strutture pubbliche e private accreditate. E’ tempo – dice Di
Giacomo – che le idee si traducano in fatti per arrivare al traguardo atteso da troppo tempo del superamento del commissariamento della sanità molisana”.
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