
VENAFRO – Nell’ambito delle manifestazioni culturali organizzate dall’Auser, verrà presentato il nuovo libro di Giuliana Geusa edito da L’Erudita,
Ancora una volta l’Auser Venafro dà contezza del suo impegno anche in ambito letterario, offrendo ai cittadini la scoperta di una giovane scrittrice originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, che presenterà il suo nuovo libro dal titolo ‘Ci separa solo un filo’.
La Palazzina Liberty, luogo magico e prezioso ormai preposto ad accogliere eventi di interesse culturale e sociale, fungerà da scenario al racconto di Giuliana Geusa “terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, innamorata della scrittura e che nel 2022 vede germogliare il suo primo libro, ‘Immersi nella Vita’, edito da L’Erudita.”
Presentare libri al pubblico è una forma di resistenza all’imbruttimento causato dalla noia e dalla stasi ed è il modo attivo per far circolare la letteratura e favorire la lettura. Secondo una statistica elaborata la scorsa primavera e che ha interessato l’anno 2022, il numero dei lettori infatti è sceso vertiginosamente. A voler indicare le cause che determinano il disinteresse per la lettura non basterebbe un articolo di giornale (anch’esso soggetto all’imposizione della brevità, essendo la lunghezza un deterrente per il lettore la cui attenzione non si cattura se si va oltre un elevato numero di battute) e forse nemmeno un convegno organizzato ad hoc. La risposta più gettonata è quella che sottolinea la mancanza di tempo. Eppure uno scrittore francese, Daniel Pennac, ritiene che la lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione del tempo sociale, perché la “lettura è, come l’amore, un modo di essere. La questione non è di sapere se ho o non ho tempo per leggere (un tempo che nessuno, d’altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore. […] Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.
Sulla scorta delle parole che Pennac mette in ordine nel suo saggio, si può accogliere l’invito dell’Auser e cogliere l’occasione per trascorrere del tempo con la giovane scrittrice pugliese che domenica 8 ottobre alle ore 18:00 offrirà al pubblico di Venafro un viaggio introspettivo nell’animo umano, scovandone le esasperazioni e l’indolenza ogni qualvolta esso si ritrovi a fare i conti con la memoria, il senso di colpa e l’inadeguatezza, senza però eludere del tutto quell’alleato insostituibile che a volte si fatica ad accogliere come forza segreta in grado di scardinare dolore e rabbia verso voci e azioni altrui che appaiono inspiegabili: il coraggio, inteso come complice spesso silente che impedisce la resa incondizionata alla mestizia e alle brutture della realtà, la guida che consente di trasformare le ferite in feritoie da cui lasciar passare la luce.
Federica Passarelli
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