REGIONE – 40 milioni al Molise ma aumenta l’Irpef. Ora si proceda al dimezzamento delle indennità in Regione. I sacrifici devono essere di tutti

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CAMPOBASSO -“I 40 milioni dati al Molise dal Governo centrale costeranno caro ai molisani, che se da un lato ricevono – discutibilmente o meno – il presunto taglio dell’Irpef e del cuneo fiscale dal Governo Meloni, dall’altro ricevono dal Governo Roberti l’aumento delle addizionali regionali, soprattutto per il ceto medio, annullando di fatto ogni riduzione delle imposte”.

Questa la disanima precisa fatta dal consigliere regionale Roberto Gravina, esponente del MoVimento 5 Stelle, a proposito delle ultime notizie riguardanti i rincari Irpef stabiliti dalla Giunta regionale di centrodestra per i molisani.

“Della serie: Meloni con una mano da – alle altre regioni – e con una mano riprende – al Molise tasse al massimo. – Questa è la filiera istituzionale che il nostro centrodestra, al di là dei proclami, ha accettato già dall’epoca del famigerato decreto spalmadebiti, altra misura straordinaria, è bene ricordarlo, che prevede, comunque, un debito ammortizzato nel tempo, almeno in dieci anni, e che sebbene tanto pubblicizzata nei mesi della campagna elettorale non è bastata, fino ad oggi, nemmeno per far approvare il bilancio e, soprattutto, non eviterà ai molisani, neanche in questa occasione, di vedersi alzare le tasse dal governo regionale di centrodestra”

N.B. La Regione Molise per salvare se stessa si è buttata sui suoi cittadini. Bene, molisani di nuovo tartassati da aumento dell’Irpef pari a quanto sembra del 3,3%. Significa che una famiglia dove ci sono due stipendi da “uscieri” da poco più di mille euro al mese il ricarico addizionale Irpef è di circa cento euro. Ventottomila mila euro annui per una famiglia con figli a carico uno o due o più, spesso disoccupati, sono un obbligo duro, inaccettabile, 28 mila euro costituiscono un introito che distribuito su 12 mesi non assicura la copertura delle spese spesso per 30 giorni  a meno che si voglia fare pranzo e cena con pane e cipolla e condurre vita da clausura. Ovviamente ai colletti bianchi alle pensioni d’oro o agli stipendi che contengono premialità, (?) straordinari e quant’altro all’interno della Regione e del suo apparato amministrativo e tecnico e altrove cento euro equivalgono  una cena per due persone. Figuriamoci! Allora carissimi amministratori regionali, in Consiglio regionale c’è una mozione, ci sembra a firma della consigliera Salvatore (Pd), che propone il dimezzamento delle indennità mensili per consiglieri e assessori, estendiamola agli alti dirigenti ai consulenti ai cosiddetti manager etc e votatela e attuatela soprattutto subito. Date un’esempio, una mano al Molise insieme ai cittadini che dal primo gennaio riceveranno cartelle esattoriali più care e insopportabili.

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