
CAMPOBASSO – “Malattie professionali e pillole previdenziali”: questo il tema dell’incontro tenuto oggi nella Sala conferenze di Coldiretti Molise in via D’amato 15 a Campobasso.
Organizzato dall’Epaca-COLDIRETTI di Campobasso ed Isernia e dalla segreteria regionale del Nursind (Sindacato delle professioni infermieristiche), l’incontro è servito a fornire agli iscritti molisani del Nursind una conoscenza a 360 gradi sulle tematiche inerenti l’infortunistica sul lavoro.
A fare gli onori di casa Leonardo Buonsignore, responsabile Epaca-COLDIRETTI di Campobasso, affiancato da Sonia Lepore, Segretario regionale Nursind Molise.
L’Epaca-COLDIRETTI, già convenzionata a livello nazionale con il Nursind, è il patronato che presenta, ad oggi, il maggior numero di domande in materia di infortunistica sul lavoro e malattie professionali. Anche in Molise il patronato può vantare un elevatissimo numero di domande presentate che hanno ottenuto un positivo accoglimento.
“L’idea di organizzare questo incontro – ha spiegato Leonardo Buonsignore – nasce dalla considerazione che il personale operante in ambito sanitario è esposto a diversi rischi durante lo svolgimento delle attività quotidiane; pensiamo ad esempio – ha aggiunto – al sovraccarico biomeccanico delle spalle, alle posture incongrue, al contatto continuativo con sostanze chimiche (disinfettanti, detergenti, ecc.) che possono entrare in contatto con la pelle o penetrare nelle vie respiratorie. Tutte circostanze, queste – ha aggiunto – che consentono agli operatori del settore di presentare domanda di infortunio sul lavoro e/o malattie professionali.
Secondo la vigente normativa – ha ricordato ancora Buonsignore – qualora venga riconosciuta la patologia professionale e dalla stessa derivi una percentuale di invalidità permanente, verrà erogato un indennizzo una tantum per i danni dal 6% al 15% oppure una rendita mensile per i danni superiori al 15 %. Inoltre – ha concluso il responsabile provinciale dell’Epaca di Campobasso – in caso di aggravamento della stessa sarà possibile chiedere una nuova visita di verifica”.
Gio. Va.
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