Comunità montane, l’ex Commissario avv. Domenico Marinelli risponde al Governatore “Dichiarazioni gravi e irrispettose”

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CAMPOBASSO – L’avvocato Domenico Marinelli, già presidente e commissario della Comunità montana “Molise centrale” sostituito dal sindaco di Petrella Tifernina Alessandro Amoroso, rigetta le accuse del Governatore Roberti che compaiono nella risposta che lo stesso Presidente della Giunta regionale formula al consigliere regionale Vittorino Facciolla intervenuto sull’argomento.

In una lettera allo stesso presidente Roberti dice “Egregio. sig. Presidente le dichiarazioni e le considerazione da Lei fatte agli organi di stampa, in maniera troppo frettolosa, oltre che essere assai lontane dalla verità dei fatti, sono irrispettose non solo nei riguardi della mia persona e del ruolo che ho svolto, con fatica e passione mi creda, ma anche e soprattutto nei confronti dei tanti cittadini molisani che le hanno lette.
Comincio dalla fine della incredibile risposta da Lei data al consigliere regionale Vittorino Facciolla (“reo” di averLa accusata di avere dato corso alle nuove nomine seguendo, quale unico criterio, quello del pagamento di pegni elettorali). Pur non negando assolutamente l’amicizia e la stima con il collega, avv. Vittorino Facciolla, Le ricordo che la mia nomina iniziale a commissario della Comunità Montana Molise Centrale è stata assunta dall’attuale Suo assessore, allora Presidente, on. Michele Iorio. Gli altri presidenti che lo hanno seguito (Paolo Frattura, espressione del centro sinistra, e Donato Toma del centrodestra) hanno ritenuto di confermarmi,
evidentemente non per appartenenza e/o vicinanza politica.

Secondo le Sue esternazioni, io non sarei “riuscito a concludere l’iter di liquidazione …”. Ebbene, nel ricordarLe che la Comunità Montana, che mi sono onorato di guidare e rappresentare, è nel medesimo stato di tutte le altre comunità e, al pari degli altri commissari, ho fatto tutto ciò che andava fatto: ho alienato mobili ed immobili, ho continuato a pagare rate di mutui contratti prima del mio insediamento, ho risolto contenziosi, ecc..

L’unica cosa che, sempre analogamente agli altri commissari, non sono proprio riuscito a fare (e come avrei potuto?), è stata quella di risolvere il problema del personale dell’ente, problema che, come tutti i Suoi predecessori hanno sempre ammesso, non poteva che essere risolto dalla Regione Molise, magari attraverso un “trasferimento” presso i propri uffici, dove la carenza di personale è notoria. Non solo i suoi predecessori, ma anche i suoi assessori, i suoi consiglieri, l’apparato burocratico, i dipendenti, tutti sanno ed hanno affermato che la competenza, per la questione “personale”, è della Regione.

Allo stesso modo, da tempo, tutti dicono che era ed è necessaria un’apposita legge regionale, che preveda e disciplini l’intero “dopo Comunità Montane”.

Così pure per quanto riguarda l’impianto di Montagano, anche le pietre sanno che solo la Regione può e deve programmare, prima di tutto approvando il piano regionale dei rifiuti, ormai scaduto da anni, cosa questa che certamente non poteva essere fatta da un ente in liquidazione da anni, privo di alcuna legittimazione e, peraltro, senza più personale idoneo e solo in attesa di essere estinto.

Lo scrivente ogni tre – sei mesi, come per legge ha relazionato alla Regione Molise ed ha pure dovuto “suggerire” varie ipotesi e Voi rappresentanti politici, sicuramente senza nemmeno leggerle le relazioni dei commissari, avete sempre pubblicamente affermato che stavate lavorando ad una apposita legge, ancora oggi lo dite, lo avete fatto anche in sede di audizione per l’approvazione del Bilancio, ci sono le registrazioni.

L’accusa più grave (tanto grave, quanto falsa) è quella, però, che mi ha rivolto circa il “mancato accantonamento delle necessarie somme per la dismissione della discarica in esaurimento”. Su questa affermazione, di cui, sig. Presidente si assumerà tutte le responsabilità, ai lettori e agli addetti ai lavori dico che per la cd. “post gestione” ho accantonato, come facilmente riscontrabile dal bilancio dell’ente, €. 1.944.000,00 (poco meno di 2 milioni di
euro Presidente, sono numeri non … secondo me o secondo te): in pratica sarà garantita la raccolta del percolato e la manutenzione dei bacini dismessi, il controllo del biogas e delle acque, ecc., anche dopo la chiusura, per trenta
anni.

Sig. Presidente, anziché dire cose gravi ed infondate, legga gli atti e si informi. Le servirà per affrontare meglio i problemi, compreso quello, da me più volte formalmente sollevato, evidenziato e denunciato, dell’impianto di
Montagano ed anche quello, più in generale, dell’estinzione delle Comunità Montane. Prima o poi i nodi arriveranno al pettine e Lei non potrà continuare a raccontare sue fantasiose ricostruzioni.

Per quanto riguarda le nomine dei Commissari … conclude l’avv. Domenico Marinelli –  non c’è bisogno che io dica alcunché (e neppure Lei), i fatti sono molto chiari e non necessitano di ulteriori spiegazioni.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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