
CAMPOBASSO – Il settore dell’agricoltura è in fermento. La protesta degli operatori agricoli continua con il presidio dei trattori. Oggi a Campobasso nell’area di San Giovannello.
Fermo delle attività nelle aziende ormai al collasso per il caro gasolio, per i danni apportati dalla peronospora che ha distrutto tutti i vigneti della regione compromettendone il raccolto dello scorso autunno, per i prezzi all’ingrosso, per l’invasione del fotovoltaico su terreni produttivi e poi la protesta non manca di allargarsi su temi più complicati e scottanti come quelli che toccano la produzione futura della carne sintetica.
Stamane tutto questo è stato oggetto di confronto e di discussione in un incontro che i rappresentanti del mondo agricolo hanno avuto con l’assessore regionale alle politiche agricole Salvatore Micone, il quale ha sottolineato come la politica europea nei riguardi degli allevamenti ha avuto misura che ne limitano la produzione e la capacità di redditi che si riducono sempre più mettendo in crisi la capacità finanziaria delle stesse imprese anche per la capacità minima di conduzione di quest’ultime.
Un modo di procedere ha detto Micone che il Molise non accetta visto che l’agricoltura rappresenta un comparto fonte di lavoro e di guadagno per una grossa fetta della comunità molisana che, tra l’altro, oltre che difendere il territorio con la sua presenza tutela il cibo ed i prodotti di qualità. Ovviamente il Molise e quindi l’assessore Micone nei prossimi giorni dovrà interfacciarsi su questi temi, che non sono solo locali, con le altre realtà istituzionali regionali considerato che la protesta, ormai, sta interessando tutto il territorio nazionale, per presentare al Governo una piattaforma di provvedimenti immediati che siano di sostegno al comparto agricolo.
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