
POZZILLI – Folla delle grandi occasioni nella sala dell’Hotel Dora e presentazione in grande stile per l’europarlamentare Aldo Patriciello che ripresenta la sua candidatura per la quinta volta nella circoscrizione Sud al Parlamento europeo, per questa tornata elettorale nelle file della Lega.
“Si parte!” è lo slogan d’affetto e di colleganza con la sua gente e il suo elettorato che risponde sempre presente con grande intensità alle chiamate elettorali. Il Molise è una piccolissima parte di quei 12 milioni di elettori che dovranno sceglierlo tra Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, ma quella probabilmente che lo ha lanciato nella politica a cominciare dalle Regionali a cui l’europarlamentare è rimasto sempre legato e con cui coltiva sentimenti e valori interpersonali di vicinanza anche per le attività imprenditoriali di cui è titolare e che sono radicate in un’ampia offerta sanitaria interregionale.
Ad ufficializzare il suo ingresso nella Lega e lanciare la sua candidatura nelle prossime Europee il vice premier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini che afferma “La Lega cresce. Stanno entrando tanti nuovi sindaci, stanno aumentando i tesserati, stiamo aprendo nuove sedi. Ed avere una persona della statura, dell’esperienza, della caratura morale di Aldo Patriciello che entra in famiglia e porta idee, consenso e soprattutto una visione comune del futuro è importante. La Lega punta ad essere il punto di riferimento per il Molise e per tutto il Sud non solo alle elezioni europee ma anche nei prossimi anni e quindi Aldo darà una mano a tutto il Sud e a tutta l’Italia. La sua esperienza politica e anche imprenditoriale potrà essere un valore aggiunto per le battaglie della Lega a Bruxelles a livello nazionale”.
A presentarlo in serata prima del suo intervento il presidente della Regione Francesco Roberti che ha ringraziato pubblicamente il politico venafrano per quanto ha profuso nella campagna elettorale per la sua vittoria a capo della Regione e per quella del centrodestra. E’ intervenuto poi l’assessore Michele Marone della Lega e il segretario nazionale dell’UDC deputato Lorenzo Cesa.
Da registrare in prima fila il sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali senatore Claudio Durigon.
Aldo Patriciello un po’ emozionato dall’abbraccio di una folla che la sala ha contenuto a stento, ha ringraziato per l’affetto ricevuto e la partecipazione della gente. Poi rivolgendosi a Salvini dice “Caro ministro, tu rivesti un ruolo fondamentale, perché il tuo dicastero gestisce le infrastrutture e i trasporti che rappresentano l’anello debole del Mezzogiorno d’Italia. Sono tanti i cantieri aperti attraverso gli strumenti del Pnrr: l’alta velocità ferroviaria, nuove arterie stradali, ponti, metropolitane, progetti di riqualificazione urbana. Risorse di straordinaria importanza che dobbiamo efficientare, mettere a frutto, spendere velocemente, perché non dimentichiamo, lo dico a me stesso, che il Pnrr è una grande opportunità ma sono soldi che dobbiamo restituire. Soldi che i nostri figli, i nostri nipoti, dovranno restituire all’Europa, per cui dobbiamo mettere a frutto questa spesa. In un mondo di cambiamenti globali queste risorse rappresentano un’occasione da cogliere al più presto. Il sud Italia deve offrire agli investitori, e naturalmente ai cittadini, infrastrutture moderne, scambi veloci, hub commerciali, porti moderni ben collegati con le grandi linee di trasporto europee. Cogliere quest’occasione significa attivare una spirale virtuosa che porta con se lavoro, innovazione, sostenibilità e miglioramento della qualità della vita. Tutti ingredienti essenziali per il progresso. Caro ministro, non ti nascondo che questo percorso è stato salutato da alcuni amici e sostenitori con scetticismo, con preoccupazione, e da chi, guardando ai sondaggi, mi suggeriva scelte più semplici. Ma abbiamo scelto di stare qui, non perché sia facile ma perché è difficile. Perché questo obiettivo servirà a misurare e a organizzare al meglio le nostre energie, le nostre capacità. Vogliamo essere la voce di tanti amministratori di piccoli e grandi Comuni per fare politica 365 giorni l’anno e non soltanto con l’avvicinarsi delle campagne elettorali. Un nuovo percorso con l’ambizione di continuare a Bruxelles il lavoro svolto in questi anni e contribuire alla crescita del nostro Mezzogiorno d’Italia”.
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