SANITA’ – Consiglio regionale monotematico, Gravina (M5S) “La Regione pare non preoccuparsi della fiscalità della nostra sanità”

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CAMPOBASSO – Seduta monotematica sulla sanità stamattina in Consiglio regionale in cui il presidente Roberti ha ripercorso, come era stato fatto qualche giorno fa in IV Commissione, gli aggiustamenti al Piano operativo sanitario 2023-2025 che dovrà superare possibilmente il Decreto Balduzzi e imboccare così una nuova strada per la riorganizzazione della rete sanitaria regionale.

E su tanto vari sono stati gli interventi dell’aula, il consigliere regionale del Movimento Cinque stelle Roberto Gravina ha affermato «Nella nostra regione, la salute dei cittadini deve essere una priorità assoluta. È fondamentale che il nuovo Programma Operativo Sanitario sia improntato su un approccio inclusivo e apprezzabile è stato l’approccio e la professionalità con la quale è stata illustrata la bozza del nuovo Pos da parte dei responsabili della struttura commissariale».

Lo stesso Gravina ha sottolineato l’importanza di affrontare con decisione e determinazione le criticità presenti nel sistema sanitario regionale, tra cui la sua sostenibilità economica, la carenza di personale e la mobilità passiva.

«Sottolineando che il POS, come è normale che sia, affronta e stabilisce quello che è il fabbisogno, il vero dramma che vive la nostra regione e che impedisce l’attuazione di misure efficaci in ambito sanitario è la fiscalità deficitaria dell’ente regionale. Ciò lo ricorda sia la bozza presentata del Pos che i documenti contabili regionali. Basti pensare che nel bilancio di previsione della Regione Molise 2023/2025 è certificato un calo del gettito Irap di circa 25 milioni. Se cala l’Irap – ha rimarcato Gravina – cala drasticamente la possibilità da parte della Regione di finanziare la sanità regionale in autonomia in un momento, fra l’altro, nel quale si sta per abbattere in particolar modo sulle regioni del Sud, la tagliola della riforma dell’autonomia regionale con tutto quello che ci porterà purtroppo in dote. Una regione che non si occupa di incrementare e migliorare in modo autonomo la propria fiscalità è una regione che finisce per non occuparsi concretamente dei famosi Lea, che non si preoccupa del superamento reale del commissariamento, e che, invece, non pone la necessaria attenzione sulla evidente e certificata insostenibilità del sistema sanitario regionale.

Va aggiunto e ricordato, con una certa preoccupazione, che il Governo Meloni, fra l’altro, proprio nel novembre del 2023 ha dichiarato di voler abolire il Payback sanitario, ovvero quel meccanismo imposto dal legislatore consistente nella restituzione – da parte delle aziende del comparto sanità – dell’importo pari al 50% delle spese in eccesso effettuate dalle singole Regioni. Se ciò avverrà la Regione Molise perderà, grazie al Governo nazionale, altri 13 milioni l’anno».

Sulle difficoltà riscontrate e legate all’assunzione di nuovo personale sanitario da parte dell’Azienda Sanitaria Regionale, Gravina è stato chiaro: «La struttura commissariale con la bozza di questo nuovo POS ha ribadito che il budget per affrontare e risolvere questo problema è disponibile, ora, però, sarebbe il caso che l’ASREM apportasse i correttivi necessari a evitare gli errori del passato con concorsi che vanno ripetutamente deserti e stabilendo nuove modalità per sbloccare questa situazione di stasi negativa. Ma, ad oggi, su questo tema fondamentale non vediamo una rispondenza tra le possibilità che la struttura commissariale offre e ciò che ASREM continua a ripetere a oltranza, mancando occasioni importanti».

«Fermo restando che rimangono aperti sul tavolo tutti i problemi legati al potenziamento della sanità pubblica – ha detto in conclusione Gravina – apprezzabile è quanto detto dai responsabili della struttura commissariale nel corso dell’audizione di qualche giorno fa in Commissione regionale, quando hanno espresso l’intento di porre un freno alla mobilità passiva. Lo si fa ribaltando la decisione della precedente struttura commissariale e utilizzando le strutture dei privati accreditati. Resta da definire il come si debbano regolare questi rapporti e su tutto ciò la trasparenza operativa sarà la condizione imprescindibile da garantire ai cittadini molisani».

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