Venafro, la sanità molisana oggetto di discussione in un dibattito pubblico

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VENAFRO – L’Assessore Regionale Michele Iorio e il Dottor Lucio Pastore per la prima volta interverranno in un contraddittorio pubblico che li vedrà impegnati nel dibattito dal titolo “Il Diritto alla salute in Molise è ancora garantito?”

Annosa questione quella della Sanità molisana, che si perde nei meandri del tempo. Tra l’altro qualche giorno fa l’Ansa ha riportato alcune notizie secondo le quali sussiste la possibilità di “ridisegnare la Sanità molisana in modo che risponda alle esigenze dei cittadini favorendo una partnership pubblico-privato” e stando a quanto afferma il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo “si continua a lavorare per cercare di snellire le liste d’attesa ed è costante la ricerca di personale per mantenere le postazioni del 118.”

L’Auser Venafro, per rendere il quadro più chiaro e fornire ai cittadini la possibilità di comprendere più da vicino la problematica legata alla Sanità molisana, propone un dibattito che vedrà come attori principali – e per la prima volta in un confronto pubblico – l’Assessore Regionale Michele Iorio (che tra le altre deleghe si è visto affidare anche quella del rientro dal deficit del Piano Sanitario) e il Dottor Lucio Pastore, già primario del Pronto Soccorso di Isernia e fondatore del Forum della Sanità Pubblica di qualità. Il dibattito sarà moderato dal giornalista e scrittore Paolo De Chiara, da sempre attento alle problematiche legate alla sua regione e a fornire il suo inequivocabile punto di vista capace di allargare le prospettive del pubblico sui vari fenomeni sociali che si presentano di volta in volta.

Dal comunicato che l’Auser ha inviato in redazione si legge che “si sono avuti dalla mobilità 485 milioni in 17 anni: nonostante ciò, la Sanità resta commissariata. Le ragioni vanno ricercate nel fatto che il grosso degli introiti che le altre Regioni versano al Molise per i loro pazienti presi in carico qui va ai privati. La spesa per i molisani che si curano altrove pesa invece tutta sul bilancio regionale. È necessario puntare a una Sanità Pubblica di qualità. Si badi bene, ciò non vuol dire essere contro il privato accreditato, che pure esprime eccellenza nella Sanità; tuttavia, l’ingente quantità di risorse e posti letto assegnati alle strutture private convenzionate, e i meccanismi che regolano rimborsi per le prestazioni anticipati, a fronte delle compensazioni tra le Regioni che avvengono dopo due anni, ha leso fortemente i nostri presidi pubblici e, soprattutto, ha sottratto risorse da utilizzare prioritariamente per la realizzazione ed il funzionamento dei percorsi di emergenza/urgenza per le patologie tempo-dipendenti”.

Venerdì 23 febbraio alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze San Luigi Orione in Via Pedemontana a Venafro, l’Auser (presieduta da Leopoldo Di Filippo), in collaborazione con Dioghénēs APS – Associazione Antimafia e Antiusura – e l’Associazione ‘Il Girasole-Onlus’, propone un evento importante al quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e per far sì che all’appuntamento non manchi nessuno sarà anche possibile (per coloro che non potranno essere presenti fisicamente all’incontro) beneficiare della diretta streaming.

“Il diritto alla salute in Molise è ancora garantito?” è una domanda impegnativa, che abbraccia questioni talmente complicate e importanti che non si possono più ritenere ammissibili risposte riduttive e superficiali. Il dramma del diritto alla salute – tale è e non può qualificarsi diversamente da una tragedia – è alla base di una iniziativa che un Comitato cittadino ha provveduto a promuovere, ossia l’unione del Molise all’Abruzzo attraverso un percorso che inizia con un referendum indetto dalla Provincia di Isernia, per il quale il Comitato ha avviato una petizione popolare. Tra i motivi della richiesta di annessione il presidente del Comitato civico Antonio Libero Bucci ha indicato proprio le aspettative insoddisfatte dei cittadini riguardo i servizi sanitari inefficienti.

Sarà senza dubbio necessario quindi provvedere realmente ad un ridimensionamento che promuova la funzionalità effettiva del sistema sanitario regionale, prima che si perda nel vuoto l’intenzione di “ridisegnare la Sanità molisana in modo che risponda alle esigenze dei cittadini”.

Federica Passarelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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