Venafro, Roberti e Di Santo in visita al SS Rosario: “Oltre 4 milioni di euro di investimenti per l’attivazione di nuovi servizi”

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VENAFRO – Oltre 4 milioni di euro al Santissimo Rosario per l’attivazione di nuovi servizi, ad annunciarlo il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo.

Questa mattina il governatore, Francesco Roberti, il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, e i direttori sanitario e amministrativo Bruno Carabellese e Grazia Matarante, accompagnati dal sindaco Alfredo Ricci hanno visitato il nosocomio venafrano per poi incontrare operatori e dirigenti sanitari. L’incontro ha consentito di mettere in evidenza e toccare con mano i problemi attuali e le grandi potenzialità da sfruttare per dare risposte concrete ai bisogni di servizi sanitari, di emergenza e territoriali, della popolazione. Il confronto è stato ampio e il Presidente Roberti, nell’illustrare, ai presenti, la propria idea di sanità con tutto quanto attiene le assunzioni, le attività nei reparti, la tecnologia al servizio delle prestazioni mediche, ha ascoltato attentamente quanto attiene all’attuale situazione e alle aspettative del personale dei due nosocomi.

Grazie ai nuovi investimenti promessi dal dg Asrem Di Santo il Santissimo Rosario tornerà ad essere una struttura sanitaria attrattiva per tutto il territorio molisano. Il finanziamento di 4 milioni e 600mila euro servirà a far diventare l’ospedale di Venafro una efficiente casa della comunità.

“Venafro – ha affermato il dg Asrem Giovanni Di Santo – è un punto e uno snodo importante della sanità molisana perché a Venafro ci sarà un ospedale della comunità, ma soprattutto un casa della comunità e una centrale operativa. Un investimento di circa 4 milioni e 600mila euro attraverso il quale noi riorganizzeremo, rimoduleremo, questa nuova tipologia di sanità. A Venafro insisteva un ospedale nel quale ho avuto il piacere e l’onore di essere medico più di trent’anni fa, quando qui c’era una struttura ospedaliera che non avrà più nella concezione una struttura di quella tipologia. Ma oggi – ha concluso Di Santo – con l’innovazione, con la telemedicina, con tutte le possibilità di riorganizzare mentalmente, anche un’attività sanitaria diversa, Venafro sarà centrale, sicuramente, nel riorganizzazione”.

“Noi oggi – ha detto il governatore Francesco Roberti – , in una regione come la nostra, dobbiamo dimostrare che i conti della sanità possono migliorare. E’ pur vero che un sistema da numero positivi se c’è il personale adeguato che possa svolgere le attività contemplate all’interno si un servizio sanitario. L’incontro e il confronto sono stati proficui. Nella nostra idea di sanità non possiamo prescindere dall’ascolto di chi gli ospedali li vive quotidianamente. La collaborazione e l’intesa della Regione con l’Asrem e con tutta la struttura sanitaria è ottima e deve andare di pari passo con obiettivi comuni da raggiungere e un’idea univoca di sanità al servizio dei cittadini. Ora l’obiettivo – ha concluso Roberti – è quello di seguire un percorso, grazie alla rete che stiamo creando, che tenga conto delle diverse esigenze: del personale impiegato nelle corsie, dei cittadini, del territorio e delle istituzioni chiamate ad assumere le decisioni”.

“Potenziare la medicina territoriale, a partire dagli ambulatori, e la radiologia, dare continuità alla diabetologia, far ripartire seriamente la riabilitazione e, ancora , programmare in modo serio una lungodegenza (anche per le patologie più gravi) e servizi per l’urgenza a partire da un punto di primo intervento: sono state queste le richieste portate all’attenzione di Regione e Asrem – ha commentato il sindaco di Venafro Alfredo Ricci

L’incontro di oggi si inserisce in una più complessiva attività costante di confronto che in questi mesi stiamo portando avanti come Amministrazione, insieme al Comitato, con la Regione, l’ Asrem e la struttura commissariale per potere rilanciare il nostro ospedale anche in vista della nuova programmazione sanitaria e del nuovo atto aziendale Asrem. Nel difficile momento che in generale attraversa la sanità della nostra regione, il SS. Rosario – ha concluso Ricci – può e deve essere sempre di più una risorsa per garantire il diritto alla salute dei cittadini molisani. Credo che ci siano le premesse per fare un buon lavoro di squadra come Comune e Comitato insieme al Presidente Roberti, all’attuale dirigenza Asrem e alla struttura commissariale”.

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