Autonomia regionale, annessione all’Abruzzo: il presidente Roberti risponde al Comitato promotore

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CAMPOBASSO – E’ una dialettica molto animata quella che caratterizza in questo momento il sogno di quanti vorrebbero che il Molise fosse annesso all’Abruzzo, e per tanto si raccolgono firme, e le istituzioni che sono a guida della Regione.

Il Governatore Francesco Roberti concede una replica ad un articolo di Antonio Libero Bucci uno dei promotori della raccolta firme per l’annessione all’Abruzzo.
“Egregio Ingegnere Bucci, – sottolinea il presidente della Giunta regionale Francesco Roberti – dice bene, i numeri hanno la funzione di rappresentare un quadro, non “il quadro della situazione”, e nella sua spasmodica difesa del servizio sul “corriere.it“, che lei definisce “ottimo”, e che farebbe intendere come nelle 1963 i nostri padri fondatori, solo per evitare di andare a Pescara per conseguire la patente e a Napoli per la Corte d’Appello, furbescamente sono riusciti a strappare al Parlamento una legge per far riconoscere una Regione, iscrivendola in Costituzione.
Certo, la nascita della nostra Regione così come raccontata  ha una storia a dir poco affascinante. Comprendo anch’io il suo profuso e filantropico impegno, nel perseguire la  raccolta firme per la proposizione di un referendum per annettere la Provincia di Isernia all’Abruzzo.
Bisognerebbe, peraltro, chiedere prima ai “cugini” abruzzesi se sono disposti ad accoglierci, come nella parabola del figliol prodigo, sacrificando il vitello grasso. Per carità, in democrazia si è liberi  di provarci, nessuno oserebbe impedire la proposizione di un referendum. Se mi è consentito a titolo di informazione, una volta Gheddafi rivendicò la proprietà delle Isole Tremiti, per cui il mio suggerimento sarebbe chiedere di essere annessi tutti al più ricco Kuwait. Tuttavia, anche lei, non può impedire a chi è stato demandato democraticamente a rappresentare questa Regione, di poter dire la sua, spiegando che vi sono le leggi, che regolano la democrazia e che queste non sono, così come le definisce lei delle “minacce” o “cavilli”, per bloccare un referendum, ci mancherebbe, confido nell’intelligenza del popolo molisano.
Ma da ingegnere a ingegnere, appassionati di numeri, le pongo un interrogativo: qual è l’equazione algebrica, che garantirebbe i costi per i servizi di trasporto, sanità, scuole, infrastrutture, semplicemente facendo tornare la provincia di Isernia con l’Abruzzo? Speriamo che l’intelligenza artificiale ci venga in soccorso.
La saluto cordialmente nell’attesa di essere chiamati ad esprimerci sul referendum”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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