Poietika, il premio Nobel Herta Müller al Teatro Savoia

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CAMPOBASSO – A Poietika il premio Nobel Herta Müller. L’autrice tedesca a Campobasso giovedì 11 aprile alle ore 18,30 al Teatro Savoia. Alle 17,00 “Adolescenti in guerra”, la scrittrice georgiana Tamta Melašvili incontra gli studenti al Palazzo Gil.

“Adolescenti in guerra” è il tema dell’incontro con la scrittrice georgiana Tamta Melašvili in programma giovedì alle ore 17,00, nell’Auditorium del Palazzo Gil  a Campobasso per l’ottava edizione del festival Poietika “Tra Guerra e Pace”, curato da Valentino Campo. Tamta Melašvili vive a Tbilisi, in Georgia, dove lavora come ricercatrice all’università, occupandosi  di migrazione e studi di genere. I suoi racconti sono apparsi in numerose antologie. “La conta”, suo romanzo d’esordio, acclamato dalla critica e vincitore di numerosi premi, è ispirato alla guerra che lacerò la Georgia negli anni Novanta, e poi nel 2008 con l’invasione dei carri armati russi.  Narra l’incontenibile voglia di vivere di due amiche che imparano cosa significa trovarsi in una zona di guerra dimenticata dal mondo. Un romanzo di disarmante sincerità e immediatezza che, attraverso lo sguardo stupito di due ragazzine, mostra l’insensatezza di ogni conflitto.

A seguire il Teatro Savoia alle ore 18,30 ospiterà il premio Nobel per la Letteratura 2009 Herta Müller che dialogherà con la presidente della Fondazione Molise Cultura Antonella Presutti sul tema “La paura non può dormire”. Considerata una delle più grandi scrittrici europee degli ultimi decenni, Herta Müller è un’autrice, saggista e poetessa tedesca, nata in Romania, nota per aver descritto nelle sue opere le condizioni di vita in Romania durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu. Nel 2009 ha vinto il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: «Ha saputo descrivere il panorama dei diseredati con la forza della poesia e la franchezza della prosa». Tutti temi che tornano nell’intera sua produzione costellata di ricordi amari, di paure inconsce, di un passato pesante (suo padre prestò servizio nelle SS), ma anche di un forte spirito di ribellione e di rinascita.

Tra i suoi libri più famosi: “In viaggio su una gamba sola”, in cui narra del doloroso passaggio dal regime di Ceauşescu all’esilio volontario in Germania; “Il paese delle prugne verdi”, suo maggior successo e da molti considerato il suo capolavoro, poi “In trappola”: tre saggi sull’essenza del regime e delle dittature in generale. Degli ultimi anni ricordiamo, in particolare, “L’altalena del respiro”, straziante racconto di un deportato in un gulag russo, narrato a quattro mani, sulla tragica esperienza dell’amico poeta Oskar Pastior (1927-2006). Successivamente pubblica “Cristina e il suo doppio”, in cui M. si racconta attraverso il suo doppio: ‘Cristina’ era il nome in codice assegnatole dalla Securitate; “La paura non può dormire. Riflessioni sulla violenza del secolo scorso”, saggi sulla violenza che i totalitarismi del Novecento hanno prodotto. Inoltre in Italia sono stati pubblicati “Bassure”, “Lo sguardo estraneo” , “L’uomo è un grande fagiano nel mondo”, “Cuoreanimale”, “La mia patria era un seme di mela”, e “La volpe era già il cacciatore”.

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