Declassamento postazioni 118: i Sindaci di Riccia, Montenero di Bisaccia e Santa Croce di Magliano chiedono un incontro immediato ai vertici dell’Asrem

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RICCIA – Declassamento postazioni 118, Sindaci sul piede di guerra. Una scelta che avrebbe gravi conseguenze su tutte le comunità coinvolte.

“Riguardo al paventato declassamento della postazione del 118 di Riccia, che sarà privata della presenza di un medico a bordo esprimiamo – si legge in una nota diffusa dal sindaco Pietro Testa – profonda preoccupazione e ferma opposizione per questo problema che riguarda anche le postazioni di Montenero di Bisaccia e Santa Croce di Magliano, e che comporterà una situazione di grave rischio per la salute dei cittadini dei tre comuni e di quelli limitrofi che dipendono dai servizi di emergenza assicurati dal 118 con medico a bordo.

Abbiamo già avviato contatti con i Sindaci di Montenero di Bisaccia e Santa Croce di Magliano, concordando sulla necessità di agire con urgenza. Insieme, richiederemo un incontro immediato ai vertici dell’Asrem e con i rappresentanti del governo regionale, per discutere delle gravi conseguenze di questa scelta e per esigere soluzioni strutturali, non temporanee, ad un problema che rischia di tramutarsi in un danno irreparabile per la sicurezza dei cittadini.

Per prima cosa lamentiamo la totale assenza di comunicazione tra l’Asrem ed i nostri municipi, ancora una volta all’oscuro delle intenzioni dell’Azienda sanitaria. Non è più tollerabile che notizie tanto importanti per le nostre comunità siano apprese dalla stampa e non attraverso un dialogo costante e costruttivo tra gli enti dello Stato, come dovrebbe essere. Ancora più importante è che la salute dei nostri cittadini non può essere compromessa da una politica di tagli sanitari che sta lasciando intere comunità senza assistenza territoriale adeguata.

Il declassamento delle postazioni del 118 non è solo inaccettabile, ma mette in pericolo vite umane. Non possiamo permettere che ciò avvenga senza una reazione decisa e congiunta da parte delle nostre amministrazioni. Insieme ai colleghi di Montenero e Santa Croce pretendiamo un piano di intervento che garantisca la presenza costante di medici a bordo delle ambulanze del 118 e che assicuri un servizio sanitario efficiente e sicuro per tutte le comunità coinvolte.

La politica dei tagli non può continuare a penalizzare territori già in difficoltà, e la tutela della salute pubblica deve tornare ad essere una priorità. Qualora non dovessimo ottenere risposte certe, esaustive ed immediate dalle autorità competenti siamo pronti a mobilitare la popolazione per difendere il diritto fondamentale alla salute e alla sicurezza sanitaria dei nostri cittadini e a porre in essere ogni altra azione giuridica e politica necessaria”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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