‘Camorra in Molise? L’isola felice che non c’è più’: l’incontro dibattito organizzato da Auser e Dioghénēs a Venafro

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VENAFRO – Auser e Dioghénēs APS insieme per un dibattito sul potere della camorra in Molise, una realtà che da qualche anno anno ne insidia l’assetto sociale ed economico.

Non se ne parla mai abbastanza, della presenza della camorra sul territorio molisano. Le ultime rivelazioni di Francesco Schiavone, anche conosciuto col soprannome di ‘Sandokan’, hanno aperto un baratro sulle certezze – poche in verità – che ancora tentavano di conquistare un posto d’onore tra le convinzioni della gente. Il capo del clan dei Casalesi, che sta collaborando con il capo della direzione distrettuale antimafia di Napoli Nicola Gratteri, non ha soltanto fornito notizie sui traffici di droga e sugli innumerevoli affari sporchi che si infiltrano tra le variegate gare d’appalto che si contendono la vittoria ma ha reso delle importantissime dichiarazioni anche in ordine alla gestione dei rifiuti tossici che, come rivelò già Carmine Schiavone anni fa, erano stati interrati nelle campagne del Molise, ovvero quell’isola felice – citando la didascalia dell’incontro –  che ha fatto il suo tempo e che ha ceduto alle lusinghe della criminalità organizzata divenendo luogo più che favorevole, proprio perché considerato sicuro e tranquillo, alle infiltrazioni mafiose.

Ritenendo necessario estendere a tutti la consapevolezza del fenomeno e affermando il sacrosanto diritto all’informazione, le associazioni Auser Venafro e Dioghénēs APS “desiderano informare la popolazione molisana sull’importante questione della presenza delle mafie nella nostra regione, in particolare della Camorra. Dopo la decisione di Schiavone di collaborare con lo Stato, è essenziale affrontare apertamente e con determinazione le problematiche legate all’ambiente, ai rifiuti tossici, e agli affari criminali che da anni minano il tessuto sociale e economico del Molise” e invitano i cittadini all’incontro-dibattito che si terrà venerdì 31 maggio presso l’ex Palazzo Armieri in Piazza Vittorio Veneto per “confrontarsi, condividere idee e strategie per contrastare il dilagare delle attività criminali nel territorio”.

All’incontro di venerdì interverranno Lorenzo Diana (già parlamentare e componente della Commissione Parlamentare Antimafia), Paolo De Chiara (giornalista e Presidente dell’Associazione Antimafia e Antiusura Dioghénēs APS), Paolo De Socio (Segretario Generale CGIL Molise) e Leopoldo Di Filippo (presidente Auser Venafro APS) che modererà il dibattito.

È passato quel tempo che condannava a tenere le teste nascoste sotto la sabbia per non vedere, non sentire e non raccontare le angherie subite a causa delle ingiustizie, edulcorando la realtà e preferendo una quiete omertosa – ‘lassa sta u munn com ze trova’, l’adagio molisano non più così caro – al chiasso della verità. Il giornalista Giancarlo Siani sosteneva, a giusta ragione, che “la criminalità, la corruzione non si combattono soltanto con i carabinieri. Le persone per scegliere devono sapere, devono conoscere i fatti. È allora quello che un giornalista ‘giornalista’ dovrebbe fare è questo: informare” e il giornalista molisano Paolo De Chiara più di una volta ha saputo dimostrare, in questo campo minato che è il diritto di informare, quanto conti su tutto la libertà delle parole e il potere della denuncia.

Federica Passarelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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