
VENAFRO – Il nuovo libro dello scrittore Maurizio de Giovanni sarà presentato nel chiostro di Sant’Agostino in un incontro letterario curato dall’associazione ‘Noi ci siamo’.
Maurizio de Giovanni, scrittore noto agli appassionati della lettura ma anche a quella fetta di pubblico televisivo che ha apprezzato la trasposizione cinematografica dei suoi numerosi personaggi – ciascuno di essi modello vincente di vita ma con la caratteristica di essere riconducibili alle persone comuni che hanno come linea di condotta quella di mettere in pratica il proprio dovere – presenterà a Venafro il suo ultimo libro ‘Pioggia – Per i bastardi di Pizzofalcone’. Come detta la sua biografia, lo scrittore partenopeo diede avvio alla sua carriera da giallista dopo aver partecipato ad un concorso con un racconto ambientato nella Napoli degli anni Trenta che diventerà poi la base di un romanzo ‘I vivi e i morti’ diretto a dare inizio alla serie di inchieste del ‘Commissario Ricciardi’, distribuite al grande pubblico nella forma della fiction Rai.
Lunedì 22 luglio dalle ore 18:30 il chiostro di Sant’Agostino, cuore pulsante della Biblioteca ‘De Bellis – Pilla – Morra’, ospiterà dunque un incontro letterario messo a punto dall’associazione ‘Noi ci siamo’ che si premura di indicare nel comunicato inviato in redazione come l’appuntamento “vedrà protagonista un autore molto noto al grande pubblico, come Maurizio de Giovanni, creatore delle serie bestseller del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, diventata una fiction RAI con Alessandro Gassman, o ancora Mina Settembre. L’ingresso è libero. Nel corso del dialogo con l’avv. Iulia Iemma, de Giovanni racconterà il suo rapporto con Napoli, con il mondo dei suoi protagonisti, con la parola e del suo legame privilegiato con un pubblico che molto lo ama e che tanto ancora si aspetta dallo scrittore partenopeo, dotato di grande invenzione narrativa, di talento puro. Un successo che trova una delle sue manifestazioni più icastiche anche sul piccolo schermo, che rappresenta una chiave ulteriore di successo, ma non l’unica, la sua grande capacità di tessere storie che appassionano e che lasciano segni profondi e che costituiscono la cifra di uno scrittore talentuoso. Ci sarà, pertanto, una possibilità per la cittadinanza e per il pubblico tutto di incontrare un grande professionista della parola e del pensiero, molto amato e molto noto ricostruendo una comunicazione di contenuti e forme dal vivo in una dimensione umana che va recuperata.”
La piccola Venafro, la quale per un capriccio della storia ha smesso di appartenere alla forma partenopea ma che pure ritrae quel profilo antico nei vicoli e nei decumani o nelle chiese e nei palazzi, sarà la scenografia più veritiera per un racconto impastato nei colori di una Napoli straordinariamente viva che non chiede redenzione ma solo complici d’arte e di fortune.
Federica Passarelli
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