
VENAFRO – La nona edizione di ‘Parasacco in piazza’ coinvolge tutti e riconferma il successo di un format ormai collaudato.
Arrivato alla sua nona edizione, l’evento ‘Parasacco in piazza’ – patrocinato dal Comune e presente nel cartellone dell’Estate Venafrana – non ha deluso le aspettative e ancora una volta ha dimostrato di saper coinvolgere i cittadini nell’estro generoso di una serata immersa in un’atmosfera di entusiasmo generale, di allegria e divertimento.
L’associazione ‘Vico Parasacco’, quel gruppo ormai ben consolidato e conosciuto nella piccola città che presenta come caratteristica quella di essere un insieme affiatato di famiglie, le quali al di là della condivisione del vicolo in cui abitano – esse in fondo sono espressione sincera di un mondo genuino che sembra ricalcare le belle abitudini di un tempo, quando il livello di amicizia gareggiava con i vincoli parentali – ha fatto dell’apertura cordiale verso il prossimo una vera e propria scuola di pensiero che si allarga fino a voler comprendere tra le mura di un quartiere la cittadinanza tutta, e il Vico ci riesce naturalmente attraverso le sue manifestazioni, i suoi eventi, la sua cucina tipica, le sue narrazioni.
L’associazione, che ha da poco rinnovato il suo direttivo e ha affidato la guida al neo presidente Vittorio Michelucci, ha voluto Franco Tispi come complice della serata e il mattatore, musicista eclettico e chitarrista di artisti nazionali come Malgioglio, Aurelio Fierro e Vilma Goich, ha assecondato pienamente lo spirito di Vico Parasacco, coinvolgendo gli astanti in uno spettacolo fatto di musica e canzoni tratte dal repertorio napoletano.
Gli organizzatori, più che soddisfatti per la riuscita dell’evento, si dicono “stanchi ma felici perché l’impegno da parte nostra è sempre quello di migliorare per divertirci insieme dato che il nostro vanto più grande è la soddisfazione dei cittadini.” E prendendo in prestito la frase da loro condivisa “si torna sempre dove si è stati bene” ci piace augurare all’associazione ‘Vico Parasacco’ di festeggiare l’anno venturo i primi dieci anni di una manifestazione che è ormai entrata a far parte della tradizione e che asseconda il ruolo a cui aspira ogni associazione cittadina, ovvero quello di adottare sempre strategie costruttive di crescita e di valorizzazione del territorio.
Federica Passarelli
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