
CAMPOBASSO – Trasporto ferroviario (?), per quel poco che è rimasto, integrato con quello su gomma, da quanto viene denunciato per disservizi dagli utenti del Molise ha dell’incredibile e dell’insostenibile mentre pare che tutto ciò non interessi ad alcuno, Regione in primis, visto che va avanti da anni in questo modo senza prendere decisioni radicali.
Gli ultimi episodi, e non sono i primi, risultano essere stati clamorosi, utenti lasciati a terra senza mezzi di ritorno da Roma con destinazione bus Campobasso bloccati a Isernia e passeggeri che hanno dovuto arrangiarsi con il “fai da te” nel cuore della notte. E la Regione continua a puntualizzare su quanto successo senza andare al cuore del problema o procedere ad una rivisitazione dei servizi sostitutivi in attesa della conclusione dei lavori di queste benedette tratte ferroviarie Campobasso – Roma e Campobasso – Termoli il cui termine degli interventi poco si conosce.
“La mancata apertura in orario della Stazione Ferroviaria di Isernia – comunica una nota della Giunta regionale – è stata dipesa da un ritardo di qualche minuto dell’arrivo sul posto di lavoro del dipendente di RFI, deputato all’apertura mattutina della stessa Stazione”.
“La mancata presenza dell’autobus sostitutivo alla Stazione Ferroviaria di Isernia, che avrebbe dovuto trasportare i passeggeri dal capoluogo pentro a Campobasso, è da imputare all’azienda di trasporti che ha in appalto il servizio e che non lo ha assicurato, così come da contratto con Trenitalia”.“La Regione Molise, evidentemente, parte lesa in entrambe le circostanze, ha già provveduto a segnalare i disservizi a Trenitalia, a cui, oltre ad imputare le penalità previste dal contratto di servizio, ha chiesto che la stessa azienda rimborsi i passeggeri che hanno dovuto raggiungere Campobasso con un mezzo privato”.
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