
CAMPOBASSO – Niente secondo sottosegretario e consiglieri delegati investiti da poteri istituzionali.
Questi passaggi che erano stati inseriti nel Regolamento regionale, approvati nel marzo scorso e poi incappati in un errore tecnico procedurale nella legge approvata in luglio, aveva consentito alle forze di minoranze del Consiglio regionale di concertare l’indizione di una consultazione popolare sull’argomento.
Ora potrebbero essere abrogati dalla stessa Giunta regionale che fino ad oggi, come ha annunciato il portavoce della Giunta regionale, non ha effettuato alcun nuovo decreto.
Quanto si sa è che il presidente Roberti avvierà una ridistribuzione di deleghe dagli attuali assessori ai consiglieri senza attribuzione per quest’ultimi di poteri decisionali e costi aggiuntivi ma con compiti di puta e semplice collaborazione.
Una decisione, ripetiamo, presa a palazzo Vitale per evitare l’indizione di un Referendum di specie annunciato dal centrosinistra che costerebbe circa 1,2 milione di euro e che graverebbe sulla già malconcia contabilità regionale.
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