
La finanza di oggi, quella digitale, quella tecnologica e spesso online, ha aperto le porte a tutti, consentendo quasi a chiunque di iniziare a muovere i primi passi nel mondo degli investimenti.
Secondo quanto rivela il Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane di Consob, poi, si scopre che i prodotti finanziari più scelti sono non sono quelli tradizionali, ma anche quelli innovativi: criptovalute e investimenti sostenibili. Strumenti che richiedono un impegno a volte anche basso e che, quindi, sono accessibili a tutti.
Come si legge in questa guida su come investire 5.000 euro, infatti la green economy e sostenibilità possono essere una scelta strategica importante, dal momento che il settore della transizione ecologica offre opportunità significative. Puntare su ETF legati a energie rinnovabili o portafogli socialmente responsabili permette di investire in modo diversificato e accessibile anche con somme ridotte. Qualche rischio in più si trova nel mercato delle criptovalute, un segmento volatile e imprevedibile, che offre la possibilità di rendimenti elevati ma anche con un rischio di perdita da non sottovalutare. Tra le altre forme di investimenti c’è il crowdfunding, un’opzione interessante per finanziare progetti imprenditoriali sostenibili, offrendo la possibilità di ottenere rendimenti periodici, oppure i fondi di investimento, che offrono una gestione diversificata, o la gestione patrimoniale, ora accessibile anche per piccoli investitori. Infine grande successo riscuotono ancora i BTP o i Buoni Fruttiferi Postali, strumenti sicuri sebbene con rendimenti limitati.
Strumenti su cui però, innanzitutto, bisogna informarsi, strategie che bisogna conoscere. Secondo quanto evidenzia il rapporto della Consob, le fonti tradizionali per gli italiani sono i siti web istituzionali, specializzati e gli intermediari finanziari, ma il panorama finanziario e a questo punto informativo sta cambiando in fretta. Il 67% degli intervistati dice di informarsi sul web, il 43% sceglie invece la televisione, mentre il 36% guarda ai social o alle app degli intermediari finanziari. Giornali e testate on-line sono usate invece solo dal 34% dei partecipanti al sondaggio.
Fatto sta che qualcosa si muove nella finanza italiana, anche a livelli medio bassi, di piccoli investitori. Al primo posto c’è la sostenibilità, poi subito le criptovalute (passate dall’8% al 18% negli ultimi anni). Il segnale di qualcosa che sta cambiando, forse definitivamente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













