
VENAFRO – Il Comandante della Polizia Municipale Gianni Giampietri in pensione dopo quarantuno anni di servizio.
Ben quarantuno anni di servizio nella Polizia Municipale di cui diciotto affrontati nella divisa da Comandante, una storia professionale che ha avuto inizio nel lontano 1984 e che giunge ora a quello che viene definito pensionamento meritato.
Quarantuno anni di vita a servizio della città, dove le parole d’ordine che hanno fatto da leit-motiv alla costruzione di una carriera importante sono state ”amore, onestà e rispetto”, valori essenziali che possiamo definire concetti-chiave sui quali si è dipanato l’insegnamento trasmesso ai propri collaboratori, i quali hanno voluto esternare tutto il loro affetto attraverso una sorta di lettera o per meglio dire poesia che la vigilessa Alisa Zara ha declamato durante il saluto che i colleghi, il sindaco con il suo entourage, gli impiegati del Comune, i familiari, vecchi colleghi e semplici cittadini intervenuti nell’ex Palazzo Armieri ora sede degli uffici comunali hanno voluto tributare al Comandante Giampietri. Un omaggio commovente che ha saputo definire anche l’essenza veritiera nascosta alle spalle del pensionamento, ossia quella forma di tristezza che pure si va delineando nel dover abbandonare la divisa, specie quando a “portarla è stata una persona che l’ha fatto con amore, con onore e con rispetto fino all’ultimo giorno di servizio, mettendo in secondo piano anche la vita personale” parole, queste ultime, espresse nello scritto della vigilessa Zara e che hanno trovato conferma pure nel ringraziamento del sindaco Ricci il quale ha voluto sottolineare come il Comandante abbia consacrato fino in fondo il suo lavoro, continuando ad essere a servizio della comunità e del cittadino, accettando persino di allungare la data del pensionamento, se si considera che Giampietri avrebbe potuto appendere la sua divisa già nel giugno del 2023.
Una carriera, quella di Gianni Giampietri, che ha affrontato tante traversìe a partire dal sisma dell’84 – anno in cui entrò in servizio – che colpì la città di Venafro, passando poi per alluvioni, incendi, la nevicata del 2012, la pandemia, insomma anni di lavoro intenso che pure gli hanno offerto importanti soddisfazioni a livello professionale.
Una percezione di gratitudine profonda quella che si è respirata stamattina nei locali del Palazzo degli Uffici Comunali, legata certamente a quel senso del dovere, valido emblema di una scelta lavorativa che mette il territorio al primo posto e con esso i suoi abitanti. Un senso del dovere che il Comandante Gianni Giampietri ha saputo trasmettere ai suoi collaboratori durante tutto il percorso fatto insieme negli anni.
L’augurio della redazione al Comandante passa anche attraverso le parole del filosofo Francesco Giampietri, che amava definirlo “la persona più liberale che io conosca – tanto liberale da tollerare senza batter ciglio le mie infinite stravaganze (purché non rimedi multe).”
Federica Passarelli
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