
VENAFRO – La basilica dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria è stata affidata alla custodia dei Frati Minori conventuali della Provincia Rumena.
La nuova fraternità di Frati Minori Conventuali della Provincia Rumena si è ufficialmente insediata nella basilica dei Santi Martiri. Durante l’estate del 2023 infatti il Consiglio provinciale della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio aveva deciso, a malincuore, di lasciare il convento perché motivato dall’esigenza di “garantire fraternità più corpose e meno frammentate, in vista di una migliore qualità di vita fraterna”. Così frate Antonio Gabrielli scrive sul sito dei cappuccini di Foggia. Ebbene, dopo quasi cinquecento anni (il convento di Venafro fu aperto nel 1573 da padre Giovanni Maria da Tusa ad istanza del Comune e dei cittadini) i Frati Minori Cappuccini lasciano la basilica venafrana e cedono il testimone ai Frati Minori Conventuali, aprendo un nuovo capitolo e inaugurando una nuova stagione nella storia della fraternità presente tra le mura del Convento.
In una circolare del 16 luglio scorso rivolta ai Confratelli della Provincia e alla Famiglia Francescana, il Ministro provinciale fr. Francesco Dileo nel paragrafo riguardante il convento-santuario di Venafro scriveva infatti che nel mese di settembre il convento sarebbe stato consegnato (previo accordo fra il Comune, proprietario dello stabile, e la Diocesi) alla custodia dei frati minori conventuali della Provincia rumena mettendo in risalto le motivazioni sofferte della scelta e chiarendo per l’appunto che “la linea suggerita dall’Ordine e la consapevolezza che fraternità più corpose favoriscono un innalzamento qualitativo della vita fraterna, devono aiutarci a comprendere i motivi che inducono a dover rinunciare alla nostra permanenza in alcuni luoghi, sulla base di criteri ritenuti più ragionevoli rispetto a quelli puramente storici o affettivi. Sono scelte che non si fanno a cuor leggero e posso ben comprendere il rammarico di quanti sentono forte il legame con il convento di Venafro ma, ad un tempo, credo che ci si debba persuadere che la soluzione adottata sia la migliore, visto che permetterà la continuità di una presenza francescana in quel luogo. Ciò assicurerà anche un impegno a mantenere viva la memoria della permanenza di Padre Pio nel convento-santuario dei santi martiri Nicandro, Marciano e Daria.”
Anche il primo cittadino di Venafro Alfredo Ricci ha voluto esprimere, in un post pubblicato attraverso il canale social, le sue impressioni sulla vicenda, calcando sull’aspetto emozionale che ha coinvolto i tanti cittadini anch’essi presenti alla solenne concelebrazione avvenuta domenica scorsa – alla presenza del Vescovo Cibotti, del ministro provinciale fr. Francesco Dileo, del ministro provinciale dei Conventuali di Romania fr. Damian Gheorghe Patrascu e diversi altri frati conventuali e cappuccini, di cui molti, fra questi ultimi, cresciuti a Venafro quando c’era la sede del seminario minore – una domenica che il sindaco di Venafro ha definito “una giornata storica per la nostra città. Dopo 500 anni, i Frati Cappuccini hanno lasciato il convento dei nostri Santi Martiri e, al loro posto, sono subentrati i Frati Conventuali. La cerimonia è stata emozionante, suggestiva, coinvolgente. È arrivata dopo un anno difficile, in cui ci siamo ritrovati ad affrontare una prospettiva inedita, quella della chiusura del nostro convento. Siamo riusciti a evitarlo, talvolta passando per qualche polemica di troppo (dal sapore chiaramente strumentale). Siamo andati avanti con trepidazione, serenità e determinazione, nella convinzione che avremmo dovuto lavorare per lasciare che quell’edificio restasse aperto sì, ma come convento, e che con fiducia e buon senso la soluzione saremmo riusciti a trovarla, come sempre mettendoci impegno e anche un po’ di fantasia” aggiungendo che adesso “il Guardiano frate Agostino, insieme ai frati Raffaele, Giovanni e Damiano, sono il nuovo presente del nostro convento, da cui parte un nuovo futuro. A loro domenica abbiamo dato il benvenuto, pieno di affetto e di preghiera, con Fede e fiducia. Nell’occasione ho voluto ringraziare i Cappuccini, per tutto quello che ci hanno dato nei secoli: con loro resterà sempre un rapporto speciale. Il Vescovo, con cui il dialogo è stato costante e incessante fin dall’inizio e che ha saputo cogliere le esigenze e le preoccupazioni dei Venafrani che gli ho rappresentato da subito, trovando un nuovo Ordine religioso pronto a custodire i nostri luoghi sacri. I Parroci di Venafro, con cui ci siamo confrontati continuamente sulle prospettive da dare al convento, condividendo preoccupazioni e prospettive.
Le associazioni e i tanti cittadini e fedeli, che hanno provato a dare un contributo fattivo alla ricerca di una soluzione e in ogni caso sono stati presenti e attivi con il cuore e con la preghiera, e che ora dovranno stare accanto ai nostri nuovi frati.” Un ringraziamento speciale è poi stato rivolto “ai Frati Conventuali della provincia rumena di San Giuseppe, presenti con il loro Padre Provinciale Damian, che hanno accettato di raccogliere questo importante compito. A loro ho detto: – I Venafrani vi vogliono già bene -“.
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