
CAMPOBASSO – Al 32° Concorso Internazionale “Mondial des Vins Extrêmes” che si è tenuto in Valle d’Aosta nei giorni scorsi, la Tintilia del Molise Doc “San Mercurio” annata 2022 prodotta nei vigneti ubicati a Toro, è stato l’unico vino rosso italiano del Centro Sud Italia ad ottenere la “Gran Medaglia d’Oro”.
Riconoscimento anche per la Tintilia del Molise Doc “HERERO” sempre annata 2022 che ha ottenuto la “Medaglia d’Oro”.
Il Concorso seleziona i migliori vini, frutto di una viticoltura estrema, faticosa ed eroica con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico.
Nell’edizione 2024 del Mondial des Vins Extrêmes sono stati valutati 1.015 vini provenienti da 25 nazioni utilizzando come metodo di valutazione la scheda della Union Internationale des Oenologues, in uso nei Concorsi Internazionali. 
Tale manifestazione enologica mondiale organizzata dal CERVIM (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) di Aosta, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Valle d’Aosta e l’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin). Il concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, fa parte di VINOFED, la Federazione dei Grandi Concorsi enologici, che raggruppa 17 tra i più importanti concorsi internazionali.
“Per la prima volta – ha commentato Nicola Abbrescia, presidente del CRVIM – abbiamo superato quota 1.000 vini. E’ un dato che, oltre a inorgoglirci, ci fa capire che abbiamo intrapreso la strada giusta e che dovremo mettere un grande impegno nei prossimi anni”. “La viticoltura eroica – ha aggiunto Alberto Levi, presidente dell’AIS VdA – è una realtà forte, una nicchia come numeri ma sulla quale gravita un grande interesse, si tratta di vini molto ricercati, magari meno forti ma più eleganti”
Soltanto 3 vini rossi italiani hanno ricevuto la Gran Medaglia d’Oro, massimo riconoscimento del concorso previsto per i vini che ottengono un punteggio da 93 a 100: un vino della Lombardia, uno della Liguria e come si diceva la Tintilia del Molise “San Mercurio”, annata 2022.
“Rappresentare l’Italia dei vini rossi insieme ad altre due realtà del nord – afferma l’arch. Concetta Fornaro amministratore unico dalla cantina – è una grande emozione che onora noi come produttori, suscita curiosità e genera attrazione! Conferma la mia visione di rigenerazione del Paesaggio Culturale: nell’area di Toro abbiamo dato vita ad un valore territoriale aggiunto e contemporaneo che ricuce campagna e ambito urbano, complementare quindi a Toro scrigno di arte e di storia (come definita da Giovanni Mascia, appassionato e narratore di storia locale che valorizza e tutela i segni della memoria)”.
“Due anni fa mi ero posto come obiettivo quello di elevare la qualità della Tintilia “San Mercurio” – afferma l’enologo Michele Lauriola – obiettivo oggi ampiamente raggiunto con un risultato mai ottenuto prima per questo vino. Questo riconoscimento è il frutto di un attento e complesso lavoro svolto oltre che in vigna anche in cantina”.
Riconoscimento anche per la Tintilia del Molise Doc “HERERO” sempre annata 2022 che ha ottenuto la “Medaglia d’Oro”.
Il Concorso seleziona i migliori vini, frutto di una viticoltura estrema, faticosa ed eroica con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico.
Nell’edizione 2024 del Mondial des Vins Extrêmes sono stati valutati 1.015 vini provenienti da 25 nazioni utilizzando come metodo di valutazione la scheda della Union Internationale des Oenologues, in uso nei Concorsi Internazionali.
Tale manifestazione enologica mondiale organizzata dal CERVIM (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) di Aosta, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Valle d’Aosta e l’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin). Il concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, fa parte di VINOFED, la Federazione dei Grandi Concorsi enologici, che raggruppa 17 tra i più importanti concorsi internazionali.
“Per la prima volta – ha commentato Nicola Abbrescia, presidente del CRVIM – abbiamo superato quota 1.000 vini. E’ un dato che, oltre a inorgoglirci, ci fa capire che abbiamo intrapreso la strada giusta e che dovremo mettere un grande impegno nei prossimi anni”. “La viticoltura eroica – ha aggiunto Alberto Levi, presidente dell’AIS VdA – è una realtà forte, una nicchia come numeri ma sulla quale gravita un grande interesse, si tratta di vini molto ricercati, magari meno forti ma più eleganti”
Soltanto 3 vini rossi italiani hanno ricevuto la Gran Medaglia d’Oro, massimo riconoscimento del concorso previsto per i vini che ottengono un punteggio da 93 a 100: un vino della Lombardia, uno della Liguria e come si diceva la Tintilia del Molise “San Mercurio”, annata 2022.
“Rappresentare l’Italia dei vini rossi insieme ad altre due realtà del nord – afferma l’arch. Concetta Fornaro amministratore unico dalla cantina – è una grande emozione che onora noi come produttori, suscita curiosità e genera attrazione! Conferma la mia visione di rigenerazione del Paesaggio Culturale: nell’area di Toro abbiamo dato vita ad un valore territoriale aggiunto e contemporaneo che ricuce campagna e ambito urbano, complementare quindi a Toro scrigno di arte e di storia (come definita da Giovanni Mascia, appassionato e narratore di storia locale che valorizza e tutela i segni della memoria)”.
“Due anni fa mi ero posto come obiettivo quello di elevare la qualità della Tintilia “San Mercurio” – afferma l’enologo Michele Lauriola – obiettivo oggi ampiamente raggiunto con un risultato mai ottenuto prima per questo vino. Questo riconoscimento è il frutto di un attento e complesso lavoro svolto oltre che in vigna anche in cantina”.
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