
ASCOLI 1 – 1 CAMPOBASSO
ASCOLI (4-4-2): Livieri 6; Cozzoli 6,5 (28’ s.t. Maurizi 6), Quaranta 6, Gagliolo 6, Alagna 6; Marsura 6,5 (38’ s.t. Bertini), Bando 7 (38’ s.t. Caccavo), Varone 6, Silipo 7 (18’ D’Uffizi 6); Tirelli 5,5 (28’ Campagna 5,5), Corazza 5,5.
A disposizione: Abati, Raffaelli, Adjapong, Piermarini, Maiga Silvestri, Tremolada, Gagliardi, Achik.
Allenatore: Domenico DI CARLO 6,5
CAMPOBASSO (3-4-1-2): Forte 6; Celesia 6,5, Mondonico 7, Mancini 6,5; Prezioso 5 (8’ s.t. D’Angelo 6), Pierno 5,5 (8’ s.t. Bigonzoni 6), Morelli 6, Pellitteri 5,5 (29’ s.t. Calabrese 6); Forte 5,5; Di Stefano 5,5 (29’ s.t. Serra 6); Di Nardo (K) 5,5 (8’ s.t. Spalluto 5,5).
A disposizione: Guadagno, Haveri, Scorza, Baldassin, Lombari, Barbato, Bosisio.
Allenatore: Piero BRAGLIA 6
Arbitro: Gabriele RESTALDO di Ivrea 6
Assistenti: Daniele SBARDELLA di Belluno e Andrea MANZINI di Voghera
IV Ufficiale: Michele COPPOLA di Castellammare
NOTE: Terreno in discrete condizioni. Spettatori: 5.000 di cui 500 i sostenitori del Campobasso presenti sugli spalti. Recupero: 2’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo.
MARCATORI: 16’Bando (A), 23’ Mondonico (Cb)
AMMONITI: 28’ Mondonico (Cb), 38’ Alagna (A), 7’ s.t. Celesia (Cb), 13’ s.t. Quarante (A), 33’ s.t. Spalluto (Cb), 43’ s.t. Bigonzoni (Cb)
ASCOLI PICENO – Un Campobasso non brillante riesce a strappare un punto ad Ascoli e a conservare il sesto posto in classifica. 1 a 1 il risultato finale al Del Duca, al termine di una partita tutt’altro che bella ed entusiasmante.
Ad Ascoli la truppa di Braglia trova una squadra annunciata in crisi.
5 sconfitte nelle ultime 5 gare per gli uomini dell’esperto Di Carlo, relegati nelle parti basse della classifica e con i tifosi insoddisfatti di questo inizio campionato.
La sfida del Del Duca, dunque, si riveste di motivazioni differenti per le due squadre: il Campobasso vuole proseguire il suo percorso di crescita, con l’obiettivo di migliorare a piccoli passi la sua posizione in classifica.
L’Ascoli, al contrario, ha la necessità assoluta di fare risultato per dare una svolta al suo campionato, riprendere fiducia e cercare di allontanarsi quanto prima dalla zona play out.
La Partita. Con Benassai infortunato, mister Braglia rivoluziona la difesa confermando il solo Mondonico,
accanto al quale schiera Celesia e Mancini. Nel centrocampo a 4 trova spazio dall’inizio Prezioso, mentre Forte viene preferito a D’Angelo a ridosso della confermata coppia d’attacco composta da Di Nardo e Di Stefano.
Anche Di Carlo apporta tante novità nell’undici iniziale affidandosi da subito – tra gli altri – allo sgusciante Silipo sulla destra, tra i pochi ad aver offerto domenica scorsa una prestazione degna di nota.
Sin dalle prime battute di gioco sembra un Ascoli completamente diverso da quello visto nelle ultime 5 uscite. Più tonico, con tanta grinta e fisicità e, soprattutto, con tanta voglia di recuperare il tempo e i punti persi per strada.
Le continue incursioni degli esterni bianconeri creano diverse insidie dalle parti di Forte che è costretto a capitolare al 16’ su un bolide scagliato dai 20 metri da Bando. Sul vantaggio marchigiano, tuttavia, incombe la dubbia decisione dell’arbitro di non fermare il gioco con due giocatori, Cozzoli e Morelli, rimasti a terra a seguito di uno scontro.
Il Campobasso non riesce a riorganizzarsi. Troppo frettoloso e impreciso nella manovra, scarsa intesa fra gli undici in campo e evidenti segni di involuzione del gioco e del collettivo rispetto alle ultime uscite costringono i rossoblù a rientrare negli spogliatoi senza aver mai sporcato i guantoni di Livieri e con un risultato da recuperare.
I 500 tifosi rossoblù al seguito della squadra sperano in un secondo tempo all’altezza, ma devono soffrire ancora al 7’ quando un bel tiro a giro di Silipo termina di poco a lato.
Squadra irriconoscibile quella molisana. Braglia dopo appena 8 minuti dall’inizio della ripresa ne cambia 3: fuori Prezioso, Pierno e uno spento Di Nardo e al loro posto D’Angelo, Bigonzoni e Spalluto. I cambi portano i risultati sperati. Il Campobasso prende le redini del gioco in mano, alza il baricentro e inizia a mettere in affanno i locali, fino ad agguantare il pari con Mondonico sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Provano ancora i rossoblù a mettere pressione agli uomini di Di Carlo, ma la posta in palio è troppo alta e l’Ascoli ha assoluto bisogno di uscire indenne dal Del Duca per smuovere la classifica e dare fiducia ad un ambiente finora deluso.
Alla fine il risultato di parità accontenta tutti ma impone a Braglia una attenta riflessione per analizzare, già a partire da domani, ciò che non ha funzionato nei meccanismi della squadra e per non farsi trovare impreparato fra 4 giorni quando al Molinari arriverà la Lucchese.
Luca Marracino
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