
ISERNIA – Con un video su postato su Instagram, Federica Vinci, annuncia le sue dimissioni da vicesindaca e assessora della Giunta Castrataro.
“Con il cuore pesante, ma sapendo di fare la cosa che più rappresenta me e i miei valori, oggi – ha affermato Federica Vinci – rassegno le dimissioni. Ma vorrei ribadire questo: in qualsiasi forma o veste, non smetterò mai di lottare e lavorare per quello in cui credo, incluso rendere la mia città un posto migliore”.
Nel momento in cui ho raccontato al Sindaco, di questa possibilità lavorativa, abbiamo cercato di capire per le prime settimane se effettivamente le due cose fossero compatibili. Quando mi sono resa conto che, effettivamente, era difficile riuscire a mantenere un lavoro, ed essere un amministratrice locale dall’altro lato, ne ho subito parlato con il Sindaco e, ovviamente, dovendo scegliere a trent’anni, in Italia, è ovvio che una persona, una donna, una giovane donna, decida di poter lavorare anche perché non ci sono altre alternative, non c’è un’altra possibilità. Per questo motivo, parlando col Sindaco, già a settembre avevo deciso di fare un passo indietro rispetto alla mia carica da vicesindaca e da assessora.
In quel momento, il Sindaco è stato d’accordo con me ma e, lui stesso, mi ha chiesto di aspettare per poter comprendere meglio la propria situazione politica e come sistemare la mia assenza all’interno del Consiglio comunale e dell’amministrazione. Da che dovevo andare via, appunto agli inizi di settembre, ci siamo dati come scadenza il primo novembre. Nel momento in cui avrei iniziato a lavorare a tempo pieno per queste organizzazioni e a viaggiare di più. Infatti i mesi di settembre ed ottobre sono rimasta principalmente Isernia ed è, dal primo novembre, che sto viaggiando molto per lavoro.
Nonostante la mia richiesta, questa cosa non è successa, e mi è stato chiesto ancora di aspettare e siamo arrivati a oggi. Questa attesa è determinata principalmente da motivi politici, da pressioni che immaginano il Sindaco stia ricevendo e che hanno messo me e anche lui in una posizione scomoda. Questi giochi politici, questa pressione, sono anche uno dei motivi per cui me ne vado. Quando sono entrata, volevo cercare di cambiare il modo di fare politica e per alcuni versi ci sono riuscita.
Ci sono tantissime cose che abbiamo fatto: dal centro di aggregazione giovanile, all’infopoint turistico, ai progetti europei. Però rimane quel sistema marcio che si autoalimenta, non soltanto come abbiamo visto negli ultimi mesi, ma come ho visto mesi fa quando le stesse persone del gruppo politico che sono state elette con me e con Volt, hanno deciso di andarsene banalmente poter guadagnare una poltrona.
Ovviamente queste cose mi hanno ferita e sono lontane da quello che è il mio modo di fare politica. Io non sono per questo, questa visione non mi rappresenta. Io sono un attivista che lavora per ciò in cui crede. In questo momento ho visto, alcune delle mie libertà, davvero essere in pericolo: dall’accesso all’aborto, al diritto alla libertà di parola, all’essere una cittadina in un paese libero democratico. Motivo per cui – ha concluso la Vinci – ho iniziato a lavorare per questo”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













