
CAMPOBASSO – “Nel corso della mattinata di martedì 11 dicembre, i Carabinieri del Comando Compagnia di Campobasso, hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da questa frequentata, con prescrizione di mantenere una distanza non inferiore a metri 500 e con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale Tribunale di Campobasso su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto residente nel capoluogo resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate”.
E’ quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica del Tribunale di Campobasso che aggiunge: “L’attività di indagine coordinata da questo Ufficio ed eseguita dal personale della stazione Carabinieri di Campobasso ha permesso di ricostruire analiticamente le condotte vessatorie violente reiterate del soggetto in ambito familiare nei confronti della compagna convivente. La vittima delle violenze ha dovuto subire una prevaricazione protratta nel tempo da parte del compagno che è sfociata più volte in aggressioni fisiche a causa delle quali ha patito lesioni documentate con certificazioni sanitarie.
A seguito del tempestivo intervento dei Carabinieri sono state attivate le procedure del Codice rosso rafforzate anche con l’esecuzione di servizi di controllo e di vigilanza dinamica attuate nei confronti delle vittime di violenza domestica e di genere
L’attività investigativa svolta, si inserisce nel contesto delle linee di intervento che questa Procura della Repubblica ha promosso al fine di accelerare gli adempimenti di competenza del Pubblico Ministero atti ad acquisire i necessari ed obiettivi elementi di prova e nel contempo eliminare l’inutile decorso del tempo che può comportare un aggravamento delle conseguenze dannose o pericolose per le vittime.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari nel corso delle quali l’indagato potrà esperire nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali di rito previsti dal codice”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













