Calcio, serie C: cuore e grinta fermano la capolista. Al “Molinari” il Campobasso blocca sul 2 a 2 il Pescara

Calcio, serie D, Campobasso, capocannoniere, Di Nardo
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CAMPOBASSO 2 – 2 PESCARA. Cuore e grinta fermano la capolista. Al Molinari il Campobasso blocca sul 2 a 2 il Pescara. Il pareggio in piena zona recupero ad opera del bomber Di Nardo.

CAMPOBASSO (3-4-2-1): Forte F.; Calabrese, Mondonico (22’ Mancini), Benassai (VK); Pierno, Morelli (25’ s.t. Bosisio), Prezioso (16’ s.t. Baldassin), Serra; Forte, D’Angelo (VK) (25’ s.t. Di Stefano); Di Nardo (VK).
A disposizione: Guadagno, Haveri, Scorza, Spalluto, Lombari, Barbato.
Allenatore: Piero BRAGLIA

PESCARA (4-3-3): Plizzari; Brosco, Crialese, Mulè, Staver; Squizzato, Dagasso 28’ st. Meazzi), Valzania; Tonin (1’ s.t. Merola), Bentivegna (33’ s.t. Tunjov), Ferraris (14’ s.t. Cangiano).
A disposizione: Saio, Profeta, Giannini, Vergani, Pellacani, Moruzzi, Saccomanni, Arena.
Allenatore:  Silvio BALDINI

Arbitro: Fabrizio RAMONDINO di Palermo
Assistenti: Pio Carlo CATANEO e Vincenzo ANDREANO di Foggia
IV Ufficiale: Marco DI LORETO di Terni
NOTE: Terreno in perfette condizioni. Spettatori: circa 5000, con una rappresentanza di circa 650 tifosi ospiti. Angoli: 7 a 1 per il Pescara. Recupero: 3’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo.
MARCATORI: 4’ Forte (Cb), 13’ e 21 s.t. Merola (Cb), 48’ s.t. Di Nardo (Cb)
AMMONITI: 32’ s.t. Valzania (P), 34’ s.t. Bosisio (CB)
ESPULSI: 46’ s.t. Benassai (Cb)

CAMPOBASSO – Il Molinari accende tutte le sue luci per ospitare la capolista, ovvero il Pescara di Baldini che, a dire il vero, qualche luce l’ha persa per strada ultimamente, tant’è che si è fatta raggiungere in vetta dalla Ternana.
Gli abruzzesi vengono, infatti, da una brutta e inaspettata sconfitta interna ad opera del fanalino di coda Legnago. Una sconfitta sulla quale lo stesso Baldini non ha cercato alibi.

Sconfitta anche per il Campobasso, nell’ultima di campionato contro il Perugia, al termine di una partita che ha evidenziato il regresso degli uomini di Braglia, apparsi sotto tono, senza idee e con preoccupanti falle a centrocampo e, soprattutto, in difesa, un reparto che nelle ultime 4 partite ha incassato ben 8 gol.

Entrambi i tecnici, dunque, sono chiamati a mettere mano all’undici titolare con la speranza di ritrovare gioco, risultati e punti.

E le novità di formazione danno ragione ad entrambi. Partita bella, intensa, terminata con un giusto pareggio per 2 a 2 che premia i 22 in campo, autori di una prestazione di buon livello.
Baldini attua un ampio turnover lasciando inizialmente in panchina pedine importanti del calibro di Merola, Cangiano, Tunjov e Pellacani. Affida l’attacco al tridente composto da Tonin, Bentivegna, Ferraris e schiera una difesa a quattro con Brosco, Crialese, Mulè e Staver. Tanta qualità a centrocampo con Squizzato supportato da Dagasso e Valzania.

Braglia risponde con una formazione imbottita di centrocampisti, schierati con la speranza di contenere la capolista. Fuori Di Stefano e dentro Serra, con Forte e D’Angelo a sostegno dell’unica punta che per l’occasione è Di Nardo. Fiducia in difesa a Mondonico che completa la linea con Benassai e Calabrese.

Pronti via e i rossoblù si trovano in vantaggio dopo appena 4 minuti di gioco grazie a Riccardo Forte che ripaga la fiducia concessagli da Braglia insaccando con freddezza alle spalle di Plizzari nella prima vera occasione da gol. Esplodono i circa 4.500 sostenitori del lupo, un pubblico di altre categorie che è sempre più il dodicesimo uomo in campo.
In campo si vede tanta determinazione da parte di tutti i 22 che non si risparmiano e danno vita ad una partita maschia, ricca di contrasti e con il gioco spesso spezzettato.
E proprio uno di questi contrasti costa caro a Mondonico, costretto ad abbandonare la contesa per infortunio dopo appena 22 minuti giocati alla grandissima. Al suo posto Mancini.
Il Pescara sembra in difficoltà, la pressione dei locali è costante e costringe alla difensiva gli uomini di Baldini che intorno alla mezz’ora rischiano di capitolare per la seconda volta su un destro al volo di D’Angelo che si perde di poco a lato.
E’ l’ultima emozione di un primo tempo intenso che il Campobasso chiude meritatamente in vantaggio contro un Pescara che denota limiti preoccupanti in tutti i reparti, a conferma del periodo nero che sta attraversando.

Baldini corre ai ripari e getta nella mischia Merola al posto di uno spento Tonin. E il fantasista ripaga subito il suo allenatore prendendosi la scena e diventando l’assoluto protagonista della partita. Suo il gol del pareggio, siglato dopo appena 13 minuti dal suo ingresso in campo, al termine di una manovra che ha colto impreparata la difesa rossoblù. E suo anche il gol del
sorpasso realizzato, 8 minuti più tardi, con un delizioso colpo di tacco sotto porta.
Il Campobasso subisce il ritorno degli adriatici e non riesce più ad avere la lucidità del primo tempo. Se ne accorge Braglia che richiama D’Angelo, autore di una buona prima frazione di gioco, e manda in campo Di Stefano a dar man forte al reparto avanzato. Ed è proprio Di Stefano a dare l’illusione del pareggio dopo appena due minuti dal suo ingresso in campo. Il suo tiro dai 20 metri si perde di pochissimo a lato. I rossoblù continuano a spingere e meriterebbero il pareggio che giunge in pieno recupero ad opera di Di Nardo con una conclusione spettacolare che termina all’incrocio dei pali.

Esplode il Molinari che festeggia i propri beniamini. La squadra di Braglia sembra essere tornata in forma campionato e, soprattutto, sembra aver scacciato i fantasmi delle ultime settimane.

Luca Marracino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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