Tavolo Stellantis al Mimit, Gravina: “Il futuro di Termoli resta in bilico. Il 2025 sarà un anno di sofferenza per i lavoratori”

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CAMPOBASSO – Tavolo Stellantis al Mimit, conferenza stampa questa mattina, dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, per denunciare quanto accaduto al tavolo romano del 17 dicembre.

“Questa mattina, insieme ai colleghi Andrea Greco e Angelo Primiani, abbiamo tenuto – ha affermato Roberto Gravina – la conferenza stampa per denunciare quanto accaduto al tavolo del 17 dicembre al MIMIT con Stellantis. Presente alla conferenza anche una delegazione sindacale della FIOM.

Purtroppo, quello che abbiamo potuto constatare è che, al di là di un cambio di toni e di un approccio più diplomatico da parte del responsabile Europa del Gruppo, Jean-Philippe Imparato, nulla è davvero cambiato rispetto al passato.

Come sottolineato anche dalle parti sindacali, di piani industriali veri e propri non c’è traccia. Eppure, il Ministro Urso si è dichiarato soddisfatto del cosiddetto “Piano Italia” presentato da Stellantis, un piano che, però, non include alcuna garanzia concreta per i lavoratori di Termoli né per il progetto Gigafactory.

Ciò che lascia sbigottiti è il silenzio dei rappresentanti regionali del Molise presenti al tavolo. Di fronte all’ennesima marginalizzazione della questione Gigafactory, nessuna reazione, nessuna richiesta di chiarimenti su come Stellantis possa continuare a investire all’estero – come in Spagna e Germania – lasciando Termoli senza certezze. Questo silenzio appare come un appiattimento totale sulle posizioni del Governo Meloni, che dopo aver revocato i fondi PNRR al progetto, non ha avanzato nessuna proposta concreta né introdotto misure per incentivare il progetto, come il contenimento del costo dell’energia, decisivo per Stellantis in Spagna.

Perché il Governo non chiede conto dell’agire di Stellantis? Perché non si impegna come hanno fatto i governi spagnolo e tedesco? Forse perché, dopo aver tagliato 4,6 miliardi dal Fondo Automotive per finanziare le spese per armamenti, non può più sostenere finanziariamente progetti strategici. Gli attuali 400 milioni per due anni, raccolti attraverso emendamenti alla Legge di Bilancio, sono briciole che non possono affrontare le sfide del settore automotive.

Intanto, il futuro di Termoli resta in bilico. Oltre alla Gigafactory, pesa lo sfasamento del cronoprogramma con le linee produttive in esaurimento, che espone i lavoratori al rischio concreto di un nuovo ricorso alla cassa integrazione. Se non si interverrà subito con un piano industriale, il 2025 – ha concluso Gravina – sarà un anno di sofferenza per i lavoratori di Stellantis”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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