
VENAFRO – Non si spengono i riflettori sul murale di Cecilia Sala cancellato. Drugi, l’artista e autore dell’opera, su Instagram, ha postato l’immagine di una cornice vuota col vetro rotto, affissa nello stesso posto dove c’era il murale dedicato alla giornalista italiana arrestato in Iran.
“Se un disegno può ancora far rumore vuol dire che, in fin dei conti – scrive Drugi su Instagram – non tutto è perduto. Ringrazio coloro che hanno condiviso il murale di Cecilia Sala: avete fatto un bel po’ di chiasso. Non ho idea di chi lo abbia rimosso. Mi piace pensare che sia stato un gesto superficiale e accidentale.
Se così non fosse, lo spazio vuoto al posto del disegno resta un’immagine altrettanto potente che ognuno può riempire di significato. Ringrazio coloro che in questi giorni mi stanno invitando a fare repliche del murale, ma chi disegna sui muri sa che la street art appartiene a tutti. Una volta consegnata alla strada, ogni immagine rimane alla strada, nel bene e nel male.
Ciò che si può replicare è invece il simbolo che un’immagine rappresenta, la scia che si trascina dietro e l’indignazione che suscita la sua rimozione. Cecilia Sala ha problemi ben più seri in questo momento e mi auguro, come tutti, che la sua vicenda abbia un lieto fine. Intanto, tolgo tutti dall’imbarazzo: un disegno non ha bisogno di repliche per comunicare un messaggio.
Lo spazio rimasto vuoto – conclude l’artista – lascia comunque una traccia”.
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