
CAMPOBASSO – Dimensionamento scolastico, le prese di posizioni impregnate più di considerazioni politiche che di responsabili e oggettive conseguenze che potrebbero avere sul piano pratico a livello territoriale logistico e quindi dei tagli di autonomie di plessi scolastici, ormai confondono le idee anche a noi addetti ai lavori.
Avremmo tanto desiderato per evitare un ping pong di accuse giuste o disorganiche di situazioni prossime o future di riposizionamento della formazione scolastica, dei faccia a faccia aperti a tutti per farci capire cosa sta succedendo nella scuola molisana che di problemi ne ha già tanti e a cui ora se ne aggiunge, a quanto pare, un altro abbastanza serio e che si sta tramutando, invece, in una “guerra tra campanili”. Se poi ogni problematica che si affronta in questa regione è terreno di scontro politico o “teatro accusatorio” che spazia su tutto e tutti ripercorrendo altri momenti della gestione locale, la cosa non ci scende proprio giù.
Comunque ecco il consigliere regionale del Movimento Cinque stelle Andrea Greco ci consegna sulla nota a tema.
“Ciò che sta accadendo in Alto Molise – dice Greco – in merito al dimensionamento scolastico è la prova tangibile del fatto che, nonostante si parli tanto di tutela delle aree interne, nessuno voglia davvero difenderle. L’indecoroso teatrino politico che sta andando in scena avrà un solo effetto: danneggiare gli studenti e le nostre comunità. Lo dico e lo sottoscrivo, perché sono stato l’unico in Commissione a votare contro l’adozione del provvedimento che si abbatterà come una mannaia sull’Istituto scolastico Molise Altissimo di Carovilli.
L’assessore Andrea Di Lucente ha giustamente definito ‘pilatesco’ l’atteggiamento del presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, che non ha espresso una posizione nei modi previsti dalla legge, limitandosi di fatto a lavarsi le mani su una questione così cruciale. Tuttavia, è bene ricordare all’assessore che Daniele Saia è un suo “prodotto politico”, frutto di un sostegno bipartisan che ha visto grossi pezzi del centrodestra molisano appoggiarlo alle ultime elezioni provinciali. È grazie a questo supporto se Saia ha ottenuto la maggioranza per assegnare poi deleghe strategiche, come quelle sulla viabilità, a uomini vicini proprio a Di Lucente.
Se la presa di posizione dell’assessore è autentica, – conclude Greco – allora mi aspetto che quel pezzo di centrodestra che ha sostenuto Saia gli tolga la fiducia sin da subito, portando alle sue dimissioni. In caso contrario, è evidente che siamo di fronte all’ennesimo, gigantesco teatrino politico, portato avanti a danno degli studenti delle aree interne, in particolare quelli dell’Alto Molise, che continuano a pagare il prezzo più alto.
La questione del dimensionamento scolastico non può essere affrontata con superficialità. Serve una politica che metta realmente al centro i territori e i loro bisogni, e non gli interessi di qualcuno, generando tra l’altro una pericolosa guerra di campanile assolutamente da evitare.”
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